In una New York colpita dalla recessione, dove in anticipo sono incominciati i saldi, puntuale come ogni prima domenica di novembre si corre la 39esima edizione della maratona più popolare in attesa dell'altra maratona, elettorale, che la notte del 4 sancirà il nuovo presidente degli Stati Uniti. I numeri non sono certo da recessione, anzi con l'espediente di far partire a scaglioni in tre fasce distinte in base al tempo d'iscrizione, così evitando l'imbottigliamento, si è riusciti a raggiungere il record dei circa quarantamila partecipanti. L'Italia con i suoi quasi tremilacinquento iscritti, di cui circa un migliaio provenienti da Milano, risulta tra le nazioni, cinquanta in tutto, più rappresentate per numero di partecipanti. principali favoriti della gara maschile hanno già vinto la NYCM : il keniano Paul Tergat nel 2005 (personal best: 2:04:55), il sudafricano Hendrick Ramaala nel 2004 (p.b. 2:06:55) e il brasiliano Marilson Gomes dos Santos nel 2006 (p.b.2:08:37). In quella femminile la Radcliffe cercherà di smaltire la delusione della gara olimpica, confortata dal record del mondo sulla distanza ( 2:15.25) e dallo score di sette maratone vinte, ma dovrà vederesela con l'etiope Gete Wami la kenyana Catherine Ndereba e l'esordiente americana Kara Goucher proveniente dalla pista ( a Pechino si è classificata nelle prime dieci sia nei cinquemila che nei diecimila metri).






















