Fonte: Chiara Daffini Fanpage.it
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Nella giornata di oggi, giovedì 18 gennaio, è iniziato il processo con giudizio immediato nei confronti di Alessandro Impagnatiello. Il barman trentenne è accusato di aver ucciso con 37 coltellate la compagna Giulia Tramontano, incinta di sette mesi del figlio Thiago. L’omicidio si è verificato nella loro casa di Senago, comune alle porte di Milano.
L’uomo ha confessato il delitto ed è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dai futili motivi e dal vincolo di convivenza. Inoltre è accusato di interruzione non volontaria di gravidanza e di occultamento di cadavere. L’uomo ha deciso di presenziare alla prima udienza. Presenti anche i genitori di Giulia Tramontano.

Difeso dalle avvocate Giulia Gerardini e Samanta Barbaglia, Impagnatiello rischia una condanna all’ergastolo. Le legali potrebbero quindi puntare alla perizia psichiatrica: sulla base delle indiscrezioni emerse negli ultimi giorni, nella lista dei teste della difesa ci sarebbero uno psichiatra e uno psicologo.
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E proprio per questo motivo, l’avvocato della famiglia di Giulia Tramontano, Giovanni Caccipauoti, ha nominato due psichiatri (Salvatore De Feo e Diana Galletta) per ribattere alla possibilità che per il trentenne si punti su un vizio di mente. Questa eventualità, infatti, potrebbe evitare la pena dell’ergastolo.
“Dal punto di vista normativo anche solo una di queste aggravanti potrebbe giustificare la pena massima. Quindi evidentemente sì, domanderanno la perizia per provare il vizio di mente. Non si sa se all’inizio del processo o durante il suo svolgimento. Così, vista la lista testimoniale di Impagnatiello, anche noi domanderemo alla Corte di autorizzarci alla citazione dei nostri due consulenti”, ha spiegato Cacciapuoti a Fanpage.it.
Fonte : Fanpage







