di Redazione 13/06/2010 11:03
Uno "Ied", micidiale ordigno esplosivo improvvisato che miete vittime in Afghanistan, è stato disinnescato nel distretto di Shindand, nell'Ovest del Paese, dove sono schierati i militari italiani. L'intervento non è stato semplice: dopo aver sgomberato tutta la zona, insieme alle forze di sicurezza locali, gli artificieri italiani sono intervenuti con un apposito robot telecomandato dotato di pinze e strumenti che consentono di disinnescare l'ordigno in condizioni di sicurezza. ''Purtroppo, però - racconta Zonzin - il robot era troppo grande e non entrava nel tubo. Abbiamo dovuto smontarlo e rimpicciolirlo, ma anche in questo caso era troppo alto di 2 centimetri''.E' stato così deciso di fare saltare in aria l'ordigno sparandogli con un cannoncino: come avevano previsto gli esperti, l'esplosione si è sviluppata lungo il 'culvert' e non ha distrutto la strada, dove la circolazione è ora ripresa. ''Pensiamo che l'Ied fosse radiocomandato'', spiega l'artificiere del 32/o reggimento Genio della Taurinense.






















