C’è un film che è appena arrivato su Netflix. Un film distopico, ambientato nel 2044. Un film che racconta di una Londra in cui il divario tra ricchi e poveri è arrivato al limite creando faide violentissime tra chi appartiene alla categoria più agiata e chi, invece, resta solidamente ancorato alla sua povertà. Questo film si intitola The Kitchen, nome che fa riferimento al quartiere più povero della Londra futuristica immaginata da Daniel Kaluuya. È lui il regista del film, sua opera prima dopo una brillante carriera da attore che lo ha portato a vincere perfino un Oscar a soli 32 anni per il film Judas and the Black Messiah di cui è attore non protagonista. The Kitchen rappresenta per Kaluuya il debutto dietro la macchina da presa. Ma come se l’è cavata come regista?
Diciamolo senza peli sulla lingua: The Kitchen è una totale delusione e forse il peggior film che vedrete su Netflix quest’anno. E ora vi spieghiamo perché.
Iniziamo con il dire che il genere con cui è stato “venduto” questo film, cioè quello di thriller distopico, sembra quasi una tattica per attirare l’attenzione del pubblico perché di elementi thriller non c’è neanche l’ombra e l’aspetto distopico che fa da sottofondo alla storia, è talmente insignificante ai fini dello svolgimento del film e scollato dalla sua trama da non aggiungere nulla a questo racconto che risulta debolissimo e pieno di problemi di sceneggiatura.
L’aspetto peggiore del film, infatti, è proprio la trama che scorre talmente lenta, piatta, non contestualizzata da non creare un legame con lo spettatore che fa fatica a restare attento o trovare un motivo per continuare la visione del film. Per non parlare dei personaggi costruiti superficialmente da risultare bidimensionali e per nulla accattivanti. Così come l’azione che manca di qualsiasi tipo di dinamicità che possa stuzzicare curiosità o empatia. E addio ai colpi di scena tipici di thriller distopico che si rispetti. No, in questo caso l’interesse del pubblico resta basso per il semplice fatto che, la conclusione del film, la si intuisce fin dai primi minuti quindi contiuare a guardare The Kitchen diventa quasi un aspettare che passino quelle due ore per poter dire di essere arrivati comunque alla fine.
The Kitchen è un film ostico, lentissimo, un film acerbo il cui contesto futuristico non viene introdotto adeguatamente o approfondito a dovere e una pellicola in cui protagonisti sono troppo deboli per bucare lo schermo e troppo piatti per esprimere emozioni. Tanti gli errori di regia per questa opera prima di Daniel Kaluuya che ha ancora molta strada da fare come regista.
Dunque, se siete appassionati di film distopici o di thriller state alla larga da The Kitchen perché non è uno dei peggiori film che vedrete su Netflix. E lasciate stare questo film anche se vi attrae la dinamica padre-figlio, giovane-mentore o ricchi-poveri perché di interessante in The Kitchen, non c’è nulla.
Deludente, lento, con una trama debolissima e due protagonisti di cui ci si dimentica non appena arrivano i titoli di cosa. Bocciato.
Voto: 4 e mezzo
Fonte : Today







