di Redazione 02/05/2010 09:59
Paura a New York: Times Square è stata evacuata per un veicolo sospetto che aveva a bordo un rudimentale ordigno esplosivo, disinnescato dagli artificieri alle 18.30 di sabato (le 0.30 in Italia). «È stata evitata una strage» ha detto il sindaco Bloomberg. Il governatore dello Stato di New York David Paterson ha parlato per primo di «un atto di terrorismo», anche se non ci sono ancora certezze sull'autore del fallito attacco. L'allarme è scattato quando a polizia e vigili del fuoco è arrivata la segnalazione di fumo che usciva da un'auto parcheggiata sulla 45esima strada. Dentro un pacco appoggiato sul sedile posteriore, gli artificieri hanno trovato propano, benzina, fili elettrici e fuochi d'artificio. La macchina, con la targa del Connecticut, è stata isolata. Il New York Times parla della presenza di un uomo a bordo che sarebbe riuscito a scappare. La polizia ha quindi setacciato l'area per verificare l'eventuale presenza di altri ordigni esplosivi. Sono stati evacuati anche alcuni teatri, dove stavano per cominciare gli spettacoli. In una sala gli spettatori erano già entrati e sono stati bloccati all'interno. Broadway è stata chiusa dalla 43esima alla 46esima strada, con blocchi anche sulla Eight Avenue. Nella zona si è radunata una folla numerosa, tanti turisti con macchine fotografiche e cellulari. È il secondo allarme in pochi mesi a Times Square. A dicembre la polizia ha chiuso la piazza per due ore per indagare su un furgone sospetto: in quel caso però nel veicolo erano stati trovati solo abiti. L'allarme si diffonde per tutta la città ma a Washington ancora frenano: Barack Obama proprio nelle stesse ore sta festeggiando l'annuale serata dedicata ai corrispondenti della Casa Bianca. Si ride, si scherza, c'è il comico Jay Leno a fare da mattatore, lo stesso Barack improvvisa un divertentissimo show. Ma la situazione si fa d'improvviso più seria: nessuno si precipita a parlare di attentato ma quando la polizia parla di esplosivo non si può più fare finta di niente. Il precedente è Londra 2007: macchina imbottita di esplosivo. Un altro attentato fortunatamente fallito. In tv gli esperti di terrorismo avvertono: in questo caso solitamente ci potrebbe essere qualche altra bomba piazzata da qualche altra parte. La situazione è così tesa che intorno all'una di notte di New York il sindaco Michael Bloomberg decide di indire una conferenza stampa con il capo della poliza. E negli stessi minuti l'allarme viene rilanciato dalla stessa Casa Bianca. Tocca al press secretary Robert Gibbs rilasicare una dichiarazione secondo cui il presidente "si congratula" per l'ottimo lavoro svolto dalla polizia di New York e informa che il suo consigliere per la sicurezza John Brennan lavorerà sul caso. Vuol dire che l'Fbi è già allertata: i federali sono già in azione. La paura è tornata a New York: dieci attentati sventati dopo l'11 settembre. Ancora pochi giorni fa l'afgano Najubullah Zazi ha confermato che nel settembre scorso aveva cercato di fare saltare in aria New York per celebrare l'anniversario di Ground Zero. Fu fermato prima che riuscisse a mettere in azione il piano: lui e altri tre che si fanno saltare carichi di zainetti esplosivi proprio nella metropolitana di Times Square.






















