Blade Runner, da questo novembre il futuro diviene presente

Anche questo novembre festeggiamo il compleanno di Blade Runner e stavolta la celebrazione è doppia. La pellicola, che arriva al suo trentasettesimo anno dalla prima proiezione, era ambientata proprio nel novembre 2019, ma realmente il regista “ne ha visto cose, che voi umani non potreste immaginarvi?”

Certamente sì, e a distanza di quasi quarant’anni è proprio la lungimiranza dei messaggi e dei contenuti a renderlo ancora un pietra miliare del cinema, affascinando ad ogni proiezione e avvicinando ogni volta milioni di giovani al mondo della settima arte.

Dall’intelligenza artificiale, al potere in crescente aumento di aziende e franchise che si addentrano sempre più nella vita quotidiana, fino ad arrivare al messaggio ultimo del film, l’evoluzione, l’accettazione e soprattutto il non perdere la propria umanità in nome di infimi ideali, questi i temi sapientemente trattati dalla pellicola, che nell’America degli anni ’80 creò sicuramente un precedente cinematografico.

Il fortunato sequel Blade Runner 2019 (2017) non è stato certamente da meno ed ha anzi onorato nuovamente l’Universo creato dallo scrittore Philip K. Dick nel suo “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” vincendo ben due Oscar come miglior fotografia e migliori effetti speciali e che ha segnato il ritorno di Harrison Ford nelle vesti di Rick Deckard.

Per chi desiderasse approfondire, vi rimandiamo al confronto tra Rick Deckard e l’agente K di Blade Runner 2049 e alle differenze tra le versioni del Blade Runner dell’82 e quello del final cut.

Fonte : Everyeye