di Redazione 31/05/2010 10:44
Vincitore di 4 Oscar come produttore e regista per il film western "Gli spietati" (1993) e per il dramma sulla boxe e la malattia "Million dollar baby" (2005). Clint Eastwood compie 80 anni. Dagli spaghetti western di Sergio Leone passando per l'Ispettore Callaghan, Eastwood ha segnato il cinema mondiale degli ultimi quarant'anni in maniera indelebile. Amante del jazz, spesso ha anche composto le colonne sonore dei suoi film. Nato nel 1930 a San Francisco, si arruola come soldato nella United States Army ma capisce subito di non essere tagliato per la carriera militare. Dopo qualche film di serie B, arriva la svolta grazie alla collaborazione con Sergio Leone, con cui ha interpretato la celebre "trilogia del dollaro": Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto e il cattivo. Oltre a Leone, a consacrarlo è stato un altro regista, l'americano Don Siegel, che l'ha diretto in L'uomo dalla cravatta di cuoio, La notte brava del soldato Jonathan, Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! e Fuga da Alcatraz. Ormai lanciato, Eastwood ha continuato a interpretare western e film d'azione come "Una calibro 20 per lo specialista" di Michael Cimino, polizieschi come "Una 44 magnum per l'Ispettore Callaghan", "Cielo di piombo, ispettore Callaghan", per poi intraprendere anche l'avventura della regia, dirigendo film in modo essenziale, semplice e istintivo, uno stile per cui è stato lungamente criticato.Figlio della Grande Depressione, cresciuto senza fissa dimora perché la ricerca di lavoro spingeva il padre a cambiare continuamente città, Eastwood non ha mai avuto il fuoco sacro e, prima di scoprire il palcoscenico grazie a una professoressa dell’High School che lo fece esordire in una recita scolastica, aveva usato la corporatura imponente per primeggiare sui campi di basket: «Volevo diventare atleta, recitare non m’interessava affatto, nella commedia che mettemmo su per la scuola sbagliammo molte battute. Giurai che era la fine della mia carriera d’attore».
Dopo la scuola venne il tempo dei mille mestieri, taglialegna, guardia forestale, operaio in un’acciaieria. Poi il fronte, durante la guerra in Corea, evitato grazie all’abilità di nuotatore. Invece di andare a sparare, il soldato Clint fu impegnato nella gestione di una piscina dell’esercito. La vera vita, quella che continua ancora adesso, inizia nel 1959, con Rawhide, western a episodi, in onda sulla Cbs, sulle avventure di un gruppo di cow-boys. Nel ‘64, durante una pausa della serie, arriva dall’Italia la sceneggiatura di Per un pugno di dollari: «Sergio Leone - sintetizzava Clint - mi ha messo un sigaro in bocca».
Dai Novanta Clint Eastwood decide di non essere diretto più da alcun regista, fuorché se stesso (unica eccezione per Wolfgang Petersen in Nel centro del mirino), e sono gli anni del ritratto jazz di Bird, de La recluta, del magnifico Cacciatore bianco, cuore nero. Apprezzato dagli europei e rivalutato tardi dagli Stati Uniti. Gli Spietati è considerato il suo capolavoro, poi arrivano Un mondo perfetto, il romantico I ponti di Madison County, Space Cowboys, Mystic River, Million Dollar Baby, Flags of Our Fathers e Letters from Jwo Jima,che raccontano la battaglia dal punto di vista americano e da quello giapponese, il delicato Changeling con Angelina Jolie madre-coraggio e lo strepitoso Gran Torino in cui interpreta Walt Kovalski, misantropo e razzista. L'ultimo film in ordine d'uscita è stato Invictus, sul Sudafrica e Nelson Mandela. Presto tornerà con Hereafter e Hoover.Attualmente, l'attore sta girando la sua pellicola numero 31. Si tratta di un thriller soprannaturale, "Hereafter", ambientato tra Parigi, Londra, le Hawaii e San Francisco, ed interpretato da Matt Damon e Bryce Dallas Howard. La storia gira intorno ad un giornalista francese, uno studente londinese e un lavoratore nordamericano che si confrontano in modi diversi sul tema della morte.
Eastwood ha incarnato per anni il mito in celluloide della destra americana. Repubblicano di ferro e sostenitore convinto del presidente Reagan ha poi aiutato Arnold Schwarzenegger nelle campagne elettorali per il governo della California (2003 e 2006) mentre nel 2008 ha supportato e finanziato il candidato John McCain contro Obama. Nonostante le sue scelte a favore dei repubblicani, Eastwood ha rifiutato l'etichetta di conservatore e dalla fine degli anni Novanta ama definirsi "libertario". "Mi considero troppo individualista per essere di destra o di sinistra - ha dichiarato recentemente al magazine Hello. La mia anima è ribelle e così ogni qual volta qualcuno mi dice che la tendenza è questa o quella io istintivamente vado dalla parte opposta".
























