di Redazione 08/09/2010 07:50
La giovane Italia di Prandelli vince 5-0 e viaggia, a punteggio pieno, in un girone che deve ancora dire le cose più significative. Ma la partita non era certo battere le Far Oer e forse nemmeno batterle tanto a poco, quanto fare un altro passo verso una consapevolezza di sé che l’Italia deve riconquistare quasi completamente. Serviva ritrovare il calore di Firenze, riavvicinare la gente e magari provare anche a divertirla nel tentativo di ricucire uno strappo che gli atteggiamenti del ‘gruppo’ ma anche i risultati del Mondiale sudafricano, avevano finito per rendere ulteriormente slabbrato. L’Italia vista contro le Far Oer, molto più sicura e dinamica rispetto a quella vista contro l’Estonia, ma a confronto con un avversario ancora più modesto e dimesso, è piaciuta. Ha cercato l’impegno, il movimento, il fraseggio rendendo quello contro i dilettanti del nord un buon allenamento in vista di prove ben più intriganti: contro l’Irlanda del Nord, l’8 ottobre a Belfast, e la Serbia, il 12 a Genova servirà altro. Lì ci faremo un’idea più chiara della consistenza e delle prospettive del progetto Prandelli che per ora porta due vittorie in due partite, parecchio malumore in meno e un ambiente più rilassato, sereno e accogliente. Poi ci si gode un Cassano che ha voglia di giocare, per gli altri più che per se stesso, e che trova sì un gran gol ma ne favorisce almeno un paio costruendo quasi da solo almeno sei-sette palle gol distribuite tra Gilardino, Montolivo, Rossi e De Rossi.























