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di Redazione 27/02/2010 13:25
Il terremoto che ha colpito la scorsa notte il Cile «è, in termini di energia liberata, 30 mila volte più forte del terremoto che ha colpito L'Aquila lo scorso aprile». Lo ha detto il presidente dell'Istituto nazionale di vulcanologia (Imgv), Enzo Boschi. Si è trattato, ha spiegato Boschi, di un «terremoto enorme, anche se nel 1960 nella stessa zona si registrò un sisma di magnitudo ancora maggiore e pari a 9,5». Il governo delle Filippine ha alleratto le comunita' delle coste orientali dell'arcipelago per possibili evacuazioni come conseguenza dello tsunami generato dal terremoto in Cile. L'Unione Europea ha annunciato di esser pronta a fornire e a coordinare immediatamente gli aiuti per le vittime del devastante terremoto avvenuto in Cile, costato la vita ad almeno 52 persone. L'energia elettrica e le linee telefoniche sono interrotte, rendendo difficile una rapida stima dei danneggiamenti nell'oscurità della prima mattina. "In tutta la mia vita non ho mai sentito un terremoto come questo, è come la fine del mondo", ha detto un uomo ad una televisione locale dalla città di Temuco, dove il sisma ha danneggiato edifici e ha costretto all'evacuazione dell'ospedale regionale.
Un terremoto di magnitudo 8 od oltre è classificato un"grande" terremoto in grado di causare danni "tremendi", secondo il sito dell'Usgs. Il terremoto che ha devastato Haiti il 12 gennaio era di magnitudo 7.0. Dopo il terremoto di magnitudo 8,8 nel sud del Cile, registrato alle 3.34, "scosse di assestamento si verificheranno per mesi e mesi, già se ne sono registrate due nell'ordine di magnitudo 6, in questo ordine di grandezza 8.8, sono da attendersene altre della stessa magnitudo e anche più forte", spiega Enzo Boschi il presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.La Commissaria europea agli Aiuti umanitari, Kristalina Georgieva, ha detto di aver immediatamente attivato l'unita' di crisi della commissione dando disposizione agli esperti ''di prendere le misure necessarie se richiesto''. ''La Commissione e' pronta a fornire assistenza immediata'', ha spiegato l'ex vice presidente della Banca mondiale. Il terremoto della notte scorsa - mille volte piu' potente di quello che ha colpito Haiti - non e' la prima scossa di forza devastante che colpisce il Cile. Il 22 maggio 1960, il paese fu colpito infatti dal terremoto piu' forte mai registrato, il cui epicentro fu localizzato nella zona della citta' di Valdivia. La scossa -di magnitudo 9.5 gradi della scala Richter- provoco' un'onda di tsunami alta dieci metri che si abbatte' sulle coste e devasto' interi villaggi del paese. Lo tsunami raggiunse diverse localita' dell'Oceano Pacifico fino alle Hawaii. I morti furono circa tremila, due milioni i senzatetto.
Anche le isole Hawaii sono minacciate dallo tsunami scatenato dal terremoto in Cile. "Bisogna agire con urgenza per proteggere vite umane e proprietà - ha detto il Pacific Tsunami Warning Center. - Sono a rischio tutte le coste, indipendentemente dalla loro posizione". Il centro stima che la prima onda di tsunami colpirà le Hawaii alle 11.19 ora locale, le 22 in Italia.