Diary of a kid: il nuovo disco di Andrea Innesto (Cucchia).
Esce oggi in Italia e sarą distribuito in tutto il mondo il nuovo lavoro di Andrea Innesto (Cucchia), un disco sensazionale e ricco di sonoritą e di grandissime collaborazioni internazionali.
di Christian Tipaldi 09/10/2015 13:51

 

 

Il Diario di un bambino è un racconto musicale cronologico composto da alcuni grandi classici del jazz rivisitati e da canzoni nuove inedite. Il disco contiene anche alcune composizioni ascoltate dall’artista da bambino, il ricordo di musiche che hanno formato il suo universo sonoro e definito le sue preferenze musicali. Un percorso che parte dagli anni 1940, periodo storico di grande inventiva musicale, fino ad arrivare ai giorni nostri. Vuole essere un tributo simbolico e riassuntivo a quei personaggi che nel secolo scorso hanno rivoluzionato il linguaggio musicale attraverso le loro composizioni ed esecuzioni e, di conseguenza, condizionato la crescita musicale di ognuno di noi.  Diary of a Kid è, infatti, un progetto di grande contaminazione negli stili e si rifà principalmente alla cultura Afro americana con radici nel linguaggio blues, influenze be-bop, supportato da ritmiche funk, latin jazz ed afro, con alcune influenze pop rock. Il disco contiene 10 tracce, in alcuni casi potremmo definirle quadri sonori, di cui otto inediti e due cover «Winelight» e «Drive My Car». “E’ la melodia che porta Alì” è il primo singolo da “Diary of a Kid”, il disco solista di prossima uscita del sassofonista e cantante Andrea Innesto aka Cucchia, che molti conoscono per le sue innumerevoli collaborazioni con grandi artisti italiani, tra i quali, Vasco Rossi.  Nelle mie canzoni parlo di tradizioni familiari, valori ed emozioni. Racconto me stesso e la realtà che ci circonda attraverso dei “quadri sonori” - spiega Andrea Innesto – Il progetto Diary of a Kid nasce e vive volutamente di grande contaminazione negli stili e si rifà principalmente alla cultura Afroamericana con radici nel linguaggio Blues, influenze be-bop, il tutto supportato da ritmiche funk, latin jazz ed afro, con alcune influenze pop rock. Nel brano E’ la Melodia che porta Alì mi sono divertito a giocare anche con le parole «È La Melodia Che Porta Alì» oppure «che porta lì a Paris», città cosmopolita e rifugio della cultura Jazz afro americana sin dal dopo guerra. 

 

Diary of a Kid è frutto di un lavoro di qualche anno, in cui Andrea Innesto ha sviluppato il concept ed effettuato le necessarie ricerche storiche, e contiene otto nuove composizioni originali oltre a due cover di famosi brani internazionali. Registrato tra Stati Uniti (Studio City Sound di Los Angeles), Germania e Italia, è stato prodotto in collaborazione con Lujendo, ed arrangiato dallo stesso Andrea Innesto con Pippo Guarnera. La maggior parte del lavoro è stata realizzata a Bologna, nel suo home studio Chicken Shack, e a Faenza, LP studio Recording di Andrea Lujendo Ventrucci. Le collaborazioni sono molteplici, dallo stesso Pippo Guarnera al pianoforte e hammond, Matt Laug alla batteria, Christian Cicci Bagnoli, Claudio “Gallo” Golinelli, il chitarrista americano Stef Burns, il polistrumentista cubano Daniel Martinez Labana alle chitarre ritmiche.