di Redazione 26/05/2010 20:35
Tagli per 24 miliardi in due anni passando dalla rimodulazione delle finestre di pensionamento all’abolizione delle Province con meno di 220mila abitanti, al taglio dei trasferimenti a tutti gli Enti locali, a un giro di vite sulle auto blu, sugli stipendi di politici e manager pubblici e sui falsi invalidi. Questi alcuni dei provvedimenti della manovra del ministro Giulio Tremonti per consolidare i conti dell’Italia davanti all’Europa e ai mercati in crisi. L’insieme delle misure, che hanno avuto il via libera dal Consiglio dei ministri di ieri, sono state presentate in conferenza stampa dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal titolare dell’Economia. La manovra prevede lo stop agli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici e un blocco del turnover della Pubblica amministrazione, il taglio del 10 per cento delle spese dei ministeri – a esclusione però di presidenza del Consiglio e Protezione civile anche se quest’ultima dovrà “concertare” con via XX settembre le spese per le misure di emergenza. Tagli del 10 per cento in vista dunque per gli stipendi dei magistrati, manager e boiardi di Stato e tagli del 50 per cento del rimborso delle spese elettorali dei partiti. Nell’impossibilità di imporre tagli a Quirinale e Parlamento, il governo “invita” gli altri organi costituzionali, finanziariamente autonomi, a tagliare le proprie spese impegnandosi a versare i risparmi fatti nel fondo per la Cassa integrazione.
Lo Stato deve costare di meno ai cittadini. Silvio Berlusconi lo ribadisce ai ministri al termine del Consiglio che ha dato il via libera alla manovra economica, ma soprattutto riassume cosi' l'iter di un provvedimento che e' lo stesso premier a bollare come rigoroso ma necessario, viste le richieste dell'Europa. Lotta all'evasione fiscale e nessun aumento delle tasse sono i due perni intorno al quale ruota il ragionamento del Cavaliere.La manovra varata dal Governo contiene "sacrifici indispensabili", ma sacrifici necessari "per difendere la nostra moneta". Solo difendendo l'euro "si difendono i salari e le pensioni degli italiani, le imprese e i risparmi delle famiglie". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare la manovra approvata ieri dal Cdm. "Salvare l'euro significa salvare il benessere dell'Italia, il futuro di 60 milioni di italiani e di 5 milioni di imprese", ha aggiunto Berlusconi.























