Speciale Myanmar Ex Birmania
I servizi, le fotografie,video,i fatti accaduti nei giorni di fuoco.
26/09/2007 L'esercito in strada sta sparando sopra le teste dei monaci scesi in piazza per manifestare pacificamente contro il regime sanguinario nell'Ex Birmania. Testimoni riferiscono che un monaco di mezza età è statp ucciso con un colpo alla testa davanti al tempio. Il monaco è riverso a terra in un bagno di sangue e secondo alcuni testimoni sul posto, la polizia e l'esercito spara lacrimogeni ad altezza uomo. Come previsto a poco a poco si delinea un nuovo bagno di sangue nel Myanmar.
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26/09/2007 George W. Bush ha annunciato nuove sanzioni economiche contro il governo dell'ex Birmania per "aiutare la popolazione a ritrovare la liberta'". Il presidente americano ha avvertito che gli Usa "sono sdegnati" per la situazione nel Paese asiatico e ha invitato le altre nazioni del mondo ad unirsi alla pressione sulla giunta militare che da 19 anni impone "un regno di paura" e soffoca le liberta' di base. il Campidoglio promuove una nuova iniziativa e una grande mobilitazione. Chiediamo a tutte le forze politiche, sindacali e ai cittadini di Roma di manifestare oggi Giovendì 27 Settembre alle 18.30. Almeno 100 monaci sono rimasti feriti. I morti ufficiali sono 15 ma il numero è molto più alto.
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27/09/2007 Mentre la diplomazia bloccata sul tavolo delle trattative da Cina, Indiae Russia che invece hanno dato il benestare alle maniere forti, La Thailandia ha pronto un piano per l'evacuazione dei suoi cittadini da Myanmar (ex Birmania): tre aerei sono in "standby" pronti a lasciare il Paese con a bordo cittadini thailandesi nel caso in cui la violenza tra forze dell'ordine e manifestanti dovesse esplodere in maniera incontrollabile. Lo riferiscono fonti ufficiali thailandesi. Manifestazioni sono esplose anche a Bangkok nella capitale thailandese a favore della popolazione Birmana, Nessuno tocchi i Monaci hanno scandito bruciando la bandiera della dittatura in strada.
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27/09/2007 Gli ambasciatori dei 27 paesi presso la Ue hanno concordato sulla necessita' di inasprire le sanzioni in vigore contro il Myanmar. 27 hanno incaricato un gruppo di esperti di valutare gli strumenti di risposta ed hanno rilevato la necessita' che le nuove sanzioni siano mirate a colpire la giunta militare e a non isolare la popolazione. Il Presidente Americano Bush ha nuovamente tuonato contro il regime Birmano: "Il governo del Myanmar non deve ostacolare le aspirazioni del suo popolo alla liberta", ha fatto dire dalportavoce della Casa Bianca Gordon Johndroe: "Devono fermare la violenza contro queste manifestazioni pacifiche adesso". Il Parlamento Ue oggi ha condannato la repressione militare delle proteste in Myanmar e ha chiesto più dure sanzioni se la giunta al governo non accoglierà le richieste per la democrazia. “Tutto il mondo può seguire, grazie a Internet, quanto sta accadendo in Birmania. Malgrado l'intervento della polizia, i manifestanti non hanno ceduto alle minacce e stamani, si sono riuniti ancora per una nuova marcia di protesta.Internet viene bloccato dall'esercito e le fotografie e video fatti anche con cellulari vengono bloccati dalla fonte, una vera dittatura in atto che tenta di isolare il paese dal resto del Mondo.
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27/09/2007 Le fotografie scattate da vari blogger birmani che sono riusciti a inviare ad alcuni giornali del mondo affinchè la censura del web in birmania non oscuri. Internet per alcuni giorni è rimasto l'unico mezzo di comunicazione anche se i militari hanno fatto staccare dai provider le linee ad alta velocità e stanno mano a mano tentando di oscurare youtube e vari blogger. Negli hotel della capitale Yangoon, i militari hanno l'ordine di scovare i giornalisti e fotografi stranieri per essere arrestati e condotti in posti segreti. La polizia interviene anche nelle tv private e nella televisione di regime dove invece di riprendere le manifestazioni, vengono trasmesse canti politici a favore della giunta militare.
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28/09/2007 Alcuni video su Youtube mostra no le immagini delle dimostrazioni in strada delle persone, oltre 300.000 in favore del rovesciamento del regime militare sanguinario. Il principale collegamento a Internet di Myanmar (ex Birmania) ha smesso oggi di funzionare. Lo ha detto un responsabile locale delle telecomunicazioni secondo il quale l’interruzione è stata causata da «un danno ad un cavo sottomarino». La vergogna non ha confini come la brutalità con cui il regime militare capitanati da generali sanguinari hanno dato l'ordine di uccidere chi manifesta. Secondo fonti vicine allo stato militare che vogliono rimanere anonime, hanno dichiarato che i morti sarebbero centinaia.
28/09/2007 Vaffanculo all'esercito. Vogliamo solo democrazia", gridavano alcuni in inglese. "La gente che picchia i monaci sia disintegrata dai fulmini", gridavano altri in birmano, dopo che ieri i soldati hanno devastato 10 monasteri e picchiato e arrestato centinaia di monaci dopo le manifestazioni. I monaci hanno fatto il loro lavoro. Adesso bisogna proseguire con il movimento", ha detto uno dei giovani leader studenteschi da Yangon. "Questo e' un movimento non violento", ha gridato mentre i dimostranti tentavano di avanzare verso la pagoda di Sule, uno dei punti focali della protesta contro la giunta militare birmana. I monaci sono assediati.
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29/09/2007 Arriva in Birmania l'inviato Ony Gambari, Il diplomatico di origine nigeriana ha oggi il delicato compito di tentare di persuadere il regime militare a risolvere pacificamente la crisi in corso. Il programma della visita di Gambari non è stato reso noto. Internet ha ripreso a funzionare per via della visita del rappresentante dell'Onu. La giunta militare ha intanto chiesto scusa al governo di Tokyo per la morte del fotoreporter giapponese rimasto ucciso due giorni fa a Yangon. Nello scusarsi, il ministro degli Esteri birmano Nyan Win ha affermato che "le proteste hanno cominciato a ridursi e anche noi vogliamo esercitare moderazione".
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30/09/2007 Il Papa dopo la preghiera dell'Angelus ha detto: Seguo con grande trepidazione i gravissimi eventi di questi giorni in Myanmar, e desidero esprimere la mia spirituale vicinanza a quella cara popolazione nel momento della dolorosa prova che sta attraversando".
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