di Redazione 17/02/2010 10:23
Il nucleare rimane la maggiore fonte energetica che non produce emissioni inquinanti. Per cui per raggiungere i nostri crescenti bisogni energetici e prevenire le peggiori conseguenze del cambiamento climatico dobbiamo aumentare il ricorso all'atomo". La green economy di Barack Obama punta su nuove centrali nucleari, le prime ad essere costruite negli USA dopo 30 anni, e sinistra e ambientalisti insorgono. La mossa di Obama si spiega con due fattori in realtà da sempre al centro delle politiche dell'amministrazione: lavoro e clima. Due parole chiave con cui i Democratici cercano di risalire la china e recuperare elettori in vista del voto di novembre di medio termine. Per ora l'investimento a favore del nucleare è di otto miliardi di dollari (circa sei miliardi di euro), ma, assicura Obama, "è solo l'inizio", visto che triplicherà questa cifra. E il Wall Street Journal indica in 54 miliardi l'assegno per nulceare pronto nella prossima legge di Bilancio federale. Gridano al tradimento, in rete e sui giornali, gli ambientalisti: proprio lui, il presidente che ha cacciato i petrolieri dalla Casa Bianca dopo l'era Bush, si piega alle lobbies del nucleare, ignora l'allarme sui rischi per la salute, dimentica i disastri delle centrali americane ormai obsolete e troppo care da smantellare. "Su un tema come l'energia, che condiziona la nostra economia, la nostra sicurezza e il futuro del nostro paese - taglia corto Obama - basta con lo stesso vecchio dibattito di sempre tra destra e sinistra, tra ambientalisti e imprenditori". E poi, ancora più duro: "So che ci sono delle opinioni differenti, ma non possiamo permetterci di non fare passi avanti". Su Cnn, Abc e Cbs si riaffaciano esperti e ambientalisti che accusano: Obama non ha detto niente del problema delle scorie radioattive, dove finiranno? E con quali rischi per la sicurezza nazionale? Obama sembra non curarsene anche se poi annucia: nascerà una commissione bipartisan di esperti e politici per esaminare il problema. E con questo, il dibattito è chiuso, o quasi.






















