Europei 2024 su un televisore LCD oppure Oled? I consigli per godersi le partite al meglio

Calcio e televisione sono gli ingredienti chiave della dieta sportiva di milioni di italiani. Forse meno di un tempo, ma rimane il fatto che è proprio in occasione di grandi eventi come gli Europei di Calcio 2024 (che iniziano oggi con il match Germania-Scozia) che le famiglie spuntano liste “ce l’ho, manca”, sulla falsariga del conto alla rovescia di Cape Canaveral.

In effetti dove e come vedere gli Europei non è cosa di poco conto, soprattutto se ci si è persi qualche puntata sul digitale terrestre e sulle nuove tecnologie che consentono di vivere l’esperienza dello sport live in una modalità ancora più coinvolgente. Ecco quindi una piccola guida per fare chiarezza su ogni fronte.

Europei di Calcio 2024, dove vederli?

Gli Europei 2024, noti anche come Uefa Euro 2024 o Germania 2024, iniziano il 14 giugno (oggi) alle 21 con il match Germania-Scozia e termineranno con la finale esattamente all’Olympiastadion di Berlino il 14 luglio. Rai 1, Rai 2, Rai Sport HD e RaiPlay (online, su smartphone, tablet o Amazon Fire TV) trasmetteranno in chiaro le migliori 31 partite del torneo, fra cui tutte quelle della Nazionale; mentre su Radio Rai si potrà godere di una copertura di tutti i match della manifestazione.

Le complessive 51 degli Europei saranno invece accessibili agli abbonati Sky Sport e Sky Calcio, tramite la piattaforma satellitare o i servizi streaming di Sky Stream, Now, Sky Go e Sky Q via Internet.

Tv al top per godersi gli Europei

La prima considerazione è che purtroppo gli Europei saranno trasmessi con una risoluzione Full HD (1080p) abbinata alla tecnologia HDR, quindi nativamente non è prevista la qualità 4k che ormai sono in grado di assicurare la maggior parte delle smart tv in commercio. Su Rai 4K, il canale satellitare che viene diffuso tramite la piattaforma gratuita Tivùsat, sarà trasmessa una versione anabolizzata digitalmente: tecnicamente si chiama upscaling e di fatto si incrementa artificialmente la risoluzione. Insomma, per godersi il vero 4K bisognerà attendere i Giochi olimpici di Parigi 2024, che inizieranno il 26 luglio.

Dopodiché bisogna sottolineare che comunque gli Europei potranno sfruttare la tecnologia HDR che molti avranno già sperimentato su Netflix, Prime Video e gli altri servizi streaming e che regala immagini più vivaci e brillanti. Dettaglio che anche in una partita di calcio live rende l’esperienza molto più coinvolgente: insomma, neanche allo stadio i dettagli dei giocatori, del campo e delle azioni sono così vividi. In tal senso tutte le smart tv supportano ampiamente gli standard HDR più gettonati: dall’HDR 10 al Dolby Vision. Il tema della risoluzione (ovvero la densità di puntini che compongono uno schermo e le immagini) è ormai secondario poiché tutti i modelli di tv moderni, tranne qualche eccezione, supportano il cosiddetto 4K. Ben più importante la diagonale, che ovviamente rende l’esperienza di visione più immersiva.

Un tempo si consigliava di moltiplicare la lunghezza della diagonale dello schermo per 1,5-2,5 volte, così da ottenere la distanza ideale per il divano. Evidente che con una stanza un po’ piccola e un pannello troppo grosso si rischiava di rilevare spiacevoli sgranature. Ebbene, questa regola valeva per le risoluzioni più basse; oggi un 4K vanta una definizione così alta che anche da vicino non disturba. Prova ne sia che le aziende consigliano di moltiplicare la diagonale dello schermo per 1-1,5 volte. E così un’ipotetica smart tv da 50” 4K, con diagonale di 125 cm, può essere piacevolmente guardata anche a meno di due metri di distanza.

Altro dilemma è quello della tecnologia che si nasconde dentro ai televisori: Oled o LCD? In realtà le sigle si sono moltiplicate ma la sostanza è semplicemente declinata in soluzioni più o meno evolute. In pratica esiste la famiglia LCD e in questo solco si possono annoverare le Qled (LCD abbinato a Quantum Dot), le NanoCell (la risposta di LG ai Quantum Dot), le Mini Led (LCD con lampada mini-led), le Neo Qled (Quantum Dot con Mini Led di Samsung) e le Qned (Quantum Dot abbinati a NanoCell di Samsung). Poi c’è la famiglia degli Oled, che include anche le QD-Oled (Oled con Quantum Dot di Sony e Samsung). Nel tempo le differenze tra i due mondi si sono assottigliate e quindi non è un caso che i migliori modelli di una categoria facciano vivere un’esperienza analoga ai migliori dell’altra. Dopodiché in condizioni ambientali di alta luminosità il segmento LCD rimane avvantaggiato, mentre gli Oled prediligono gli ambienti più bui: i primi sono più luminosi, i secondi godono di un migliore contrasto dovuto all’estrema profondità dei neri. D’altro canto quando le immagini scorrono molto veloci, come per esempio nello sport in diretta, gli Oled possono fare meglio rispetto agli LCD. In sintesi LCD è la soluzione consigliata per coloro che usano la tv in ogni momento della giornata e con ogni condizione di luce, e che spaziano dagli show alle serie. L’Oled invece è per chi ne fa un uso prevalentemente serale e aspira a vedere film, serie tv e sport con la migliore resa qualitativa possibile.

Digitale terrestre, facciamo un controllo

Chi oggi è in grado di vedere la tv digitale terrestre ovviamente non riscontrerà problemi con gli Europei, ma è bene ricordare che a partire da settembre Rai 1, Rai 2 e Rai 3 (solo l’edizione nazionale) saranno trasmesse sia con l’attuale standard digitale terrestre DVB-T sia con il nuovo DVB-T2. Ciò vuol dire che la transizione, per altro rimandata nel tempo, si sta per compiere e che probabilmente entro la fine dell’anno verrà definita la data di spegnimento del vecchio standard.

Per una verifica veloce è sufficiente sintonizzarsi con i canali ad alta definizione dal 501 in poi (la corretta visione vuole dire che si è già pronti per il cambio) oppure sintonizzarsi sui canali 100 o 200 e verificare che appaia la scritta Test HEVC MAIN10. Non deve comunque preoccupare poiché solo i televisori acquistati prima del 2017 risulteranno incompatibili e nel caso sarà sufficiente acquistare un decoder DVB-T2 da poche decine di euro.

In ogni caso, non ci sono ancora date sullo spegnimento definitivo dell’attuale standard DVB-T. 

Fonte : Repubblica