di Christian Tipaldi 27/01/2010 10:26
Per la decima volta l'Italia ricorda il 27 gennaio la fine della Shoah. Nello stesso giorno del 1945 furono infatti liberati gli ebrei rinchiusi nel campo di concentramento di Auschwitz. Da qui l'idea di fissare per legge ogni 27 gennaio il ''Giorno della memoria'', scelta che accomuna l'Italia ad altri paesi europei come Germania e Gran Bretagna. Oggi lo sterminio del popolo ebreo e' ricordato anche dall'Onu con una specifica cerimonia. A dieci anni dal varo della legge che ha istituito il Giorno della memoria e' stato creato un Comitato coordinatore che ha avuto incarico di organizzare le celebrazioni. Renzo Gattegna, che rappresenta gli ebrei italiani in quanto presidente dell'Unione delle comunita' ebraica italiana (Ucei), ha dichiarato che ''la giornata della memoria, al di la' delle cerimonie ufficiali, deve cercare di perpetuare il senso vero di questo giorno: la denuncia di ogni sopraffazione''. Le iniziative di oggi sono state presentate qualche giorno fa in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il sottosegretario Gianni Letta aveva sottolineato come quest'anno la giornata ha avuto una ''introduzione d'eccellenza con la visita di Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma''. E il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti aveva messo in evidenza il particolare impegno del governo in vista della ricorrenza. La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la citta' polacca di Auschwitz scoprendo il famoso campo di concentramento e liberando i pochi superstiti che vi erano rinchiusi. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
Al Quirinale medaglie d'oro ai cittadini italiani deportati sopravvissuti ai lager nazisti: A dieci anni dal varo della legge che ha istituito l'evento nel nostro Paese, le istituzioni saranno protagoniste nella giornata. Il momento più solenne si svolgerà al Quirinale, nel Salone delle Feste, dove, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta consegnerà le medaglie d'onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti. Sono molti altri gli Stati che hanno istituito un Giorno della Memoria e, in Europa, altri Paesi hanno scelto la stessa data del 27 gennaio.
Le celebrazioni della giornata
Il calendario completo delle cerimonie viene pubblicato sul sito www.ucei.it/giornodellamemoria/. Fra gli eventi clou, nel Salone dei Corazzieri al Quirinale in mattinata, poco dopo la consegna delle medaglie ai sopravvissuti, si svolgerà la premiazione delle classi vincitrici del concorso "I giovani ricordano la Shoah". E alla sala del cenacolo di Palazzo Valdina il Comitato "Memoria, Dialogo, Pace" organizza un Dies Memoriae a cui partecipano monsignor Rino Fisichella, il rabbino capo di Roma Riccardo di Segni, l'ambasciatore d'Israele Ghideon Meir e il ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Infine a Montecitorio, la giornata sarà celebrata in forma solenne alla presenza di Napolitano, Fini, Gattegna e del Premio nobel per la pace Eliezer Wiesel. Mentre il Presidente del Senato celebrerà l'evento alle risiere di San Sabba. In serata, alle 20,30 alla sinagoga di Roma, i sopravvissuti ebrei ai lager incontrano insieme la comunità ebraica di Roma con il loro presidente Riccardo Pacific e il rabbino Di Segni. Auschwitz-Birkenau», questo il titolo della mostra che apre al pubblico il 28 gennaio, presso la sala Zanardelli del Complesso del Vittoriano. Un’esposizione per non dimenticare, nonostante il trascorrere dei decenni e l’ineluttabile scomparsa di molti testimoni diretti della Shoah. La rassegna (aperta fino al 21 marzo con ingresso gratuito, tel. 06.69202049) sarà visitata in anteprima il 26 gennaio dal Premio Nobel per la Pace Elie Wiesel. Ad accompagnarlo, anche il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Sette le sezioni in cui è divisa la mostra, che si inaugura mercoledì alle 17 e, a seguire (18.30), propone un incontro tra Marcello Pezzetti, storico italiano, specializzato nello studio della Shoah, e Shlomo Venezia, sopravvissuto ad Auschwitz e unico membro del "Sonderkommando" al mondo oggi in grado di parlare (i "sonderkommandos" erano i membri di speciali gruppi di deportati, obbligati a collaborare con i nazisti all’interno dei campi di sterminio).























