• Newsletter
  • Redazione
  • Note Legali
  • Contatti
  • Shop
  • Staff
Testata giornalistica Aut. Tribunale di Roma n.32/2006



Direttore Responsabile Christian Tipaldi

Festival di Venezia: è di Herzog il film a sorpresa
Speciale 66° Festival di Venezia 2009
05/09/2009 20:52

 

Ma Werner Herzog in concorso con due film non è come se l'Inter iscrivesse due squadre al campionato? Tra l'altro sono anche belli e neanche tutti e due messi assieme sono costati quanto il catering di "Baarìa". Il festival ha aperto dunque i suoi battenti nel segno del cinema italiano, con l'atteso Baarìa di Tornatore, che ormai è stato visto sia dalla stampa che dal pubblico. Se la prima pare non aver molto gradito, il pubblico ha stra-apprezzato il nuovo lavoro del regista siculo, applaudendo in sala per oltre cinque minuti. Tutti sorpresi invece, e qui non ci sono discordie, sul numero di presenze al red carpet: super ospiti a parte (come la fotografatissima Eva Mendes), 40 erano solo gli attori del cast giunti al Lido (tra cui Francesco Scianna e Margareth Madè, ma anche Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Nicole Grimaudo, Luigi Lo Cascio, Giorgio Faletti, Enrico Lo Verso, Nino Frassica e Raoul Bova).
 

Werner Herzog nasce a Monaco nel settembre 1942. Cresce in un remoto villaggio fra le montagne bavaresi e da bambino non vede né film, né televisione, né un telefono. All’età di quattordici anni inizia a viaggiare a piedi, a diciassette fa la sua prima telefonata. Per potersi permettere di produrre i suoi primi cortometraggi, nel periodo in cui frequenta le scuole superiori lavora di notte come saldatore in un’acciaieria. Realizza il suo primo film nel 1961, a diciannove anni. Da allora ha prodotto, scritto e diretto più di quaranta film, ha pubblicato oltre una decina di libri di prosa e ha curato la regia di altrettante opere liriche. Il Flim in questione è ispirato da vicende reali, My Son, My Son, What Have Ye Done? è la storia di un mito antico e di una moderna follia. Brad Macallam, un aspirante attore che recita in una tragedia greca, commette nella realtà il crimine che deve mettere in scena sul palcoscenico: uccide la madre. Il film si apre nel momento in cui agenti di polizia giungono sulla scena di un delitto trovando una donna anziana in una pozza di sangue. Davanti alla casa sono radunati vicini curiosi e stupefatti. Il presunto colpevole si è barricato in un edificio dall’altra parte della strada e a quanto pare ha con sé degli ostaggi. Arrivano i due amici cui Brad ha telefonato nelle prime ore del mattino, ma ormai è troppo tardi. Mentre assieme ai vicini – testimoni del bizzarro omicidio – cercano di capire quanto è successo, raccontano la loro storia agli investigatori che si occupano del delitto. La storia di Brad viene alla luce grazie a una serie di flashback: vediamo un uomo terribilmente in difficoltà con il mondo che lo circonda. Non è tanto Brad a essere impazzito, quanto il mondo intorno a lui che ha preso ad apparire in certo modo sbagliato. L’uomo non ha perso il lume della ragione: ha perso qualunque sensazione che dimostri la sanità mentale del mondo. Assieme a lui accediamo a una realtà tutto sommato più strana e più vivida e al senso di orrore e minaccia che covano al suo interno, e per quanto ci sforziamo di comprendere, il mistero non fa che addensarsi. I flashback ci conducono in un viaggio che porta da un rigido territorio di furiose cateratte e austere montagne in un remoto mondo tribale di popoli arcaici e volti antichi, proseguendo verso un alienante paesaggio urbano di superfici artificiali e grattacieli di vetro fino a una fatiscente città di confine messicana e a un placido quartiere di San Diego, dove si svolge un dramma personale e familiare che si intreccia con il terrore e la tragedia del teatro greco. Costretto infine a lasciare la produzione teatrale in cui sta recitando, Brad viene posseduto in tutto e per tutto dall’oscuro mito. La suspense aumenta via via che il film ci riporta dalla statica tensione della scena del crimine all’escalation di eventi che conducono al delitto. Alla fine la squadra delle forze speciali si mette in posizione: il momento decisivo è imminente. Ma Brad Macallum ha in serbo un’altra sorpresa.
 

 

Segnala su:
Link correlati

ATTUALITA' »

PRIMO PIANO-MONDO »

CULTURA »

SPORT »

SPETTACOLI-MUSICA »

SPECIALE-FOTO »

Thailandia: Turismo ai massimi livelli anche per il capodanno cinese.
Capodanno a Roma, La capitale pronta a ricevere cittadini e turisti nelle Piazze.
Coldiretti: Natale italiano più attenti allo spreco e al Made in Italy
A New York record assoluto di turisti: oltre 50 milioni nel 2011
Cresce l'uso di Internet in Italia ma ancora ultimi in Europa.
Hong Kong ancora virus dell'aviaria H5N1
Thailandia: a Bangkok migliora la situazione per il momento.
Ucciso il Rais Gheddafi, la Libia è liberata!
Thailandia: Le inondazioni arrivano a Bangkok
Morto Steve Jobs, l'uomo che ha rivoluzionato il mondo con Apple
Thailandia: Tony Jaa presenta il nuovo film Bangkok Knockout
Modigliani a New York Attesa asta da record
Bangkok: Con un richiamo a genitori e figli, celebrata a Bangkok la Giornata della gioventù
Usa: 80 anni fa nasceva lo scotch
Addio a Dennis Hopper il Ribelle di Hollywood
Juve, Del Neri si sbottona: «Vincere lo scudetto? La strada è quella giusta»
Arbitro Moreno arrestato per droga a New York
Qualificazioni Euro 2012, vince l'Italia per 5-0
Inizio con pareggio. Italia convincente ma poco concreta in fase di realizzazione
Il Punto di Marco Venditti: Addio Roberto Bettega alla Juve
Arrivano in sala i cinepanettone di Natale
Litfiba: Tornano insieme dopo 10 anni Piero Pelù e Ghigo Renzulli.
Vasco Rossi: Nuovo disco tra rarità e 3 inediti
Bruce Springsteen dedica una canzone all'Abruzzo
Milano: Show spettacolare per Madonna
Un nero alla Casa Bianca? Yes We Can.
Dopo 100 anni, la droga continua l'ascesa
Vasco Rossi porta la gioia negli stadi
Reportage fotografico di Christian Tipaldi
Giappone: Viaggio a Tokyo.