di Redazione 08/09/2010 08:07
Giro di vite in vista a Roma contro chi non vive in modo legale e autosufficiente e in particolare nomadi, prostitute e vagabondi. Sacche di povertà che vanno regolate perché non sfocino nell'illegalità, ha chiesto oggi il sindaco di Roma Gianni Alemanno al ministro dell'Interno Roberto Maroni nel corso di un incontro al Viminale. E qualora ciò avvenisse, sempre secondo il sindaco, deve esserci una legge chiara e rigorosamente applicata che introduca reati e applichi sanzioni. Intanto è botta e risposta fra il sindaco e il quotiano francese Le Figaro sui rom a Roma. «Numerosi tzigani stranieri espulsi dalla Francia tentano di sistemarsi» in Italia, che già conta sul suo territorio tra i 120.000 e i 140.000 gitani, scrive oggi il quotidiano francese in un articolo intitolato «l'Italia chiude uno a uno i suoi campi Rom». Per il giornale, il nostro Paese «teme di essere invaso dai Rom cacciati dalla Francia dopo le recenti misure» del governo del presidente Nicolas Sarkozy.
A Roma, «a ponte Galeria, uno dei quartieri difficili della capitale - prosegue Le Figaro - gli agenti hanno recuperato in un campo derrate alimentari con etichettature francesi. Hanno anche riscontrato che alcune famiglie a bordo di auto e roulotte immatricolate in Francia sono giunte nella città eterna». Mentre «alla frontiera di Ventimiglia la polizia ha segnalato un flusso crescente di passaggi provenienti dalla Francia». E a San Remo, in Liguria, «le forze dell'ordine sono intervenute a fine agosto per sloggiare un importante assembramento di nomadi che volevano stabilirsi in una zona industriale». All'incontro tra il Sindaco di Roma e il Ministro Maroni c'erano anche il prefetto e commissario straordinario per l'emergenza rom a Roma Giuseppe Pecoraro e l'assessore comunale alle Politiche Sociali Sveva Belviso. «Il ministro dell'Interno - ha spiegato Alemanno - sta preparando un decreto legge sulla sicurezza urbana che potrà contenere norme importanti per noi in particolare sui temi dell'allontanamento dei cittadini comunitari ma anche soluzioni e provvedimenti sulla prostituzione e il vagabondaggio».






















