di Redazione 08/07/2010 07:14Le immagini dei monumenti più imporanti del nostro paese in rapida sequenza, con una voce suadente fuori campo che invita i telespettatori a riscoprire o a scoprire del tutto la loro "Magica Italia". Ma lo spot istituzionale presentato a Palazzo Chigi dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla non e' affatto come gli altri. La sua grande particolarita', infatti, sta nel testimonial: niente di meno che il premier Silvio Berlusconi in persona, che ha voluto cimentarsi nel 'voice over' del promo che, dalla prossima settimana, sarà diffuso sui canali della Rai e ben presto nelle tv estere.E' la prima volta che un presidente del Consiglio mette a disposizione la propria immagine, la propria voce, la propria autoreverolezza per il proprio paese. Una cosa simile non era mai stata fatta in precedenza". Il ministro ha avuto modo anche di fare una battuta: "Naturalmente - ha detto - il testimonial non ha avuto compensi...".
lla base dell'iniziativa c'è l'importanza di sostenere la nostra economia attraverso questo "turismo patriottico". L'aspetto che più incuriosisce della pubblicità è proprio la partecipazione di Berlusconi: è la prima volta che un presidente del Consiglio si presta a questo ruolo. La cosa, però non dovrebbe sorprendere: più volte, infatti, il Cavaliere si è fatto latore di questo messaggio implicitamente. Si pensi a quando non ha celato la sua contrarietà nel vedere pubblicizzare attraverso film (e per giunta all'estero) solo le brutture dell'Italia: prima con il profondo dissenso espresso per la possibile candidatura di "Gomorra" agli Oscar e poi con la recente diatriba con Sabina Guzzanti per la presentazione di "Draquila" al Festival di Cannes. L'Italia che il premier rappresenta è altro, come ha voluto sottolineare anche il ministro Michela Brambilla proprio durante la presentazione del messaggio pubblicitario: è il Paese che tutt'oggi può vantare il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco, oltre che una rilevante concentrazione di beni culturali (artistici, architettonici e paesaggistici) rispetto a tutti gli altri Stati del mondo.

























