La Croce Rossa Italiana compie 160 anni: storia e iniziative in Italia

Era il 15 giugno 1864 quando, come “Comitato Milanese dell’Associazione Italiana per il soccorso dei feriti e malati di guerra”, prese vita la Cri. “Siamo da 160 anni una storia bella da raccontare, fatta di attenzione alla dignità umana, di chiunque e ovunque” ha detto Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa Italiana

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Oggi è un giorno importante per la Croce Rossa Italiana: compie 160 anni. Fondata a Milano il 15 giugno 1864 con il nome di “Comitato dell’Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra”, l’associazione celebrerà questo anniversario significativo con diverse iniziative. Tra queste, le autorità di Italia, San Marino, Città del Vaticano e Sovrano militare Ordine di Malta ufficializzeranno oggi l’emissione congiunta di un francobollo celebrativo dedicato alla Croce Rossa.

Il logo celebrativo e lo slogan

“Una storia insieme” è lo slogan scelto per celebrare i 160 anni dell’associazione. Una ricorrenza che è anche l’occasione per festeggiare la ricchezza di donne, uomini, ma anche idee e azioni che hanno segnato la storia della Cri. Storia impressa anche sul logo celebrativo realizzato per l’occasione, apposto su tutti i materiali realizzati nel corso dell’anno, per sottolineare il traguardi raggiunti dall’associazione in 160 anni di attività.

A Roma la presentazione del francobollo celebrativo 

In mattinata, a Roma, in piazza Venezia 11, presso la sede dell’associazione Civita, saranno presentate ufficialmente le quattro immagini del francobollo celebrativo dei 160 anni di storia della Croce rossa Italiana, una per ogni Stato da cui sarà emesso. Si tratta della riproduzione di una scena dei soccorsi a seguito del crollo del viadotto Polcevera, conosciuto come Ponte Morandi, a Genova, avvenuto il 14 agosto 2018. Sulla bandella laterale del minifoglio sono, inoltre, raffigurate delle torce accese usate nella fiaccolata che ogni anno la Croce Rossa promuove da Solferino a Castiglione delle Stiviere. Luoghi altamente simbolici e strettamente legati alla nascita della Croce Rossa, perché durante l’omonima battaglia del 24 giugno 1859, lo svizzero Jean Henry Dunant ebbe l’ispirazione di creare un movimento volontario che prestasse soccorso ai feriti sul campo di battaglia. Nella Capitale, inoltre, verrà deposta una corona d’alloro all’Altare della Patria e sarà presentato il treno Frecciarossa dedicato al 160esimo anniversario della Croce Rossa.

VYSNE NEMECKE, SLOVAKIA - MARCH 13: The flag of the International Red Cross flies as refugees fleeing Ukraine arrive at the Vysne Nemecke border crossing on March 13, 2022 in Vysne Nemecke, Slovakia. More than two million people have fled Ukraine into neighbouring countries since Russia launched a large-scale invasion of the country on February 24. (Photo by Christopher Furlong/Getty Images)

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Cri

A Milano la partenza della staffetta “1000 km di Umanità”

Numerosi sono gli eventi in programma anche a Milano per celebrare questo importante anniversario. Le celebrazioni inizieranno alle 11.45 con la deposizione di una corona di fiori al Famedio del Cimitero Monumentale, in cui sarà reso omaggio a Cesare Castiglioni, colui che ha reso possibile la fondazione, in Italia, della Cri, aderendo al Comitato Internazionale della Croce Rossa nato a Ginevra solo l’anno prima. A Castiglioni sarà anche dedicata una targa di memoria che verrà affissa, alle 15.45, all’entrata della storica sede di via Marcello Pucci 7. Poco prima, alle 15.30, il presidente nazionale dell’associazione Rosario Valastro darà il via a una staffetta ciclistica che toccherà i primi storici comitati della Cri, per poi arrivare, il 22 giugno, a Solferino, in occasione della tradizionale fiaccolata dell’associazione. I partecipanti attraverseranno 3 regioni (Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) per unire 21 comitati. Sempre in via Pucci 7, alle ore 16, sarà presentato il bilancio sociale 2023 della Cri. Un documento che è di fatto l’impronta dell’associazione, del suo operato sul territorio, dell’attività di volontarie e volontari impegnati nei più vari contesti, all’insegna di una missione umanitaria che continua ancora oggi.

Presidente Cri: “Da 160 anni siamo l’Italia che aiuta”

“Lo scorso anno ci ha visti affrontare numerose sfide, davanti alle quali abbiamo dimostrato, attraverso l’impegno di volontarie e volontari, nonché del personale dipendente, di essere capaci di guardare alle difficoltà con responsabilità, senso del dovere e competenza. Ci siamo confermati l’Italia che aiuta, fatta di cuore, gambe, braccia instancabili e pronte a tutto per alleviare le sofferenze di donne, uomini e bambini”, ha riferito Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana. Dall’accoglienza di persone migranti a Lampedusa e in tutti i porti d’Italia, alle emergenze in Emilia Romagna e Toscana, dal supporto continuo nelle aree colpite dal Sisma del 2016, alle attività di assistenza socio sanitaria e psicologica rivolte alle persone vulnerabili, dal contrasto alle solitudini alla consegna di pacchi alimentari, al contributo nelle emergenze internazionali. “Siamo da 160 anni una storia bella da raccontare, fatta di attenzione alla dignità umana, di chiunque e ovunque”, ha aggiunto.

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La storia: dal manifesto fondativo alla nascita del  Comitato internazionale

La storia della Cri si intreccia con quella della Croce Rossa internazionale. Il 24 giugno del 1859, durante la battaglia di Solferino e San Martino, l’imprenditore svizzero Jean Henry Dunant fu testimone della carneficina che lasciò sul campo centomila tra morti, feriti e dispersi. Raccontò quel conflitto nel libro “Un souvenir de Solférino”, uscito tre anni più tardi, nel 1862, diventato poi una sorta di manifesto fondativo della Croce Rossa Internazionale. Dunant chiese anche una migliore assistenza per i soldati feriti. Proposta da cui nacque l’idea di creare una squadra ad hoc, composta da infermieri addestrati e volontari, che possa costituire lo zoccolo duro della sanità militare. La richiesta dell’imprenditore svizzero, insignito nel 1901 del Nobel per la Pace, si tradusse nella nascita, nel febbraio del 1863 a Ginevra, del Comitato internazionale della Croce Rossa.

Dalla prima Convenzione di Ginevra alla fondazione della Cri

Alla fondazione del Comitato centrale seguì la nascita delle varie organizzazioni nazionali, istituite nell’ottobre del 1863, sempre a Ginevra.
Nel 1864, la neutralità delle strutture e del personale sanitario fu stabilita con la firma della prima Convenzione di Ginevra, fondamento dell’attività della Croce Rossa, da parte di 12 nazioni. Lo stesso anno, il 15 giugno 1864, venne fondata a Milano la Croce Rossa Italiana, col nome di “Comitato dell’Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra”, sotto la presidenza del dottor Cesare Castiglioni.
Da allora, la Cri ha intrecciato la sua storia con quella dell’Italia, operando per alleviare le sofferenze di chi si trova in situazioni di vulnerabilità: dai campi di battaglia, all’assistenza dei profughi e degli esuli, alla diffusione delle norme di igiene e di educazione sanitaria, alle iniziative nelle scuole, all’aiuto ovunque e per chiunque.

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Fonte : Sky Tg24