di Redazione 27/04/2010 19:21
La Grecia ha bisogno al più presto degli aiuti dell'Ue e dell'Fmi, non potendo più rivolgersi ai mercati nel mezzo di una situazione in cui l'Europa "non ci aiuta". Il grido d'allarme è stato lanciato dal ministro delle Finanze greco, George Papacostantinou, nel giorno in cui ha raggiunto un nuovo record lo spread con i bond tedeschi. Il paese ellenico è nel caos a seguito della gravissima crisi economica che sta attraversando. L’appello del ministro segue la richiesta formale di intervento a Bruxelles per un prestito d'emergenza di 45 miliardi di euro all'Ue e all'Fmi."La data cruciale è il 19 maggio, quando scadranno i bond del governo greco per nove miliardi di euro", ha aggiunto Papaconstantinou, esprimendo l'auspicio che i colloqui avviati mercoledì scorso ad Atene con la Commissione europea, la Bce ed il Fondo monetario internazionale si concludano la prossima settimana. "Data la nostra incapacità di rivolgersi ai mercati, entro il 19 maggio la procedura dovrà essere completata, concordata e firmata e dovrà iniziare l'erogazione dei fondi" da parte dell'Ue e dell'Fmi, ha detto ancora il responsabile delle Finanze di Atene, denunciando la "mancanza di chiarezza" da parte dei 27. "La situazione politica in Europa non ci sta aiutando, ci sono frequentemente voci diverse", ha denunciato ancora Papaconstantinou, ribadendo ancora che Atene resta "sotto pressione" da parte dei mercati, che "scommettono contro di noi"."La Grecia attraversa una delle fasi più difficili della sua storia. Le decisioni che dobbiamo prendere avranno molto peso, anche per le prossime generazioni". Il primo ministro greco George Papandreou (nella foto) si è oggi rivolto al Paese, parlando in diretta Tv, perché sia unito di fronte ad "una delle fasi più difficili" della sua storia "Sono determinato a fare quanto necessario, quando sarà necessario, per far ripartire il Paese", ha detto il leader del Pasok.. Allarme massimo anche da parte della Banca centrale che contava su una contrazione del Pil del 2% nel 2010, e ora invece teme che per l'anno in corso la recessione potra' essere maggiore del previsto. Una "riduzione" del Prodotto interno lordo "piu' grande" di quella calcolata "e' molto probabile alle condizioni attuali, caratterizzate da un alto livello di incertezza", ha affermato il governatore della Banca di Grecia, Georges Provopoulos, spiegando che il calo del Pil e' avvenuto principalmente "a causa del forte crollo degli investimenti, ma anche dei consumi privati e delle esportazioni". Ma intanto in Grecia rimane alta la protesta contro le misure di austerità necessarie per affrontare la gravissima crisi. Oggi hanno scioperato i trasporti pubblici e Atene è rimasta paralizzata dal traffico delle auto, mentre in piazza ci sono i dipendenti pubblici del sindacato Adedy. "La decisione del governo di rivolgersi al Fondo Monetario internazionale è un barbaro attacco ai lavoratori- afferma un comunicato dell'Adedy- intendiamo continuare la lotta contro le misure imposte dal governo, l'Unione Europea e l'Fmi". Tra le misure per la riduzione del deficit, che potrebbero essere necessarie per ottenere il prestito, vi sarebbero l'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni e il taglio di 13esime e 14esime. Un sondaggio pubblicato dai media locali riferisce intanto che il 60,9% dei greci è contrario alla richiesta del prestito d'emergenza di 45 miliardi di euro all'Ue e all'Fmi, avanzata dal governo di Atene. Il 67,4% pensa inoltre che l'attuale situazione porterà ad una rivolta sociale.






















