di Redazione 19/05/2010 10:02
Precipita la situazione in thailandia, a Bangkok dopo il nuovo bagno di sangue di questa mattina, la gente è scesa in strada e ora dopo ora, anche in altre città sommosse popolari si stanno moltiplicando. Nella capitale sotto assedio ormai da giorni, impazzano incendi appiccati dalla disperazione della gente che ora dopo una pacifica occupazione della zona commerciale, presi dalla disperazione si lascia andare ad episodi di violenza urbana,saccheggi, supermercati svuotati e dati alle fiamme, in fiamme anche il palazzo della borsa di bangkok, tutti salvi le 130 persone all'interno. Alcuni centri commerciali famosi anche dai turisti sono stati dati alle fiamme e i mezzi di soccorso hanno paura e difficoltà a tenere sotto controllo la situazione. Bangkok è un mano ad una sanguinosa e fuori controllo violenza che non si registrava da oltre 35 anni. Dal Palazzo Reale non giungono commenti, parole di conforto ne prese di posizione, un paese che ha il proprio Re in ospedale da mesi in gravi condizioni e in età avanzata, il popolo dei rossi si sentono soli e abbandonati in questo momento "storico" che in qualunque modo segnerà per il futuro nel bene o nel male il Paese dei sorrisi.
Fabio Polenghi, il fotografo italiano ucciso a Bangkok, è stato colpito a circa un km dal centro dell'accampamento dei manifestanti. Trasportato da un gruppo di colleghi verso una motocicletta, Polenghi, che indossava il giubbotto antiproiettile e un casco, è stato portato di corsa verso il Police Hospital, dove e' arrivato gia' morto. Quando l'esercito ha sfondato la barricata, c'è stata una sparatoria, nella quale 5 persone sono state uccise, fra le quali il fotografo italiano.
Polenghi era arrivato in Thailandia circa tre mesi fa ma viveva a Milano ed era single. Si trovava in Thailandia per conto di una rivista europea. L'amica dice di avergli parlato l'ultima volta martedì sera: «Mi ha detto che stava bene e che era tutto ok».
Questa mattina presto i militari hanno avuto l'autorizzazione per lo sgombero del centro della capitale thailandese dove da mesi si sono insediati i manifestanti antigoverno. E così l'esercito ha dato l'assalto all'accampamento dei sostenitori dell'ex premier Thaksin Shinawatra. Questa volta ai militari era stata data anche l'autorizzazione a sparare per uccidere. Dopo l'offensiva, i leader delle "Camicie rosse" hanno offerto la resa.
Napolitano ha appreso ''con commozione la tragica notizia'' della morte del fotoreporter italiano nel corso degli scontri a Bangkok. Il Quirinale e' in contatto con l'unita' di crisi della Farnesina affinche' siano accertate le circostanze e le responsabilita' di quanto accaduto. E' intanto atterrato all'aeroporto di Ciampino il C130 dell'Aeronautica con a bordo le salme dei due alpini uccisi in Afghanistan. Il capo dello Stato ha accolto le salme insieme ai parenti delle vittime.






















