di Redazione 20/01/2010 12:11
Una nuova forte scossa di terremoto è stata avvertita ad Haiti, nella capitale già martoriata dal tremendo sisma che la scorsa settimana ha seminato terrore e morte. La scossa è stata avvertita fino a Santo Domingo ed è stata molto molto forte toccando il sesto grado della scala richter. Al momento non si conosce se ha creato nuovi crolli e morti, anche perchè sulla zona ci sono quasi 350.000 persone provenienti da ogni parte del mondo per aiutare la popolazione colpita da una delle catastrofi mai registrate sulla terra. Ad Haiti continuano le violenze, ma anche i miracoli. Due bambini e un'anziana sono usciti vivi dalle macerie stamane, a una settimana dal sisma. La polizia ha ucciso, forse per errore, una quindicenne, nel corso di un'operazione anti-sciacalli. L'ambasciatore haitiano negli Usa Raymond Joseph ha intanto chiesto di sospendere i lanci di aiuti dal cielo: «Se si consegnano gli aiuti in quel modo, solo i più forti vi hanno accesso. Dovrebbero esserci delle zone di transito dove gli elicotteri si possano posare e dove gli aiuti possano essere distribuiti in modo ordinato». Il segretario dell'Onu, Ban ki-Moon, ha annunciato che la sua richiesta di 3.500 uomini supplementari (1.500 poliziotti e 2.000 soldati) è stata approvata all'unanimità, perché bisogna dare un colpo d'acceleratore, bisogna arrivare a chi finora è rimasto completamente tagliato fuori da ogni aiuto. Con il trascorrere delle ore sta diventando prioritario garantire la sicurezza, oltre che dei terremotati, anche degli operatori umanitari, dei medici e degli stessi soldati ai quali é affidato il compito di distribuire acqua e cibo. A Port-au-Prince e nei suoi dintorni, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) almeno 13 ospedali stanno lavorando a pieno ritmo, sono arrivati i medici ed è anche stato portato materiale sanitario. Non quanto ne servirebbe, ma abbastanza per andare avanti, anche se a centinaia sono in fila davanti agli ingressi di ogni struttura. I chirurghi operano senza sosta e avvertono che altri pericoli sono dietro l'angolo: malattie endemiche nel Paese potrebbero scatenare epidemie disastrose, dalla dissenteria alla meningite, dal colera al tetano alla tubercolosi.






















