Il Punto di Marco Venditti, la rubrica sportiva del World Magazine
L'Appuntamento sportivo curato dal giornalista e conduttore televisivo Marco Venditti.
di Marco Venditti 14/05/2010 16:08Credo che il campionato di questa stagione non veda l’ora di sentir decretare il triplice fischio dell’arbitro che ne sancirebbe la fine. Tra polemiche,veleni,dispetti e diatribe televisive e violenze sugli spalti e fuori dagli stadi lo ricorderemo come tra i più sofferti degli ultimi vent’anni. Nato e figlio di calciopoli e su questo è inutile negarlo,ben 4 anni fa la corazzata Juve fu cancellata dal campionato maggiore e relegata in quello cadetto smantellata dei suoi campioni e priva tra l’altro della compagnia di ben altre illustri colleghi rimasti ingiustamente in seria A e il Milan oltretutto in quella stagione vinse anche la sua ultima Champions League. Ma guarda un po’! La Juve quest’anno ha regalato alle cronache la peggiore delle stagioni mai registrate dal dopoguerra (forse quella con allenatore Puppo negli anni 54/55 se non erro) e l’indice principale di questo disastro porta la firma della proprietà che nel giro di 4 anni è riuscita a mettere insieme un mosaico di disastri a partire dalle scelte sbagliate degli allenatori e campagne acquisti inesatte e fin troppo costose. Penalizzata la Juve, adesso per i bianconeri che dovranno ricucirsi addosso quel carisma che negli ultimi tempi si è disciolto tra errori e decisioni che per molto tempo lasceranno il segno è tra le cose più complesse . Una storia non si ricostruisce in soli 2 o 3 anni.
Del Neri è la scelta dove cadono le riflessioni della nuova dirigenza. Un uomo d’ordine che per certi versi ricorda Fabio Capello con la sua correttezza e durezza negli spogliatoi,ambiente questo dove da molto tempo ormai latitava la presenza di uno con gli attributi. C’è bisogno di gente alla Bersellini o alla Mazzone per capirci,sergenti di ferro che fanno tremare gli armadietti di metallo,gente che manda in tribuna lì dove fosse necessario immagini e carismi, insomma se c’è da accantonare Del Piero lo si fa senza tante parole. Ci aspettiamo da lunedi una nuova era juventina anche perché sinceramente il rischio di far peggio di così non si corre davvero.
L’Inter e la Roma si dividono 90 minuti e forse qualcosa di più,parliamo di emozioni ovviamente ma salvo miracoli dell’ultim’ora non ci dovrebbero essere novità particolarmente esclusive in stile Perugia Juventus per intenderci. Insomma, questo scudetto l’Inter ha cercato volutamente di perderlo a più riprese per giustificare il prezzo di un biglietto che sarebbe stato troppo dispendioso ad appannaggio di un campionato deciso già in partenza ma la Roma in altrettante occasioni non è stata in grado di approfittare delle flessioni fisiologiche dei neroazzurri che per forza di cose qualche cosa dovevano pur lasciarla per strada. Per la popolazione di Roma,parlo di quella laziale, ci si augura che lo scudetto inatteso non arrivi a compimento altrimenti se ciò accadesse il carnevale di Rio de Janeiro a confronto diverrebbe la festa del santo patrono porchettaro di Ariccia. Illazioni e a mestiere parole buttate quà e là per deconcentrare l’attenzione dai suoi giocatori,è artista in questo Mou che ha sancito parole velenose e poi giustamente redarguite dalla federazione con tanto di deferimento sui presunti pagamenti e premi di danari per il Siena ultimo arbitro dello scontro di un Inter in procinto di vincere l’ennesimo scudetto(senza quello di cartone per intenderci)e quindi da Verona dove la Roma lascerà in campo pelosi attributi pur di tentare il tutto per tutto ci farà passare un’altra giornata di gran passione calciofila. Il Milan allo sbando presenta e poi manda via “da bravi quali sono” il bravissimo Leonardo penalizzato dalla fine di un ciclo che rasentava livelli di decomposizione umana. Fin troppo i rossoneri hanno tirato la carretta e principalmente grazie a lui ma il respiro e la pensione è giusto che arrivi anche per loro. Il Milan come e forse di più della Juve dovrà ricostruire una squadra in grado di recitare ancora parti importanti di vertice classifica e posizioni degne del passato in Europa.
La Lazio non ha convinto con i lotitiani e gli anti lotito fatto sta però che tutte queste polemiche assolutamente esagerate e credo inopportune hanno contribuito a rendere l’ambiente ancor più precario di quanto non lo fosse già da inizio torneo. Solo in extremis ha trovato la forza per salvarsi dallo spettro della serie B. Rivelazione Palermo con Rossi ex Lazio ma allenatore dalle grandi doti ormai in Champions League, buonissimo il Napoli di Mazzarri ottima(una delle poche) scelta dell’insufficiente presidente De Laurentis che parlando troppo ha deconcentrato un’ambiente, quello ben noto di Napoli, dove gli umori sono in continuo rischio esplosione. Catania a fasi alterne ma come il Palermo il calcio siciliano è semplicemente da elogiare. Delusione Genoa che con il bravo Gasperini non ha ripetuto le gesta degli scorsi anni e di inizio stagione dove sembrava avviata a ripetere appunto le buone prestazioni già note. Dall’altra sponda c’è la Sampdoria che è alla corte della Champions e più di così Del Neri (da oggi alla Juve) non poteva fare. L’intero staff dei blucerchiati si trasferirà alla corte di Andrea Agnelli che con Marotta si comincerà già da lunedi a lavorare per la nuova Juve.
Il Cagliari del bravo Allegri futuro milanista ha disputato un campionato più o meno pari a quelli trascorsi evidenziando proprio nell’allenatore toscano una costante e continuità di prestazioni.
Mi soffermerei qui per oggi e da lunedì entreremo in modo più dettagliato sul dopo campionato , sulle voci di mercato e sul mondiale. Se con il blocco della Juve in queste condizioni mister Lippi non dico vincesse ancora il mondiale ma arrivasse in semifinale nel prossimo concistoro potrebbe essere seriamente segnalato per una santificazione.






















