di Christian Tipaldi 14/03/2010 13:54
Decine di migliaia di "camicie rosse" si sono date appuntamento oggi a Bangkok, capitale della Thailandia, per una grande manifestazione in favore dell'ex premier in esilio, Thaksin Shinawatra. I manifestanti reclamano le dimissioni del governo entro ventiquattr'ore ed elezioni anticipate. Un anno fa, l'ultimo grande corteo filo-Thaksin si era concluso con scontri e due vittime. La polizia negli ultimi giorni ha moltiplicato gli avvertimenti affermando che qualsiasi degenerazione sarebbe stata repressa. Due settimane fa Thaksin, deposto con un colpo di stato, è stato dichiarato colpevole da un tribunale di abuso di potere e conflitto di interessi quando era alla guida del Paese tra il 2001 e il 2006: la metà della sua fortuna è stata confiscata. Il premier thailandese Abhisit Vejjajiva non vuole dimettersi ne' sciogliere il Parlamento come chiesto dall'ultimatum delle 'camicie rosse'.Lo ha detto lo stesso Abhisit aggiungendo che il governo non intende reprimere con la forza la manifestazione a Bangkok delle 'camicie rosse' che sostengono l'ex premier Thaksin Shinawatra. Le 'camicie rosse' hanno ribadito: sciogliere il Parlamento entro domani a mezzogiorno (le 6 in Italia) aprendo cosi' la strada a nuove elezioni o prepararsi agli scontri.
La farnesina ha diramato il seguente comunicato stampa per avvisare i tanti italiani in viaggio verso la thailandia:
Il Governo tailandese ha approvato il ricorso all’adozione di particolari misure per il mantenimento dell’ordine pubblico – in vigore dall’11 al 23 marzo - a Bangkok e nelle sei province circostanti di Samut Prakan, Chachoensao, Ayutthaya, Pathum Thani, Nakhon Pathom and Samut Sakhon, In coincidenza con le previste dimostrazioni, è possibile che si verifichino scontri tra manifestanti e forze dell’ordine nonché disagi derivanti da blocchi stradali e dei mezzi di trasporto pubblico. A coloro che intendano recarsi in Thailandia si consiglia pertanto di adottare la massima prudenza e di evitare a Bangkok gli edifici governativi in generale ed in particolare la zona del Palazzo Reale, che sarà il centro delle dimostrazioni e le aree limitrofe, il quartiere Dusit (ove ha sede il Parlamento e il Palazzo del Governo), nonché tutte le zone dove siano in corso assembramenti o manifestazioni sia nella capitale come nel resto del Paese,. Si consiglia, pertanto, di tenersi informati sull'evolversi della situazione attraverso gli organi di informazione locali ed internazionali, il proprio albergatore o l’agente di viaggio. Si sconsigliano viaggi nel distretto di Kantharalak (nella provincia di Si Sa Ket) ed in prossimità del suo confine con la Cambogia, per via della presenza militare dovuta ad una disputa di confine recentemente risollevata con violenti scontri. Frequenti sono gli atti terroristici nelle province meridionali del Paese. A causa del proliferare del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda di evitare viaggi nelle predette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull'evoluzione della situazione prima della partenza e di segnalare all'arrivo la propria presenza all'Ambasciata italiana a Bangkok, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza ai suggerimenti forniti.






















