di Redazione 12/05/2010 11:49
Un Airbus 330 della compagnia libica Afriqiyah con 104 persone a bordo, compresi 11 membri dell'equipaggio, si è schiantato stamani in fase di atterraggio all'aeroporto di Tripoli. Nell'incidente si è salvato solo un bambino di otto anni di nazionalità olandese. Il piccolo è stato subito trasportato in ospedale nei pressi di Tripoli e, secondo quanto dichiarato dal ministro dei Trasporti libico, Mohammed Zidani, le sue condizioni sono buone. In base a quanto riferito da una fonte dei servizi di sicurezza libici, il velivolo proveniente da Johannesburg, in Sudafrica, è esploso durante l'atterraggio ad un metro dalla pista e si è totalmente disintegrato. Al momento la dinamica dell'incidente non è nota e, secondo quanto riporta la Bbc, l'aereo sarebbe dovuto ripartire da Tripoli, diretto a Gatwick. A bordo del velivolo c'erano 22 cittadini libici, fra passeggeri e membri dell'equipaggio, e persone di diverse nazionalità, inclusi britannici, olandesi e sudafricani. L'Unità di crisi della Farnesina, in contatto con l'ambasciata d'Italia a Tripoli, sta svolgendo i consueti accertamenti per l'eventuale coinvolgimento di connazionali mentre. Quello di oggi è l'incidente aereo più grave mai accaduto in Libia dal 22 dicembre del 1992 quando un Boeing 727 della Libyan Arab Airlines si schiantò vicino all'aeroporto di Tripoli provocando la morte di 157 persone. L'Unità di crisi, in contatto con l'ambasciata d'Italia a Tripoli, sta svolgendo i consueti accertamenti per l'eventuale coinvolgimento di connazionali nell'incidente aereo.






















