Euro 24 ha già vinto la partita della sostenibilità

Da stasera fino al 14 luglio, 10 milioni di tifosi da 24 Paesi europei saranno parte del più grande esperimento ecologista della storia: un mega evento sportivo sostenibile, attento all’ambiente, alla riduzione delle emissioni, all’eliminazione della plastica; un evento che minimizza i rifiuti e per quelli che non può evitare fa in modo che siano riciclati; un evento che ha reso conveniente muoversi in treno fra le diverse città con biglietti super scontati e che invece ha alzato di molto le tariffe dei parcheggi per le automobili in modo che tutti capiscano la scelta da fare.

E infine anche un evento in cui persino i calendari delle partite sono stati fatti in modo da rendere gli spostamenti delle squadre e dei tifosi più sostenibili: un esempio, le prime 3 partite dell’Italia si giocano a Dortmund, Gelsenkirchen e Lipsia, 3 città che si possono raggiungere in poche ore senza prendere un aereo (e c’è un biglietto del treno a prezzo fisso per chi va allo stadio, di 29 euro).

Questo non rende Euro 24 un evento a impatto zero, non esistono grandi eventi a impatto zero, sono definizioni che spesso coprono operazioni di greenwashing, in cui ci si prendono meriti ambientali che non esistono; e infatti la UEFA ha chiamato questa operazione Road to Zero, la strada che porterà un giorno all’obiettivo di zero emissioni, avendole ridotte un po’ ogni volta.

Interessante la scelta di come compensare le tonnellate equivalenti di emissioni di anidride carbonica che verranno comunque causate: invece di comprare certificati per piantare alberi in Paesi lontani (una pratica che spesso è servita a nascondere operazioni di facciata), la UEFA metterà 25 euro per ogni tonnellata di CO2 in un Fondo per il Clima dove si calcola che alla fine ci saranno 7 milioni di euro destinati a progetti di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico nelle piccole società di calcio dilettantistico.

Si tratta di un ulteriore bel messaggio: è il grande calcio dei ricchi che aiuta il mondo dei dilettanti a compiere una transizione ecologica di cui loro stessi beneficeranno. A volta basta mettere un pannello solare accanto a un campetto di calcio per cambiare le cose. Da questo punto di vista, Euro 24 ha già vinto.

Fonte : Repubblica