di Redazione 14/04/2010 07:39
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.9 ha scosso la provincia cinese del Qinghai. Il bilancio provvisorio del sisma, secondo quanto riferito dalla tv di Stato, è di almeno 400 morti. "Altre persone sono ancora sotto le macerie", ha precisato l'agenzia Nuova Cina. "Molti sono stati seppelliti dai crolli e molti feriti sono stati portati negli ospedali'", ha dichiarato un funzionario locale. Tra le vittime ci sarebbero molti bimbi di una scuola. Il sisma è stato registrato dal Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) alle 7:49 ora locale (l'1:49 in Italia) ed è stato seguito da tre repliche di magnitudo rispettivamente 5.3, 5.2 e 5.8. Secondo i rilievi dell'Usgs, l'epicentro della prima forte scossa è stato localizzato a 10 km di profondità, a una distanza di 375 km dalla città di Golmud e 240 km dal centro tibetano di Chamdo. Nella cittadina più vicina all'epicentro, Jiegu, sono crollate l'85% delle case, ha aggiunto il funzionario. Tra le vittime ci sarebbero molti bambini di una scuola elementare. "Non abbiamo scavatrici - ha proseguito la fonte - e dobbiamo scavare con le mani. Non abbiamo neanche sufficienti attrezzature mediche". Jiegu si trova in una Prefettura autonoma tibetana nei pressi del confine con la Regione autonoma del Tibet. Circa 90% degli abitanti sono tibetani.






















