di Marco Venditti 17/05/2010 07:32
Si chiude il gran sipario del massimo campionato di calcio tra polemiche,contestazioni,veleni e le solite violenze ormai incorreggibili che macchiano uno sport,una passione che fa parte del nostro quotidiano. E allora è ancora Inter anche se il numero non è 18 ma 17 perché uno scudetto di cartone ben presto verrà revocato,rimane però da constatare la supremazia e la continuità che il polemico e arrogante Mourino è riuscito a dare a questa squadra. La Roma ha fatto il suo dovere in quel di Verona e il 2 a 0 non è servito a centrare l’obiettivo più ambito. Due anni fa la stessa storia pressoché identica avvenne con Parma Inter quando per circa trenta minuti la Roma si trovò ad accarezzare la vittoria e il tricolore ma poi l’ingresso di Ibra con una doppietta gelò le certezze giallorosse. Quest’anno la Roma ha ripetuto la stessa cosa,per ben 20 minuti è stata campione dopo aver recuperato all’Inter ben 15 punti ma dopo tanta fatica poi l’ennesima doccia fredda è arrivata col vantaggio di “re” Milito che ha chiuso ogni discorso e ridimensionato sogni e velleità altrui.
L’Inter rischia,per il dispiacere di tutti, di fare il grande slam con campionato,coppa Italia e Champions League ma nel futuro dell’inter pluridecorata con coppa o no non ci sarà più il suo condottiero Mou che da Siena a fine gara interrompendo il silenzio stampa ha fatto capire a più riprese che il suo futuro non sarà più a via Turati ma ai blancos dove un demotivato Real Madrid deve ricostruire un’immagine e uno score di risultati appannati fin troppo dai rivali di sempre “i blaugrana” di Messi e Ibra.Si chiude dunque anche per questa stagione il gran sipario del calcio e se ne aprirà già da oggi un’ altro che non sarà certo meno esaltante e intrigante,quello del calcio mercato che già da giorni ha sentenziato verdetti e programmi quasi a compimento. Si parte dall’altra delusa del campionato:La Juventus che, dopo questa stagione può solo far meglio. Dovrà far meglio. Sarà, come in molti la definiscono, la bianconera cerchiata con l’intero staff sampdoriano che in blocco si trasferirà alla corte degli Agnelli. Marotta e il suo tecnico Del Neri saranno il futuro della Juve e da Marotta si vedranno già le colorazioni della tela juventina con qualche nome in arrivo. Difficile sarà portare da Genova il pupillo Pazzini ma il dg sampdoriano è intenzionato a fare un mercato ponderato di grandi e medi nomi ma anche di un mercato non esoso. Molte le partenze:Camoranesi,Brazzo, Terzeguet,Gryghera e con ogni probabilità anche Gianluigi Buffon ma questa è una storia che terrà banco per tutta l’estate.
Insomma già da stamani in sede si farà sul serio e il nuovo ciclo si può definire aperto. Lascerà,dopo aver fatto bene, anche Leonardo dal Milan per incompatibilità con il grande capo Berlusconi ma voci proprio di ieri sera rimbalzavano sempre più insistenti su un eventuale cessione societaria ma Berlusconi lascerebbe solo a chi prenderebbe il Milan per continuare il suo ciclo da alti vertici e non certo per prestazioni di secondo rilievo o tornei parrocchiali. La Roma di Ranieri questa stagione ha fatto più di quanto potesse umanamente fare. Presa in corsa nel dopo Spalletti lex juventino ma romanista purosangue Ranieri ha cambiato tutto e Rosella Sensi non avrebbe scommesso un euro bucato che la sua Roma avrebbe poi lottato fino alla fine per contendersi campionato e coppa Italia contro la corazzata Inter. Quindi, stagione positiva, e sicuramente da non dimenticare per quanto il trainer te staccino sia riuscito ad inculcare a una squadra inizialmente allo sbando la voglia di credere nelle proprie forze e potenzialità e poi estendere questo concetto tecnicamente e sotto il profilo psicologico ma principalmente sotto quello ambientale.Buona l’altra romana, la Lazio che vincendo anche l’ultima ha ritrovato forza e autostima per affrontare una stagione,la prossima, in grado di prendere le giuste misure a un campionato che di anno in anno non ha più comprimarie e come si diceva una volta “squadre materasso”. E pensare che ha rischiato la “B” fino a tre settimane addietro.Vedi Palermo, Cagliari,Bari, Catania che sono da alte posizioni e in grado di battere chiunque senza troppe parole. Non esistono più squadre che ti facciano respirare. Il calcio cambia e speriamo che per la prossima stagione possa cambiare anche per quanto riguarda il ruolo dell’osservatorio che nel corso di questa stagione non è stato sicuramente all’altezza della situazioni evidenziando poca preparazione provocando disordini che in futuro non vorremmo più ricordare.























