Tor Bella Monaca: “Il parco giochi Adelandia non deve chiudere”. Pronta la mozione delle opposizioni

“Il parco giochi Adelandia non deve chiudere, la conseguenza sull’impatto sociale sarebbe eccessiva”. Compatte e agguerrite le opposizioni del VI municipio, tutte schierate contro il provvedimento di sgombero ai danni del parco giochi di via Quaglia all’angolo con viale Santa Rita da Cascia a Tor Bella Monaca. Non solo perché la famiglia Dell’Acqua (proprietaria dei giochi) ha sempre pagato canoni e utenze ma soprattutto perché privare il quartiere di un’oasi felice sarebbe un ulteriore danno, tanto più che il tessuto sociale è già abbastanza lacerato. 

Cosa chiede la mozione presentata dalle opposizioni

“Chiediamo che il governo a cinque stelle si attivi affinché si apra un tavolo tecnico per garantire la continuità del lavoro al parco giochi Adelandia, chiuderlo avrebbe delle conseguenze nefaste soprattutto sulla quotidianità dei bambini”. È questo il contenuto della mozione presentata nella mattina di giovedì (7 novembre ndr) che sarà poi discussa nella prima assemblea utile in viale Cambellotti e che porta le firme dei consiglieri Mastrangeli, Nanni, Compagnone, Fonti, Franco. 

“Adelandia” si trova nello stesso posto da 36 anni, da quanto Roberto Dell’Acqua (proveniente da una famiglia di circensi e deceduto il mese scorso, è arrivato a Tor Bella Monaca con la sua famiglia) ha costruito un parco giochi dedicandolo a sua moglie e dove ha trascorso tutta la sua vita, oltre a una parentesi lavorativa nel mondo del cinema che lo ha visto anche stuntman di Terence Hill. Dopo l’approvazione delle Belle Arti, Roberto che questo posto lo ha ripulito e bonificato, ha avviato la sua attività. Tante le generazioni cresciute sulle sue giostre, nel quartiere è stato e tutt’ora è un’istituzione. Eppure, nonostante questo, e dopo 36 anni di attività, la famiglia Dell’Acqua dovrà dimostrare di “essere in regola” con le autorizzazioni, altrimenti il parco chiuderà. LA STORIA

L’amarezza del quartiere che difende il parco giochi

Tante le reazioni da parte dei residenti del quartiere alla notizia della possibile chiusura del parco giochi. Molti sono increduli perché, lo ribadiamo, Adelandia a Tor Bella Monaca è “un’istituzione” consolidata nel tessuto sociale, altri gridando alla vergogna, chiedono che si avvii una petizione, tutti si dicono solidali con la famiglia Dell’Acqua. Tra loro c’è Fabio Moscatelli, fotografo e amico di Roberto Dell’Acqua che da tempo racconta il riscatto del quartiere attraverso i suoi scatti: “Dopo ‘soli’ 36 anni le istituzioni locali hanno scoperto che il terreno su cui sorge lo storico Luna Park ‘Adelandia’ di Roberto Dellacqua, purtroppo recentemente scomparso, deve essere sanato entro due mesi una posizione irregolare altrimenti si procederà con il suo sgombero, mi verrebbe anche da ridere se non ne fossi disgustato. La legalità tanto sbandierata da istituzioni capaci di fare la voce grossa con i deboli e chiudere un occhio, se non addirittura due, su questioni molto più serie e gravi come il traffico ininterrotto di droga che ha reso questo territorio la piazza di spaccio più rinomata di Roma, e non solo”. 
 

Fonte : Roma Today