di Redazione 28/05/2010 22:10
Una caduta è stata fatale per l'attore Gary Coleman, 42 anni, ex bimbo prodigio "Arnold", celebre serie tv andata in onda tra il 1978 e il 1986. L'artista aveva battuto violentemente la testa mercoledì ed era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Provom, nello Utah. Le sue condizioni sono apparse subito gravi e Coleman, dopo essere scivolato nel coma, è morto. Lo riferisce il sito web della FoxNews. L'attore era caduto accidentalemente nella sua abitazione nello Utah ed era stato subito ricoverato. Giovedì aveva perso conoscenza ed era scivolato in coma. Da allora era stato mantenuto in vita con apparecchiature ospedaliere del reparto cure intensive. Famoso soprattutto per il simpatico Arnold della serie tv americana, Coleman ha lavorato come guardia privata. Poi ha fatto solo qualche apparizione in alcune produzioni minori o per qualche "cameo". E' apparso nella sit com "I Jefferson", in un episodio de "I Simpson" e, due anni fa, anche alla trasmissione di Rai Uno, "I migliori anni", condotta da Carlo Conti. Nel 2003 ha tentato la carriera politica candidandosi come governatore della California dopo la discesa in campo di Arnold Schwarzenegger. Arrivò ottavo su 135. La maledizione di Arnold colpisce ancora. I protagonisti della famosa serie tv Usa "Diff'rent Strokes" (in Italia "Il mio amico Arnold") andata in onda dal 1978 al 1986, o sono morti o sono stati in guai seri. La maledizione ha fatto ora un'altra vittima. Si è suicidato il 6 maggio scorso con un colpo di pistola alla tempia dopo essersi imbottito di alcol e droga anche Tyler Lambert, il figlio 25enne di Dana Plato (Kimberly nella serie), morta per overdose esattamente 11 anni fa a soli 34 anni. La nonna paterna del giovane e suocera della Plato Joni Richardson, ha spiegato ai giornalisti che il corpo del ragazzo verrà cremato, poi ha dichiarato: "Era così dolce al telefono con me soltanto questa mattina ma chissà cosa c'era davvero dentro la sua testa". La morte di Dana avvenne dentro a una roulotte, in un anonimo parcheggio nell’Oklahoma, davanti alla casa del compagno dell'epoca Robert Menchaca, in California l' 8 maggio 1999. Inizialmente si pensò a una casualità. Le autorità stabilirono però che si trattava di suicidio. Nel 1991 Dana era stata arrestata per furto in una videoteca di Las Vegas. Anche gli altri protagonisti della serie non hanno avuto vita facile. Willis Jackson, l'attore Todd Bridges, dopo il termine della serie divenne famoso per gravi problemi con la giustizia. Faceva infatti uso di stupefacenti e nel 1997 venne arrestato per il tentato omicidio di un commesso di droga. Arnold Jackson, Gary Coleman, per anni in causa con i genitori per avergli arbitrariamente sottratto i proventi della sua attività di attore, è stato recentemente arrestato diviolenza domestica. Rimarrà ora solo il ricordo della fortunata commedy, In onda negli Stati Uniti dal 1978 al 1986, la serie Il mio amico Arnold arrivò al pubblico italiano negli anni Ottanta, quando Canale 5, ormai rete nazionale, ne fece un punto fermo della sua programmazione. Il segreto del successo era tutto concentrato nelle fattezze del protagonista assoluto dello show: un bambino afroamericano, piccolo e grassottello, dalla battuta fulminante e dall'irresistibile senso dell'umorismo. Per chi ha vissuto quella stagione televisiva, resta indimenticabile il "Che cavolo stai dicendo, Willis!", con cui il ragazzino rimbrottava il fratello, alto e dinoccolato, interpretato dall'attore Todd Bridges. Arnold e Willis, due ragazzi neri atterrati come meteore nella dimensione altoborghese di una famiglia bianca, composta dall'algido signor Drummond e da sua figlia Kimberly, rispettivamente zio e sorellastra dei due fratellini.























