di Redazione - Photo: Christian Tipaldi 22/12/2011 09:41
I risparmi sulla tavola di Natale dipendono dalla rinuncia degli italiani alle mode esterofile'. Così Coldiretti sull'indagine Swg riguardo ai consumi per le festivita'. ''Caviale, ostriche, salmone o ciliege e pesche fuori stagione sono state abitudini pagate a caro prezzo nel passato'', afferma l'organizzazione. Oggi, l'aumento degli acquisti di prodotti made in Italy, ''magari a chilometri zero'', cambia la tendenza. ''Quasi tre italiani su quattro (73 per cento) intendono acquistare per il Natale 2011 prodotti nazionali e addirittura il 33 per cento intende regalare prodotti alimentari locali a chilometri zero e il 28 per cento prodotti biologici''.
Per Coldiretti, a giocare un ruolo fondamentale in questo cambiamento, è la crisi. ''L'84 per cento degli italiani frena i propri impulsi alla ricerca della miglior convenienza nel rapporto prezzo e qualità dei prodotti e dei punti vendita - sottolinea l'associazione -. Di fatto si allungano i tempi sia per la ricerca dei regali che per la scelta dei prodotti da utilizzare per imbandire i tradizionali cenoni, che secondo le stime di Confesercenti saranno più poveri del 19 per cento, con una spesa per la cena della vigilia e per il pranzo di Natale pari a 2,3 miliardi''.
In queste festività, afferma Coldiretti, ''si assiste, all'affermarsi di uno stile di vita che riduce gli eccessi e gli sprechi, ma è attento alla qualità e alla sicurezza dell'alimentazione''. Saranno più frequenti, dice Coldiretti, i mercatini di Natale, dove acquisteranno i loro regali quasi dieci milioni di italiani . ''Tra i prodotti più gettonati, immancabili sono lo spumante e i dolci tipici del Natale, con la tendenza a riscoprire quelli più artigianali della tradizione regionale'', conclude Coldiretti.























