• Newsletter
  • Redazione
  • Note Legali
  • Contatti
  • Shop
  • Staff
Testata giornalistica Aut. Tribunale di Roma n.32/2006



Direttore Responsabile Christian Tipaldi

Il Punto di Marco Venditti, la rubrica sportiva del World Magazine.
L'Appuntamento sportivo curato dal giornalista e conduttore televisivo Marco Venditti.
di Marco Venditti 24/05/2010 08:26

 

 

 

 

 

E’ dura ma negarlo non si può. Per noi juventini anti interisti questa triplice vittoria ci rende poco affabili con la realtà dei fatti ma aldilà di ogni più realistica e debbo dire giustificatissima antipatia per l’Inter,per la squadra degli “onesti”, per la squadra che porta al petto cucito uno scudetto di cartone e per gli osanna di 18 titoli anziché 17 effettivi, ecco è questo che ci rende così poco affabili. Vederli trionfare e dominare non ci ha fatto dormire sonni tranquilli e il risveglio e i telegiornali che mandavano a ripetizione immagini di gioia e di coppe dalle grandi orecchie non ci ha fatto un gran che piacere. Diciamolo pure. Credo però che alla base di tutto ci sia una sostanziale differenza che è quella relativa al nostro dna rispetto a loro,di popolo signore e non certo becero,di popolo realista e non certo irrazionale. Insomma per quanto dura possa essere ma la supremazia di questa squadra è troppo evidente ed è la stessa che vivemmo noi con la nostra super squadra lippiana quando dominavamo l’Europa e il modo come si vinceva anche con qualche svista arbitrale a nostro favore va pure ricordata forse anche perché il calcio è anche questo. La legge del calcio è questa e lo voglio ripetere fino alla noia, anche per loro quest’anno (a dir la verità molto meno evidente dei due anni precedenti) gli “aiutini” arbitrali sono stati minori rispetto agli scandali arbitrali e ai famosi tre uomini in fuorigioco a Siena lo scorso anno. Insomma, il calcio della supremazia aiuta e la fortuna recita una delle parti migliori.Determinanti.

Sembra quasi che te lo faccia apposta. Allora bisogna in modo obiettivo scindere il gioco dalle agevolazioni ma nell’arco di una stagione poi la supremazia territoriale e la forza di gruppo prevalgono sempre sul resto. Ricordo che la Juve di Lippi di sviste ne ebbe tante ma servivano come adesso capita a noi a far parlare con una sorte di invidia e stupore. Noi abbiamo dominato, adesso tocca a loro. La realtà è questa e va accettata così e forse questa triplice vittoria dovrebbe finalmente servire non solo a scrivere la storia dei record ma a destarci e riconsegnarci la giusta determinazione e forza per ripartire e per tornare a quei vertici. Il prossimo anno l’Inter per forza di cose non si ripeterà, il ciclo non finirà di certo ma fisiologicamente avrà delle ripercussioni. In primis la partenza di un uomo determinante come Mourinho che lascerà a chi lo sostituirà una grande responsabilità. Poi il paventato addio anche da parte di Milito, l’uomo della provvidenza che Mou porterà con se,almeno così pare, tuttavia il calcio è come una bella donna che si innamora e fa bene l’amore poi cambia per forza di cose partner e i paragoni col precedente rischiano di incrinare il rapporto. Evidentemente il 22 maggio porta male a Van Gaal che a Roma lasciò col suo Aiax la coppa alla Juve e sabato notte la coppa all’inter. Adesso dobbiamo noi tornare a vivere quelle notti magiche perché è nel nostro dna ma il lavoro è tanto e per Marotta quanto per il suo staff, una sorta d’impresa per ricostruire un ambiente ferito e malconcio. Più difficile appare la lista partenze che non quella in ingresso. Non sto qui a ricordare i papabili per la nuova Juve perché non ho mai amato parlare di calcio mercato ed è certo che la Juve dovrà muoversi ed anche molto bene ma lo spunto iniziale con il quale sono partito sul trionfo dell’Inter serve a farci riflettere su come bisogna fare. Solo il lavoro, quello che in tre anni non si è fatto servirà a cambiare. Ecco una delle medicine, forse la più immediata.

Segnala su:

ATTUALITA' »

PRIMO PIANO-MONDO »

CULTURA »

SPORT »

SPETTACOLI-MUSICA »

SPECIALE-FOTO »

Doppietta Ferrari nel gran premio in Germania
Settembre a Santa Cecilia con tutte le Sinfonie di Beethoven. Dirige Kurt Masur
Caldo: esperto, breve vampata nelle prossime 48 ore, poi fine dell'afa
Boom di divorzi nel 2009, in media un matrimonio dura 15 anni.
Su Amazon gli ebook superano i libri tradizionali
Strage Bologna/Celebrazioni 2 Agosto 1980
Pakistan, aereo precipita con 152 passeggeri a bordo
Berlusconi presidente-speaker: la sua voce negli spot per l’Italia
Premier: darò battaglia a chi vuole sfasciare Pdl
Disinnescata bomba contro militari italiani
Addio a Dennis Hopper il Ribelle di Hollywood
Addio al comico Gian, celebre in coppia con Ric
Golden Globe, trionfa Avatar, battuto Baaria.
Tornano a Roma reperti archeologici recuperati a New York da Christie's
Carlo Verdone record: “Io, loro e Lara” primo al botteghino
Inizio con pareggio. Italia convincente ma poco concreta in fase di realizzazione
Il Punto di Marco Venditti: Addio Roberto Bettega alla Juve
Il Punto di Marco Venditti: "Buffon vero leader"
Il Punto di Marco Venditti, la rubrica sportiva del World Magazine.
Il Punto di Marco Venditti, la rubrica sportiva del World Magazine.
Arrivano in sala i cinepanettone di Natale
Litfiba: Tornano insieme dopo 10 anni Piero Pelù e Ghigo Renzulli.
Vasco Rossi: Nuovo disco tra rarità e 3 inediti
Bruce Springsteen dedica una canzone all'Abruzzo
Milano: Show spettacolare per Madonna
Un nero alla Casa Bianca? Yes We Can.
Dopo 100 anni, la droga continua l'ascesa
Vasco Rossi porta la gioia negli stadi
Reportage fotografico di Christian Tipaldi
Giappone: Viaggio a Tokyo.