Arriva nelle sale italiani giovedì 18 gennaio 2024 il nuovo film del regista toscano Leonardo Pieraccioni. Una famiglia scompigliata come tante altre si ritrova a riunirsi per esaudire l’ultimo desiderio dell’anziano padre. Un sogno piccolo, ma impossibile da realizzare, che spingerà i tre fratelli protagonisti a fare ricorso a un divertente espediente pur di riuscirci. È questa l’idea di partenza di Pare Parecchio Parigi, il nuovo film di Leonardo Pieraccioni che torna sul grande schermo a due anni di distanza da Il Sesso degli Angeli con una commedia ispirata a una storia realmente accaduta. Protagonisti insieme al regista nel cast, le due sorelle di scena, Giulia Bevilacqua e Chiara Francini, e l’anziano padre, il professor Canistracci interpretato da Nino Frassica, mentre Massimo Ceccherini interpreta un inquietantissimo vicino di casa.
Pare parecchio Parigi: la clip esclusiva del film
Pare Parecchio Parigi, la trama del nuovo film di Leonardo Pieraccioni
Al centro della trama di Pare Parecchio Parigi c’è una famiglia, composta da un anziano padre e tre figli adulti, due sorelle e un fratello, che non si vedono da cinque anni. Quando il padre ha un malore e risulta a rischio di vita, l’ospedale lo affida alle cure dei figli, i quali decidono di fare l’ultima cosa tutti insieme, superando vecchie ruggini ed incomprensioni. Il sogno del professor Canistracci è un viaggio a Parigi, ma nelle sue condizioni è impossibile fargli affrontare quell’ultima avventura, perciò i tre figli si ingegnano: affittano un camper e simulano il viaggio da Firenze fino alla capitale francese senza muoversi mai dal maneggio del figlio, girando in tondo nella campagna toscana e mettendo in scena un lungo percorso on the road per regalare l’ultima gioia al padre morente. Con la complicità di volenterosi ma spesso goffi aiutanti, superando posti di blocco e controlli delle (locali) forze dell’ordine, e sotto l’occhio vigile e sempre a tiro di fucile di un’inquietante coppia di vicini, madre e figlio, pronti alla guerra. Un viaggio che, ovviamente, servirà non solo all’anziano padre, ma anche ai tre fratelli per affrontare sospesi, paure e rancori, svelare segreti fino a quel momento indicibili e, alla fine, conoscersi e quindi comprendersi meglio.
Pare parecchio Parigi, una bella storia vera trasformata in una commedia che non decolla mai
Una bella storia vera, (come tiene a far sapere il regista che dedica il film ai due fratelli che ne furono davvero protagonisti nel 1982), piena di sapore, trasformata in una commedia che purtroppo, per la maggior parte della sua durata, risulta insipida e annacqua una bella ispirazione, potenzialmente piena di poesia, umanità e spunti comici, senza riuscire quasi mai a toccare le corde dell’emozione e il vero coinvolgimento del pubblico.
Si intuisce che sarebbe bastato poco di più per rendere il film quello che forse avrebbe voluto essere: una commedia che racconta la famiglia, tra sorrisi e amarezze, ironia e sentimenti, e ovviamente, comicità e divertimento. Il viaggio dei fratelli Canistracci che ci ritroviamo a seguire sullo schermo invece, non riesce ad andare oltre la presentazione di personaggi un po’ stereotipati, dalla milf di Chiara Francini, che a lungo indugia nel macchiettistico, alla cripto lesbica poi improvvisamente disvelata come drag king, fino al confronto tra padre e figlio, che a un certo punto se la devono vedere con una verità indicibile, di quelle che, in genere, rischiano di rivoluzionare la visione di tutta la propria vita, che però a loro non crea alcun trauma, scossone o semplice discussione, perché si vogliono bene, e basta uno sguardo per capirsi e perdonarsi.
Tutti i punti di forza della storia si spengono in questa scelta di semplificare e non dare troppo corpo ai caratteri e alle dinamiche famigliari, e il film sembra rinunciare in partenza ad essere qualcosa di più di qualche situazione surreale o personaggio di contorno sopra le righe che punta a strappare una risata fugace.
Voto: 5,5
[embedded content]
Fonte : Today







