Alex Britti al Wired Next Fest 2024 di Milano: “Dietro alla libertà estetica di questi anni c’è anche una libertà di pensiero”

Dopo una pausa per dedicarsi al figlio Edoardo, che ora ha 6 anni, Alex Britti torna alla musica con un nuovo album intitolato “Uomini” e un nuovo tour estivo. Questo nuovo lavoro è quasi un manifesto programmatico in cui il cantautore romano esplora il tema della genitorialità maschile e i ruoli di genere. Prima di esibirsi chitarra e voce sul palco del Cortile delle Armi del Castello Sforzesco al Wired Next Fest 2024 di Milano, il cantautore romano ha parlato del superamento dei ruoli di genere tradizionali: “Siamo in una fase di transizione non ancora conclusa. Ma mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno. Oggi c’è una libertà estetica anche per gli uomini. Una volta, al Festival di Sanremo gli uomini erano tutti in giacca e cravatta; oggi è più divertente, c’è più provocazione. Dietro alla libertà estetica di questi anni c’è anche una libertà di pensiero, una cosa che prima non c’era“.

Nel nuovo disco Britti ha deciso di inserire anche molti elementi autobiografici, raccontando pezzi della sua vita e della sua esperienza personale, ma non mancano accenni alla politica. “Anche la legge è lontana rispetto all’uguaglianza di genere. C’è disparità tra le genitorialità quando si parla di divorzio o di affidamento, ad esempio. Abbiamo leggi di tanti anni fa che non corrispondono alla vita che viviamo oggi. Oggi quei ruoli di genere, non ci sono più, ma le leggi sono rimaste le stesse“.

Parlando dell’educazione del figlio alle nuove tecnologie, Britti ha detto: “Non demonizzo i videogiochi ma sto attento a non farlo rapire troppo dalle nuove tecnologie. È ancora piccolo e non voglio farlo sentire frustrato perché non può fare quello che fanno i suoi compagni. Certi giochi però fanno perdere il contatto con la realtà. Cerco di fargli scegliere giochi a tema sportivo o divertenti ed evitare quelli violenti”. Riguardo ai social media, il cantante ha spiegato: “Grazie ai social oggi ognuno può esprimersi e dire la sua. Prima eravamo tutti allenatori, ma lo si faceva al bar; oggi chi sa parlare bene può dire tutto e il contrario di tutto. Sui social, davvero, vale tutto. Bisogna dare alle cose la giusta importanza“. Ha sottolineato come i social media abbiano cambiato il modo in cui le persone comunicano e condividono le proprie opinioni, offrendo una piattaforma universale ma anche richiedendo discernimento nel valutare le informazioni.

Parlando dei suoi nuovi progetti, Britti chiarisce: “Negli ultimi anni ho creato molti singoli, ma pochi album. Questo perché oggi si ragiona principalmente in termini di piattaforma. Un tempo gli album avevano un tema centrale, mentre oggi la gente sceglie la singola canzone che preferisce, per questo ragiono soprattuto su nuovi singoli“.

Fonte : Wired