di Redazione 22/03/2010 09:08
219 voti favorevoli contro 212, un vantaggio minimo, ma che vale una pagina di storia: dopo una maratona interminabile, dopo mille polemiche, ritardi e colpi di scena, la Camera, sotto la guida inflessibile di Nancy Pelosi, ha finalmente passato nella notte di ieri la riforma sanitaria in America. Per il presidente Barack Obama si tratta di una vittoria chiave: dà finalmente concretezza alla sua visione di cambiamento con cui si è aggiudicato la Casa Bianca nel 2008. E pur fra molte difficoltà, rilancerà la sua leadership. Barack Obama, nonostante le fortissime resistenze, soprattutto dei privati, ha cambiato questa situazione, il fatto ha una portata sicuramente storica. Il primo Presidente U.S.A nero ha dovuto combattere contro il parere contrario dei conservatori e contro gli interessei delle assicurazioni, private appunto, che innegabilmente vedono diminuito il loro “dominio” nel campo sanitario. Sono circa 32 milioni, i cittadini che verranno automaticamente inclusi dal piano Obama, soggetti precedentemente privi di ogni tipo di assicurazione e – quindi - di assistenza medica. Il pacchetto vale 940 miliardi di dollari in dieci anni. Consentirà di tagliare 138 miliardi di dollari dal disavanzo pubblico, rivoluzionerà metodi assistenaizli degli ospedali e dalle assicurazioni. Ma taglierà anche 500 miliardi di dollari dal Medicare, il programma di assistenza per gli anziani.






















