Presidenziali in Slovacchia, vince Peter Pellegrini

La Slovacchia ha votato nel ballottaggio delle presidenziali più incerte da quando nel 1999 è stato introdotta l’elezione diretta del capo dello Stato: e, almeno secondo gli exit poll, il Paese dell’Europa centrale ha scelto come capo di Stato il diplomatico Ivan Korcok, un oppositore del premier nazionalista e filorusso Robert Fico. Se la rilevazione verrà confermata nelle prossime ore dallo spoglio, a Bratislava sarebbe evitata la costellazione istituzionale tutta populista che si stava profilando con la possibile affermazione di un alleato del premier, il presidente del Parlamento Peter Pellegrini. L’exit-poll diffuso dalla tv pubblica Slovacca attribuisce al filo-occidentale ex-ministro degli Esteri Korcok un 51,1% dei voti e a Pellegrini il restante 48,9% rinnovando l’argine istituzionale contro Fico rappresentato finora dalla presidente uscente Zuzana Caputovà. “Delle elezioni dipende il futuro orientamento del Paese”, aveva detto parlando al seggio il sessantenne Korcok che – sostenuto da tre partiti di opposizione – vuole tenere Bratislava nell’alveo europeo ed è fortemente a favore dell’Ucraina nella sua guerra di difesa dall’attacco russo.

Chi è il nuovo presidente slovacco

Evidentemente consapevole della preoccupazione internazionale per le posizioni di Fico che per appellarsi a una pace con Mosca mette in causa l’integrità territoriale ucraina, il 48enne Pellegrini aveva sostenuto che il voto “non riguarda la direzione futura della politica estera” della Slovacchia e aveva assicurato: “garantisco che continueremo ad essere un membro forte dell’Ue” e della Nato. La presidenza in Slovacchia è in gran parte cerimoniale, ma il capo di Stato può sempre porre il veto sulle leggi e nominare i funzionari chiave risultando un elemento di ostacolo – o di sostegno – alle scelte di Fico. Secondo i suoi detrattori, il premier sta ‘orbanizzando’ il Paese con passi su magistratura, media e Russia che richiamano quelli compiuti da Viktor Orban in Ungheria. In carica dallo scorso ottobre, il governo composto dal partito Smer di Fico, dallo Hlas di Pellegrini e dalla piccola formazione di estrema destra Sns ha interrotto gli aiuti militari statali all’Ucraina. Korciok, ministro degli Esteri del biennio 2020-2022, si era imposto a sorpresa al primo turno di due settimane fa con il 42,5% dei voti battendo Pellegrini, piazzatosi secondo con il 37,0%. Il testa a testa, secondo i sondaggi, è stato creato però dall’appoggio per quest’ultimo da parte sostenitori dell’ex ministro della Giustizia Stefan Harabin, un nazionalista con posizioni filorusse e anti-Nato, che ha ricevuto l’11,7% dei voti ma non sarebbe riuscito a ribaltare la situazione. Pellegrini è stato ministro nei precedenti governi di Fico e lo ha persino sostituito come capo del governo nel 2018: pur essendone stato rivale per un periodo, in un dibattito televisivo di campagna elettorale ha ammesso che “mi candido per salvare il governo di Robert Fico”. L’elezione, anche se di misura, ha sancito che la maggioranza dei 4,3 milioni di elettori slovacchi non sono sono soddisfatti della direzione presa dal Paese sotto il governo di Fico e vogliono correggere le sue politiche come sembrano dimostrare le manifestazioni delle ultime settimane: proteste  innescate principalmente da modifiche al codice penale sospettate di voler tutelare l’entourage del premier e da una disputa sul controllo dell’emittente pubblica Rtvs, ma anche dalle restrizioni agli aiuti all’Ucraina. 

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Fonte : Sky Tg24