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Rolling Stones, adrenalina e rock come 40 anni fa.
Il nostro giornale ha preparato una galleria fotografica con oltre 130 scatti fotografici del concerto di ieri a Roma allo Stadio Olimpico. Dedicato a tutti i fan dei Rolling Stones e per tutti quelli che non erano tra i 40mila presenti.
Con un set di luci in grado di illuminare per intero un piccolo paese e un'immensa lingua gonfiabile di 10 metri questa sera i miti del Rock hanno scatenato i 40mila presenti allo stadio Olimpico. Mike Jagger è stupefacente: "uno dei più grandi performer di sempre, è persino difficile credere che un uomo capace di cantare così, ballare, correre, e conquistare il pubblico per due ore abbia 64 anni. Il palco è, come da tradizione, una splendida macchina tecnologica da spettacolo: fuochi d'artificio, il più grande schermo mai visto in una tournee, luci e giochi di luci mozzafiato. Con la stessa ansia della prima volta, il 6 aprile 1967 (si trattava, allora di un giovedì) quando gli Stones attirarono al Palazzo dello Sport, ora Palalottomatica, migliaia di fan, tutti scatenati a cantare ogni singolo pezzo, due ore di concerto senza nessuna pausa. Per alcuni tra gli addetti i lavori Il loro periodo d'oro è finito (per lo meno da una trentina d'anni). Ma in fondo era solo rock'n'roll, e piace ancora.
Sono tra i più grandi, forti e bravi e che esperienza. Per loro parlano i numeri : oltre 40 anni di carriera, centinaia di migliaia di chilometri per girare il mondo in tour, 58 album pubblicati (33 in studio, 8 live e 17 raccolte), record dei record di spettatori con il live del 2005 a Rio de Janiero nel quale 1.500.000 di persone hanno calpestato la sabbia della spiaggia di Copacabana. Doppia soddisfazione per i fans che affolleranno lo Stadio Olimpico, perchè oltre al grandioso concerto, i Rolling Stones stanno per uscire con un cofanetto DVD di oltre 7 ore di concerti, di making of, di backstage, e di documentari per vivere la magia di quattro leggende viventi. Cofanetto: Digi – Box (con sottotitoli anche in italiano) e release date il 27 luglio 2007, con distribuzione da parte della Universal Italia. Contiene due concerti integrali: Rio De Janeiro (di fronte a un milione e mezzo di spettatori) e Austin in Texas. Inoltre sono presenti brani tratti da altri show: Cina, Giappone, Milano ed Argentina.
Oggi il supergruppo è composto da Mick Jagger, Keith Richards, Ron Wood (subentrato a Taylor) e Charlie Watts. Keith Richards ha sempre una sigaretta incollata al labbro inferiore; in altri tempi si faceva cambiare il sangue in cliniche svizzere specializzate, adesso ha smesso con la droga. Perché non c'è più la roba di una volta. Mick Jagger indossa camice rosa ridicole e si accoppia con modelle anni luce più giovani di lui. Jones e Bill Wyman non ci sono più. RonWood e Charlie Watts hanno trilioni di rughe ma sono comunque sempre uguali a se stessi.
Una lingua gonfiabile alta 9 metri e lunga 10, il piu' grande led wall mai portato in tour (15,2 metri x 14,9 metri), un palco di 62 metri, largo 30 e altro 28. Il palco dove Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood e Charlie Watts suoneranno pesa 300 tonnellate (di cui 170 di acciaio) e per portarlo in giro insieme alle 443 luci di tutti i tipi e dimensioni sono necessari 128 veicoli (di cui 42 camion). Insieme agli Stones viaggiano piu' di 200 persone. I due generatori che illumineranno lo show dell'Olimpico, per cui i quasi 100 mila fan degli Stones che affolleranno lo stadio romano hanno sborsato dai 59 ai 154 euro, forniscono tanta energia da poter accendere a giorno un piccolo paese.
Finalmente è stata stabilita la data di uscita di “Shine a light”, il docu- film di Martin Scorsese sui Rolling Stones. Il lungometraggio, filmato al Beacon Theater di New York nei giorni 29 ottobre e 1° novembre 2006, sarà nelle sale USA dal prossimo 14 settembre, in quelle olandesi dal 20, in quelle australiane dal 21 ed in quelle francesi dal 26 settembre. Il debutto italiano non è ancora stato fissato. Il team di Scorsese comprende il direttore della fotografia Robert Richardson, e John Toll, vincitori entrambi di un premio Oscar.
foto esclusive World Magazine
fotografie: Christian Tipaldi










