di redazione 23/05/2010 17:02
Serata da brividi per i cuori nerazzurri. Diego Milito porta per mano l'Inter sul tetto d'Europa con una doppietta straordinaria mandando al tappeto un Bayern coriaceo ma annichilito dall'organizzazione di squadra e dal talento del Principe. Nei due gol c'é tutto il compendio del suo repertorio di terminator implacabile, un po' Gerd Muller e un po' Inzaghi. E dopo 45 anni la 'beneamata' celebra il suo trionfo. Ma se Milito è il braccio operativo la mente diabolica di un disegno così ardito, riportare l'Inter ai livelli della mitica squadra di Herrera, Suarez e Mazzola, è José Mourinho, lo stratega della comunicazione e gran maestro della tattica che andrà pure via al Real madrid ma ha riscritto la storia nerazzurra. Special One confeziona il suo ennesimo delitto perfetto: c'é Robben da circoscrivere e lui manda in olocausto Chivu, ma poi c'é sempre Cambiasso, l'anima della squadra, a raddoppiare sull'olandese e su tutti gli altri. Etòo e Pandev fanno i laterali in copertura senza battere ciglio, Samuel e Lucio alzano un muro d'acciaio, Zanetti tampona e rincorre. Julio Cesar è implacabile nella rare occasioni che contano. E i sacrifici di tutti consentono a Snejider di inventare e a Milito di concludere. lunghissima notte conclusa a San Siro - davanti al suo popolo in estasi - con il sole a fare capolino nel cielo di Milano. Si chiude all'alba, innanzi a 35 mila tifosi ebbri di felicità, la grande festa dell'Inter, tornata sul tetto d'Europa a 45 anni dall'ultimo successo degli 'Invincibili' di Helenio Herrera.
Una festa che era iniziata al triplice fischio dell'inglese Webb, con Zanetti ad alzare la Coppa dalle grandi orecchie al Santiago Bernabeu per il delirio dei 22 mila tifosi volati in Spagna e una Milano - sponda nerazzurra - completamente impazzita di gioia a sciamare per le sue strade dopo avere invaso Piazza Duomo, sin dal pomeriggio di ieri, con una marea colorata, chiassosa e festante. Marea che, a partire dalle 2, si è riversata su San Siro mentre un drappello, nutrito e corposo, si era spinto, già dalla mezzanotte, fino a Malpensa per onorare gli 'eroi' al loro arrivo da Madrid.






















