di Redazione 08/09/2010 07:46
Lo scotch compie 80 anni. Esattamente l'8 settembre del 1930, l'azienda americana 3M creò in Minnesota il nastro adesivo, un oggetto che relegò colle e lacci in un angolo, cambiando per sempre il modo di confezionare pacchi e pacchetti in tutto il mondo. Una vera rivoluzione nella vita quotidiana, a casa come in ufficio, sublimata 50 anni dopo con un'altra invenzione degna di nota, il celebre post-it, sempre targata 3M. Omonimo del whisky scozzese, come capita ai prodotti di grande successo, lo scotch è diventato una parola di uso comune in tutte le lingue del mondo. Ormai c'é colorato, trasparente, biadesivo, ci si può scrivere sopra, super resistente per gli imballaggi più ingombranti, o decorato per i regalini da compleanno. Ed esiste perfino un 'dispenser' da ufficio firmato da Pininfarina, utile ma anche bello da vedere.
Durante la guerra, la 3M si concentra nella produzione bellica, poi negli anni '50 brevetta le prime pellicole riflettenti per la segnaletica stradale. In quegli anni, si faceva strada la tecnologia del cinema e della tv. E la 3M comincio' a produrre i nastri magnetici necessari per la registrazione audio e video. Sempre in quel periodo fece i primi passi nelle arti grafiche con le nuove lastre per la stampa in offset. Passano i decenni e negli anni '60 si arrivera' ai microfilm e a prodotti per la fotografia. Più avanti 3M produrrà le lastre che si usano in radiologia. Nel 1980 nasce il nipotino del vecchio scotch, il famoso post-it, il mitico foglietto con una parte adesiva utilissimo per lasciare messaggi e aiutare i più distratti.























