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Testata giornalistica Aut. Tribunale di Roma n.32/2006



Direttore Responsabile Christian Tipaldi

L'Apocalisse ad Haiti: Si temono oltre centomila morti. Onu: colpito oltre un terzo della popolazione
Con il passare delle ore le dimensioni del disastro, sono definite "un'enorme catastrofe", i morti e dispersi nella sola Port-Au-Prince si conterebbero già a migliaia, sbriciolati diversi edifici.
di Redazione 13/01/2010 07:12

 

Una forte scossa di terremoto e' stata registrata al largo delle coste di Haiti dal centro geofisico americano. La scossa e' stata pari a 7 gradi di intensita' sulla scala Richter. Una vera è propria catastrofe ha distrutto gran parte dell'isola, migliaia di sepolti vivi, urla, grida da sotto le macerie, uno spettacolo apocalittico e raccapricciante. Crollati ospedali, scuole, ministeri compresa la sede dell'onu che ospita oltre 9000 persone tra militari, funzionari e agenti dei servizi. "E' un enorme catastrofe". Cosi' l'ambasciatore di Haiti negli Stati Uniti ha definito la serie di violentissime scosse di terremoto che hanno colpito il suo paese, con epicentro a pochi chilometri dalla capitale Port-au-Prince.Un allarme tsunami e' stato lanciato per tutta la regione delle Antille. In seguito al terremoto di magnitudo 7.0 Richter che - secondo i dati di Usgs - si e' prodotto vicino alla costa dell'isola di Haiti, con epicentro ad appena 16 chilometri dalla capitale Port-au-Prince, il centro di prevenzione tsunami statunitense ha lanciato l'allerta per Cuba, Haiti, Repubblica Domenicana e Bahamas.

L'epicentro del terremoto è dapprima stato stimato ad un'intensità di magnitudo 7 al largo delle coste, per poi essere localizzato con maggior precisione nell'entroterra, a soli 16 km dalla capitale haitiana Port-au-Prince. Il sisma si è prodotto a 10 km dal sottosuolo, ovvero una profondità molto limitata. La prima scossa è stata la più potente e - probabilmente - la più disastrosa: oltre 7 gradi della scala Richter, registrata in mare, a 15 chilometri di profondità, a Sud-Ovest di Port au Prince. Erano le 16,53, ora locale (le 22,53 in Italia). Il terremoto è stato sentito anche nella zona orientale di Cuba, a oltre 200 miglia di distanza. Le altre due scosse - poco dopo - sono state entrambe di 5,5 gradi. Era dal 1770 che nell'isola dei Caraibi on si registrava un terremoto di questa intensità. Si teme la creazione di tanti tsunami locali. Il sisma ha coinvolto, oltre Cuba, altre le altre isole dei Caraibi. Non si hanno ancora notizie dettagliate di Haiti, anche perché sono saltate tutte le linee telefoniche, ma l'esito del terremoto appare subito disastroso. Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha espresso il cordoglio per l'accaduto alla popolazione di Haiti. "L'Italia - ha aggiunto Frattini - farà tutto il possibile per aiutare la popolazione dell'isola". Intanto sono iniziate le verifiche della Farnesina per quanto riguarda la presenza di italiani nell'isola. Ci sono 70 italiani che da anni risiedono nell'isola, ma di loro non si sa nulla. Gli Stati Uniti hanno riferito che le line telefoniche fisse e mobili sono state interrotte nella capitale di Haiti. Sono almeno 200 i dispersi nel crollo di uno dei piu' famosi albergo turistico di Port-au-Prince, il Montana. Lo ha riferito il segretario alla Cooperazione francese, Alain Joyandet, parlando alla radio Europe 1. Al momento del sisma nell'hotel, molto frequentato dai francesi che visitano Haiti, c'erano 300 persone e solo un centinaio sono riuscite a fuggire.  La Banca Mondiale è pronta a inviare un team ad Haiti per analizzare i danni causati dal terremoto e mettere a punto un piano per la ricostruzione del paese. Un problema pratico per la Banca Mondiale è che i suoi uffici alla periferia di Port-au-Prince sono stati gravemente danneggiati dal sisma. Dale Grant, geofisico dell'Us Geological Survey a Golden, Colorado, ha definito quello di oggi il peggior terremoto dal 1770. "In quella zona ci sono stati due terremoti simili, nel 1751 e nel 1770, ma da allora mai si era verificato qualcosa di simile", ha detto Grant.

La Banca Mondiale non ha fornito dati sui fondi che potrebbero essere stanziati per tali aiuti. Il presidente americano Barack Obama ha immediatamente offerto aiuto: «Stiamo seguendo la situazione da vicino e siamo pronti ad aiutare il popolo di Haiti». Il segretario di stato Hillary Clinton ha detto che gli Usa sono pronti ad inviare ad Haiti mezzi civili e militari e la massima assistenza umanitaria possibile.  diplomatici americani sul posto "hanno visto numerosi corpi senza vita nelle strade e sui marciapiedi, persone colpite dai crolli degli edifici", ha dichiarato Philip Crowley, portavoce del DIpartimento di stato Usa: "E' evidente che ci sono numerosi decessi". Secondo alcune testimonianze "il centro di Port-au-Prince è distrutto, un'autentica catastrofe". La città conta all'incirca due milioni di abitanti. Al Dipartimento di Stato è in corso una riunione di emergenza per stabilire gli aiuti più immediati che possono essere forniti ad Haiti, colpito da un devastante terremoto. "Dobbiamo raccogliere più rapidamente possibile tutte le informazioni necessarie - ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato -. Cercheremo di fornire assistenza in tutti i modi possibili". Le comunicazioni tra il Dipartimento di Stato e l'ambasciata Usa a Port-au-Prince hanno funzionato e così i diplomatici Usa ad Haiti hanno potuto fornire a Washington un primo quadro della situazione nel paese. Intanto, come riportano alcuni cronisti dell’Agence France Presse, si registrano i primi episodi di saccheggio. Alcune persone sono state viste portare via la merce da un supermercato rimasto parzialmente distrutto dal sisma. Lungo le strade del quartiere di Delmas giacciono morti e feriti e  molti residenti della zona stanno trascorrendo la notte in strada dopo aver abbandonato el loro abitazioni. "Tutta la città è una grande nuvola nera. Ci sono migliaia di persone sedute per strada che non sanno dove andare", ha detto Rachmani Domersanti, manager della fondazione di beneficenza Food for The Poor. "La gente sta correndo, urlando, piangendo".

Intervento di aiuto da tantissime Nazioni

Il segretario di stato Hillary Clinton ha detto che gli Stati Uniti faranno subito la loro parte per assicurare ad Haiti la massima assistenza possibile. «Siamo pronti a inviare mezzi civili e militari per aiutare le persone colpite dal disastro - ha spiegato la Clinton -. Siamo inoltre pronti a mandare la assistenza umanitaria necessaria». Parole poi ribadite anche dallo stesso presidente Usa, Barack Obama Ma è stata tutta la macchina internazionale dei soccorsi a mettersi subito in moto. Oltre che dagli Usa, anche da Italia, Francia, Canada sono stati annunciati aiuti e soccorsi a destinazione Port-au-Prince. Sul fronte Onu, il portavoce dell’Uffico per il coordinamento delle questioni umanitarie (Ocha), Stephanie Bunker, ha indicato che l’organizzazione ha diramato un messaggio di allerta a tutti gli uffici nel mondo per preparare una mobilitazione massima dei soccorsi a destinazione Haiti. Gli Stati uniti hanno già assicurato l’invio di una squadra dell’agenzia di aiuti allo sviluppo UsAid con 72 operatori e 6 cani specializzati nella ricerca di persone prigioniere delle macerie. Con loro porteranno ad Haiti 48 tonnellate di attrezzature ed equipaggiamento di primo soccorso, accompagnati da esperti di catastrofi naturali. Il governo venezuelano ha annunciato l’invio di «una squadra di aiuto umanitario» composta di cinquanta uomini con beni alimentari e medicinali. Anche Parigi ha fatto sapere che invierà «immediatamente» nella capitale haitiana, Port au Prince, devastata dal sisma, aiuti d’urgenza. Tutti i paesi dell’America latina hanno mostrato la loro disponibilità ad inviare aiuti. In particolare dal Brasile il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha espresso la sua "grande inquietudine", in particolare per la sorte dei 1.200 soldati brasiliani che lavorano per la missione di stabilizzazione dell’Onu nel paese (Minustah). La Banca interamericana di sviluppo (BID) ha sbloccato aiuti d’urgenza per 200.000 dollari. Franco Frattini e' "profondamente vicino al popolo di Haiti cosi' duramente colpito da questa terribile catastrofe". Il ministro degli Esteri, fanno sapere fonti della Farnesina, non appena e' stato informato della vasta portata del sisma che ha colpito Haiti ha fatto sapere che "l'Italia non lesinera' sforzi per stare concretamente vicina al popolo di Haiti e, naturalmente, agli italiani presenti nell'area colpita dal terremoto" .

Haiti, il paese piu' povero del continente americano

Il paese più povero dell'intero continente americano: è la caratteristica principale di Haiti, paese scosso ieri sera da un fortissimo terremoto, in particolare nella capitale Port-Au-Prince, dove vivono oltre 2,3 milioni di abitanti.Secondo il World Factbook della Cia, la Repubblica di Haiti ha 9.035.536 abitanti, dei quali solo il 3,4% ha speranza di superare i 64 anni di età. Il reddito annuale pro capite è di appena 1.300 dollari, dato che pone Haiti al 203/o posto tra i 229 paesi del mondo. Alle sue spalle tre stati asiatici (Burma, Nepal, Afghanistan), uno dell'Oceania (Tokelau) e 22 africani (con lo Zimbabwe ultimo, con appena 200 dollari di reddito annuo pro capite). La popolazione totale è per il 95 per cento di neri e per il cinque per cento di mulatti e bianchi. Il paese è spesso al centro del passaggio di uragani, che provocano morte e distruzione. Nel 2008, se ne sono abbattuti quattro (Fay, Gustav, Hanna e Ike), provocando 330 morti e molti dispersi in tutto il paese: il passaggio dei quattro uragani nel giro di un mese è stato considerato dalle autorità la principale catastrofe degli ultimi anni, prima del terremoto di ieri.

 

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