di Redazione 28/02/2010 12:40
Una nuofa forte scossa di oltre 6 gradi della scala richter ha nuovamente fatto tremare la terra ed i palazzi in Cile. Tanta paura e nuovi crolli, al momento non è possibile sapere se ci sono nuove vittime, di certo la lunga lista nella notte delle scosse non è ancora terminata. Lo sciame sismico continua a rendere la situazione per niente sotto controllo sia dal punto di vista organizzativo per gli aiuti sia per la messa in sicurezza della zona. L'Unita' di crisi della Farnesina e' pronta a far partire un meccanismo di soccorso per il Cile colpito ieri dal terremoto. A Santiago sono crollati ponti ed edifici, ci sono difficolta' nei collegamenti telefonici, l'aeroporto e' stato chiuso per i gravi danni arrecati dal sisma. A Conception, una delle citta' cilene piu' vicine all'epicentro del sisma, edifici crollati, strade sprofondate di tre metri, incendi, blackout totale, niente acqua nè collegamenti telefonici.
Gli aiuti italiani verso il Cile partiranno non appena ''vi sara' un coordinamento europeo che, ancora una volta, sara' fondamentale per non creare confusione''. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini in un'intervista al Gr Rai. Intanto nuove scosse continuano anche oggi, colpendo Santiago Benedetto XVI e' vicino 'al Cile e alle popolazioni colpite dal terremoto, forse in ritardo visto che il terremoto c'è stato più di 24 ore fa, che ha causato numerose perdite in vite umane e ingenti danni'. 'Prego - ha detto dopo la preghiera dell'Angelus - per le vittime e sono spiritualmente vicino alle persone provate da cosi' grave calamita'; per esse imploro da Dio sollievo nella sofferenza e coraggio in queste avversita''. 'Sono sicuro - ha concluso - che non verra' a mancare la solidarieta' di tanti, in particolare delle organizzazioni ecclesiali'. Sono Circa 100 le persone che sono intrappolate sotto le macerie di un palazzo crollato per effetto del fortissimo terremoto di ieri nella città di Concepcion, nel Cile centro- meridionale. Lo ha dichiarato oggi il sindaco.
Il terremoto della notte scorsa - mille volte più potente di quello che ha colpito Haiti - non è la prima scossa di forza devastante che colpisce il Cile. Il 22 maggio 1960, il paese fu colpito infatti dal terremoto più forte mai registrato, il cui epicentro fu localizzato nella zona della città di Valdivia. La scossa -di magnitudo 9.5 gradi della scala Richter- provocò un'onda di tsunami alta dieci metri che si abbatté sulle coste e devastò interi villaggi del paese. Lo tsunami raggiunse diverse località dell'Oceano Pacifico fino alle Hawaii. I morti furono circa tremila, due milioni i senzatetto.
























