di Redazione 25/03/2010 09:37
Tutto da rifare per la legge sulla riforma sanitaria americana, appena approvata dal Senato e firmata dal presidente Barack Obama. A causa di un'irregolarità procedurale, infatti, la legge dovrà essere sottoposta a una nuova votazione. L'annuncio è stato dato da Harry Reid, portavoce democratico del Senato. La «violazione» procedurale rende necessario il ritorno alla Camera dei Rappresentanti Usa. «Dopo ore di tentativi per trovare un modo di evitarlo, i Repubblicani hanno scovato due clausole relativamente secondarie che sono violazioni della procedura del Senato, il che significa che dobbiamo rimandare il provvedimento alla Camera», ha detto all’agenzia France Press, Jim Manley, portavoce del leader dei Democratici al Senato, Harry Reid. Dopo ore passate a cercare di bloccare " il testo, ha detto Manley, i repubblicani "hanno trovato due disposizioni relativamente minori che costituiscono vizi alla procedura del Senato e noi dovremo rinviare il testo alla Camera dei rappresentanti". Quest'ultimo sviluppo sembra costituire un ulteriore problema per i democratici che domenica scorsa erano finalmente riusciti a far approvare il testo della storica riforma voluta dl presidente Obama con 219 voti a 212, dopo lunghissimi e difficili negoziati. "Siamo fiduciosi, la Camera passerà velocemente la legge con questi piccoli cambiamenti", ha detto Kate Cyrul, portavoce di Tom Harkin, presidente democratico della commissione salute al Senato.






















