di Redazione 14/05/2010 09:48
Sale ad almeno 20 morti e 150 feriti il bilancio degli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine che proseguono anche oggi a Bangkok. Lo riferiscono fonti ospedaliere. Tra loro ci sono anche tre giornalisti, uno dei quali canadese.
Nuovi scontri a Bangkok dopo quelli di ieri che hanno fatto un morto e otto feriti, fra cui un generale tailandese schieratosi dalla parte delle "camicie rosse" e considerato uno dei leader dei manifestanti, che versa in condizioni critiche. I militari tailandesi hanno sparato proiettili e candelotti di gas lacrimogeno contro i manifestanti, nel centro della capitale, nei pressi delle ambasciate di Giappone e Stati Uniti. I manifestanti hanno bruciato un bus della polizia, mentre l'esercito sta avanzando verso la strada occupata dalle "camicie rosse" con l'obiettivo di riprenderne il controllo con la forza. L'area occupata è stata intanto isolata e privata dell'elettricità. I manifestanti, nella quasi totalità sostenitori dell'ex primo ministro Thaksin Shinawatra, chiedono ormai da oltre un mese le dimissioni dell'attuale esecutivo e il ritorno alle urne, e dall'inizio della protesta, il 12 marzo, sono morte negli scontri con le forze di sicurezza una trentina di persone.
Un giornalista dell'emittente France 24, che seguiva le proteste di Bangkok tra camicie rosse antigovernative ed esercito, sarebbe stato colpito durante i disordini. L'uomo e' stato colpito alla gamba da un colpo di arma da fuoco ed e' stato portato in ospedale. Ci sarebbe anche una vittima: lo riferisce via Twitter Dan Rivers, corrispondente della Cnn nella capitale thailandese, che parla di un morto nei pressi di Rama IV, una zona a sud del presidio delle camicie rosse. Intanto il leader più radicale delle 'camicie rosse' è in fin di vita, un manifestante è morto e decine di altre persone sono rimaste ferite ieri a Bangkok, dove é riesplosa la violenza tra le 'camicie rosse' antigovernative e i soldati. E a sottolineare la drammaticità della situazione é stata anche la decisione di Usa e Gb di chiudere le propria ambasciate. Gli analisti segnalavano una recente rottura tra il 'Comandante rosso' e altri leader più moderati. In serata, le autorità hanno messo in pratica il piano di isolare i tre chilometri quadrati occupati dagli oppositori, tagliando le forniture di corrente e oscurando i segnali dei telefoni, mentre le principali arterie stradali circostanti sono state chiuse al traffico, così come sono state sospese le corse della metropolitana sopraelevata. Lo stato di emergenza già in vigore a Bangkok da un mese è stato inoltre esteso ad altre 15 province, fino a coprire in sostanza tutto il nord e il nord-est, roccaforti delle camicie rosse. Le forze armate insistono comunque nel rassicurare che un intervento armato non è imminente. Da un palco presso la Ratchaprasong Intersection ormai alimentato dai generatori, i leader del movimento antigovernativo promettono intanto di rimanere fino alle dimissioni dell' "assassino" Abhisit. Il piano di riconciliazione nazionale del premier, che prevedeva elezioni anticipate il 14 novembre e costituiva ormai una piattaforma condivisa da entrambe le parti, sembra ora definitivamente tramontato.
Resta aperta l'ambasciata italiana a Bangkok dove sono riesplosi gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Lo si apprende alla Farnesina che sconsiglia di recarsi nella capitale thailandese. Gli italiani, che si trovano nel Paese e che si erano iscritti al sito del ministero degli Esteri www.dovesiamonelmondo.it, vengono aggiornati in tempo reale dall'Unità di crisi sugli sviluppi della situazione. "A causa di tale persistente situazione di instabilità, si sconsigliano soggiorni non necessari e non differibili a Bangkok - si legge inoltre sul sito www.viaggiaresicuri.it -. Si suggerisce pertanto di limitarsi al solo transito aeroportuale nella capitale. Al momento le località turistiche balneari risultano essere ancora tranquille e prive di rischi". La Farnesina consiglia comunque di "adottare la massima prudenza durante la propria permanenza".






















