di di Marco Venditti 21/05/2010 17:41
Alla presentazione di”Tutti gli uomini del presidente”non quella del noto film con Robert Redford ma bensì al Vinovo productions è entrato in lavorazione l’ennesimo film targato Juventus ma stavolta i proclami sono da un’oscar e non da semplice nominations, insomma agli alti vertici cinematografici juventini non ci si accontenta più di mezze apparizioni ma già si lavora per conquistare la statuetta d’oro. Si fa sul serio e questo si è subito recepito. Visi sereni e determinazione che fuoriusciva da ogni poro della pelle. Emozionato ma conscio del nuovo e difficile incarico di ricostruzione è apparso il neo presidente Andrea Agnelli che capitanava il nuovo team bianconero. La coppia ex samp Marotta Del Neri con il fedelissimo Paraciti (coordinatore dell’area tecnica).Chiare e concise parole di rito per la presentazione ufficiale del nuovo gruppo bianconero ma le intenzioni di arrivare ad una seria programmazione e a risultati nel giro di breve tempo sono stati ben recepiti dai presenti. Insomma per chi volesse trovare dell’ottimismo dopo il periodo nero del post “calcio poli” è stato accontentato, la voglia di tornare a sperare c’è ed è questo il primo segnale. Si seguirà quindi una programmazione come ovvio che sia con una campagna acquisti mirata ma il compito più arduo, specialmente per l’esperto Marotta, sarà quello di lavorare per le uscite. La Juve venderà e scambierà per arrivare ad altri nomi di peso pur contando sui “danari” che verranno messi a disposizione dal gruppo. Molti ritorni tra i quali,proprio da casa Samp, Palladino e Criscito che in questo periodo genovese hanno maturato e convinto un po’ tutti Lippi incluso.
L’idea di portare anche “pazzo Pazzini” a Torino c’è ma aldilà del veto di Garrone di non toccare i gioielli di famiglia la cosa si potrebbe anche fare. Molto, anzi quasi certo, dipenderà dalla volontà dello stesso giocatore che di fronte all’opportunità di giungere alla corte della vecchia signora potrebbe convincere il suo presidente di lasciarlo libero. Altra idea, e nemmeno tanto impossibile, è quella di regalare un uomo di assoluto peso come Vargas inseguito da mezza Europa.Pepe indispensabile per il gioco di Del Neri. Kolarov piace eccome ma l’operazione appare almeno al momento di difficile realizzazione. Un uomo su cui Del Neri punterebbe assolutamente è Angelo Palombo considerato l’allenatore in seconda. Per questa ipotesi come anche per Pazzini potrebbe essere sacrificato Sebastian Giovinco anche se con un contratto che lo riporterebbe poi alla casa madre. Sicure partenze sono quelle di Trezeguet, Camoranesi e Poulsen tanto per iniziare ma ne seguiranno altri che in questa stagione hanno fatto panchina ma non rientrerebbero nei piani del nuovo tecnico.
Per quanto riguarda Giovinco è un discorso diverso. La Juve non rinuncerebbe mai al suo gioiello ma la possibilità di un parcheggio per arrivare, appunto a Pazzini o Palombo potrebbe esser presa in considerazione. Marotta ha promesso 2 colpi importanti aldilà dei nomi già fatti. Robben è il sogno, Ribery anche qualcuno vocifera il ritorno di Ibra che con Pazzini farebbe una coppia da sogno ma per lo svedese l’operazione non è solo economica ma anche ambientale. Qualcuno di buona memoria non ha dimenticato. Lo svedese abbandonò la Juve e si trasferì addirittura all’Inter facendo infuriare il popolo bianconero come per la verità accadde anche con gli altri fuggiaschi o “traditori”. Adesso si volta pagina quindi,lasciamo lavorare Marotta e il suo staff per una Juve competitiva e pratica. La Juve vuole tornare subito a vincere e riprendersi le prime pagine dei giornali come è giusto che sia. Che bello stare sulle scatole a tutti.
























