Influencer virtuale, le cose da fare prima di arruolarlo

Il mondo dei virtual influencer è in crescita e sempre più aziende stanno considerando di creare o arruolare un personaggio virtuale per promuovere i propri prodotti e servizi. L’influencer virtuale è un personaggio generato digitalmente che opera sui social media, creando contenuti, interagendo con i followers e collaborando con i brand e le aziende. Il suo ruolo è diventato sempre più rilevante negli ultimi anni, offrendo un’innovativa alternativa agli influencer umani tradizionali. I virtual influencer offrono creatività Illimitata, essendo generati digitalmente possono assumere qualsiasi forma o aspetto con una flessibilità creativa che non è possibile per gli esseri umani. Questa natura digitale consente di creare contenuti unici e accattivanti, spesso combinando elementi di realtà aumentata o effetti speciali, che possono attirare l’attenzione degli utenti.

Infine, i contenuti pubblicati dai virtual influencer possono essere gestiti e controllati, riducendo così i rischi legati a comportamenti umani imprevedibili. Tuttavia, esistono alcuni profili giuridici che devono essere considerati per evitare di incorrere in rischi quando si crea o si arruola un virtual influencer. Uno dei primi aspetti da considerare è il rispetto dei diritti d’autore e della proprietà intellettuale. Se si decide di creare un virtual influencer, occorre assicurarsi che i segni distintivi, i design, le immagini e i contenuti utilizzati per creare il virtual influencer e poi da questo utilizzati siano originali o autorizzati dai titolari dei rispettivi diritti. Se invece si decide di arruolare un virtual influencer già esistente, occorre accertarsi che il suo creatore abbia tutti i diritti necessari per concedere l’uso del personaggio e che non abbia violato diritti di terzi.

Un influencer virtuale potrebbe interagire con i follower online, raccogliendo informazioni personali. È fondamentale assicurarsi che la privacy e la protezione dei dati siano rispettate secondo le leggi vigenti. Occorre dunque redigere una politica sulla privacy chiara e comprensibile e assicurarsi che i follower abbiano la possibilità di dare il consenso informato per qualsiasi raccolta di dati personali. I virtual influencer come quelli reali, possono creare contenuti controversi o discutibili. Occorre dunque predisporre delle linee guida chiare su ciò che è appropriato e su cosa non lo è. È altresì fondamentale stabilire chi è responsabile in caso di problemi legali legati a contenuti inappropriati o diffamatori generati dal virtual influencer. Soprattutto ove si decida di arruolare un virtual influencer già esistente, sarà opportuno includere clausole specifiche nel contratto sulle responsabilità e sulle azioni da intraprendere in caso di controversie.

Se il virtual influencer promuove prodotti o servizi, è essenziale essere trasparenti riguardo alle relazioni commerciali, esplicitando chiaramente quando un contenuto è sponsorizzato. Quando si arruola un virtual influencer è fondamentale redigere un contratto chiaro che specifichi i termini
dell’accordo con il suo ideatore, includendo dettagli di remunerazione economica, diritti d’uso del
personaggio, responsabilità legali e durata del contratto. Se il virtual influencer è creato internamente alla azienda, occorre assicurarsi che i dipendenti coinvolti nel progetto abbiano contratti che definiscono chiaramente chi possiede i diritti di proprietà intellettuale sul personaggio virtuale. L’uso di virtual influencer solleva questioni etiche, come la trasparenza nei confronti del pubblico, il confine tra realtà e finzione e l’influenza su percezioni e valori culturali. È importante che le aziende siano chiare sul fatto che stanno usando un personaggio virtuale e che considerino le implicazioni sociali di tali interazioni. Creare o arruolare un virtual influencer può essere un’opportunità entusiasmante per un’azienda, ma non esime dal prestare attenzione ai profili legali. Dalla proprietà intellettuale alla privacy, dalla responsabilità per i contenuti alla trasparenza nella pubblicità, ogni aspetto deve essere considerato per evitare rischi legali.

Fonte : Wired