Terremoto di magnitudo 8,8. Esteso l'allarme a tutto il Pacifico
Stato di catastrofe in Cile dopo il sisma, nuove scosse 8,5 Allarme tsunami esteso a tutto il Pacifico. Onde alte 40 metri si stanno abbattendo violentemente sull’arcipelago di Juan Fernandez, al largo delle coste cilene.
di Redazione 27/02/2010 12:59

  

Il presidente del Cile Michelle Bachelet si è appellata alla popolazione chiedendo di soprassedere dal tradizionale controesodo previsto questo week-end, l'ultimo dell'estate cilena. Parlando alla Cnn in spagnolo, Bachelet ha chiesto ai cileni di desistere dal mettersi in auto. Lunedì è prevista la riapertura delle scuole per l'inizio dell'anno scolastico in tutto il paese. Nella città di Al Garrobo, 100 km a nord est di Santiago, il mare si è ritirato e molti turisti stanno fuggendo all'interno verso le autostrade, per cercare di rientrare a Santiago. L'aeroporto internazionale di Santiago del Cile è stato chiuso e tutti i voli sono stati cancellati fino a nuovo ordine in seguito al sisma. Lo hanno annunciato fonti aeroportuali brasiliane e peruviane. Le autorità cilene hanno reso noto che in seguito al terremoto risultano isolate due regioni nel sud del Paese, Biobio e Talca. Al momento non risultano italiani coinvolti nel sisma che ha colpito il Cile la notte scorsa: a renderlo noto sono fonti della Farnesina, ricordando che risultano iscritti all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) come residenti nel paese oltre 50mila connazionali, 500 dei quali nella citta' di Concepcion. La Farnesina sta verificando l'evolversi della situazione, sono in corso tutte le verifiche del caso: l'unita' di crisi e' stata attivata fin da subito e si sta seguendo la situazione sul terreno attraverso l'ambasciata a Santiago. Nel cuore dell’area colpita dal terremoto, fra le città di Concepcion e Talca, si trova la città natale del poeta Pablo Neruda, Parral. Quest’ultima si trova in una fertile zona agricola nel sud della regione del Maule, al confine con la regione del Biobio. Neruda (vero nome Neftalì Ricardo Reyes) vi nacque nel 1904, figlio di un impiegato delle ferrovie e di una insegnante.

La situazione è fuori controllo, altre tre terribili scosse si sono aggiunti alla prima devastante. I corpi trovati in strada al momento risultano 64 e crescono ogni minuto è ovvio che alla fine il conteggio non provvisorio sarà enorme. Interi palazzi sono venuti giu' e considerando l'orario della scossa avvenuta di notte, molti erano in casa a dormire e sono rimasti sotto le macerie. I servizi di sicurezza e le forze dell'ordine cercano a vista di creare una task force, ma non c'è al momento un piano studiato e predisposto. Anche l'Australia lancia un allarme tsunami a seguito del devastante terremoto che ha colpito il sud del Cile. Secondo il Joint Australian Tsunami Warning Center esiste una "potenziale minaccia di tsunami" nello stato del New South Wales, il Queensland state e le isole di Lord Howe Island e Norfolk Island. In effetti in queste ore l'allarme Tsunami e' stato lanciato in tutta l'area del Pacifico - sottolinea la Cnn - ed ora coinvolge anche le Hawaii. Dopo il primo allarme che coinvolgeva Cile, Ecuador, Peru', Colombia, Panama', Costa Rica, Nicaragua, Honduras, El Salvador, Guatemala, Polinesia francese, ora - rendono noto gli esperti dell'emittente americana, ora si parla di allerta tsunami fino al Giappone, le coste del Pacifico della Russia e le Filippine. Onde alte 40 metri si stanno abbattendo violentemente sull’arcipelago di Juan Fernandez, al largo delle coste cilene. Lo ha riferito la Cnn citando fonti della polizia locale. Le isole si trovano a 670 chilometri a ovest della costa cilena.  Una fregata della Marina militare cilena è salpata alla volta dell’isola di Robinson Crusoe, l’unica abitata dell’arcipelago, per trasportare viveri ed altri aiuti; le autorità cilene hanno comunque escluso la possibilità di tsunami sulle coste del Paese. Il presidente del Cile ha detto che l’isola di Pasqua può essere colpita dall’onda di tsunami entro un’ora. Michelle Bachelet ha riferito che sono in corso le operazioni di evacuazione dell’isola.

In Cile la scossa è stata avvertita da «oltre 2 milioni di persone». E potrebbe provocare «da 800 a 6 mila morti». Il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e Vulcanologia, funzionario della sala sismica, Alberto Michelini, spiega all’ADNKRONOS che «si tratta naturalmente di stime» considerato che il terremoto è avvenuto questa mattina alle 7,34 ora italiana. Al momento, sottolinea il sismologo, «la situazione peggiore è quella delle città che hanno sentito la scossa almeno dell’ottavo grado di intensità. Direttamente è stata sentita da 110 mila persone circa. Ma se si considerano tutti i centri abitati, oltre alle città, si stima che all’interno dell’ottavo grado vi siano 2 milioni 390 mila persone». «C’è un’organizzazione, la World Agency of planetary monitoring and earthquake risk reduction (Wapmerr) secondo la quale - spiega il sismologo - il disastro in atto potrebbe provocare da 800 a sei mila morti». Anche lo tsunami di Sumatra del 26 dicembre 2004, spiega Michelini, «fu innescato da un terremoto, ma si trattò di un sisma più grande, stimato tra 9.0 e 9.3 di magnitudo. Allora si ruppe una faglia di di 1200 -1300 chilometri, come dire dalla Sicilia alle Alpi. Mentre la faglia che dovrebbe essere interessata ora dalla rottura provocata dal terremoto dovrebbe essere di 300 chilometri».