di Redazione 12/02/2010 14:48
La capitale si è svegliata sotto la neve. Alcuni quartieri di Roma, in particolare nella zona Sud, ma anche il centro della città, questa mattina si sono svegliati sotto i fiocchi di neve. Uno spettacolo suggestivo anche a Fontana Trevi. Un evento eccezionale per la Città eterna, visto che l’ultima spruzzata di neve risale all’ormai lontano 2005. Qualche disagio a Ciampino, con lievi ritardi ad alcuni voli, tutto regolare invece nello scalo di Fiumicino. Risveglio con la neve anche in alcune zone di Napoli e le previsioni meteo sono state rispettate anche a Cagliari e nei centri e costieri da Capoterra a Dolianova. Nel capoluogo sardo l’ultima nevicata risale al 1993. Nevica anche sul litorale romano. Ostia, il quartiere marino della capitale, è imbiancata e stamani gli abitanti hanno assistito all’insolito spettacolo dei fiocchi di neve che cadevano sul mare. Nevica anche a Pratica di Mare e nei quartieri a ridosso della zona del litorale, Infernetto, Axa e Casalpalocco. Tre i centimetri di neve che hanno imbiancato il centro. "E' l'evento più importante di neve al suolo in 24 anni". A fare il bilancio della nevicata 2010 su Roma è Franca Mangianti, responsabile dell'Osservatorio meteo del Collegio Romano posizionato proprio in pieno centro storico. Bisogna risalire al 10 e 11 febbraio del 1986, ha spiegato Mangianti, per avere un fenomeno paragonabile a quello di oggi. "L'11 febbraio dell'86 si ebbero - ha riferito l'esperta - 23 centimetri". Il Colosseo è stato chiuso, così come le Terme di Caracalla e la Tomba di Cecilia Metella, per ''inagibilità interna'', ma il sovrintendente per l'area archeologica centrale, Angelo Bottini, ha rassicurato: ''Non c'è alcun pericolo per i monumenti, si teme solo che la gente scivoli e si faccia male. E' solo un problema di incolumità''. ''La nostra Protezione Civile, i nostri volontari e le ditte si sono mossi rapidamente e hanno fatto tutto il possibile. Credo che abbiamo fronteggiato bene un'emergenza che si è rivelata limitata'' ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, spiegando che ''la nevicata è stata un po' superiore a quanto preannunciato della Protezione Civile''.
Tra le zone più colpite dal maltempo la Balduina, Monteverde, Prati Fiscali, Nomentana, Torrevecchia e altre. Situazione particolarmente difficile, poi, ai Castelli (da Frascati a Monteporzio, fino a Lariano), ma anche a Pomezia, ad Acilia e negli aeroporti, a cominciare da Ciampino, chiuso per alcune ore a causa della poca visibilità. Disagi per i passeggeri e ovvi ritardi. A causa di un albero caduto vicino alla stazione di Villa Bonelli, interrotti per due ore i collegamenti ferroviari per lo scalo di Fiumicino e autobus sostitutivi per i passeggeri. Soddisfatto il sindaco che dice: "Ce la siamo cavata". "Avevamo preavvertito i cittadini perché sapevamo del rischio e, anche se è stato leggermente superiore alle previsioni - ha detto - ma complessivamente la città ha retto bene". Impegnati 2mila uomini, 700 mezzi, 425 tonnellate di sale a disposizione dei municipi. Ma non sono mancate le polemiche. Per il Codacons sarebbero dovuti intervenire più vigili nelle strade per evitare gli ingorghi, mentre l'Aduc sottolinea il ritardo negli interventi.
























