La Chinatown di Bangkok si appresta a celebrare con grandi festeggiamenti il Capodanno cinese, quest'anno dedicato al Dragone. Il Capodanno cadrà il 23 gennaio, ma i festeggiamenti inizieranno dal 19 e dureranno circa 10 giorni tra feste e celebrazioni popolari ininterrotte, nella capitale e in altre 11 provincie in tutta la Thailandia. L’arrivo dell'anno del Dragone coincide inoltre con tre importanti ricorrenze per il popolo thailandese: l’85° compleanno di Sua Maestà Bhumibol Adulyadej, Rama IX, l’80° compleanno di Sua Maestà la Regina Sirikit e il 60° compleanno del principe ereditario Maha Vajiralongkorn. Nel 2012 ricorre inoltre il 37° anniversario del ripristino delle relazioni tra Cina e Thailandia, e per questo le autorità thailandesi e cinesi stanno lavorando a stretto contatto con lo scopo di creare un evento comune in grande stile, dal titolo "Dal Huang Ho (Fiume Giallo) al fiume Chao Phraya". Sono diverse le iniziative e gli eventi che l’ente nazionale per il Turismo thailandese sta progettando e portando avanti per infondere nuova fiducia nei visitatori e ripristinare l’immagine della Thailandia dopo le recenti alluvioni. Tat sta lavorando con il settore pubblico e privato per dare massima visibilità e impatto alla campagna “Beautiful Thailand": è da poco terminato un viaggio stampa internazionale, con 350 giornalisti da tutto il mondo che hanno visitato Bangkok e le maggiori destinazioni turistiche del Paese, per vedere con i propri occhi come tutto sia tornato alla normalità e sia pienamente operativo. Alcuni grandi eventi sono appena stati lanciati o sono prossimi alla inaugurazione e molti altri ne verranno nel prossimo anno. Tra questi le celebrazioni per il Capodanno Cinese 2012 in tutta la Thailandia, con il tema “37 Years of Friendship between Thailand and China”. Per il 2012, Tat punta a un totale di 19,55 milioni di arrivi internazionali, con una crescita del 6,83%, pari a 25,5 miliardi di dollari, con un incremento del 9%.
Anche quest’anno, come da tradizione, l’Amministrazione capitolina organizza il Concerto di Capodanno ai Fori Imperiali, evento che ha sempre richiamato centinaia di migliaia di romani e turisti. Protagonisti della lunga notte del 31 dicembre sono questa volta l’attore Enrico Brignano e la band salentina dei Negramaro. Il pubblico che assiste allo spettacolo su via dei Fori Imperiali può usufruire di trasporti pubblici appositamente potenziati per la notte di Capodanno. Il grande live-show che chiude il 2011 parte alle 22.30 con uno spettacolo dedicato alla Capitale e all'ultima notte dell'anno, all’insegna della vena comica, molto romana, di Brignano, che riflette su ricordi di famiglia, bilanci, vizi e virtù degli uomini di oggi. Lo accompagna l’orchestra diretta dal maestro Federico Capranica. Pochi minuti prima della mezzanotte ci si ferma per il countdown, si può poi brindare insieme al nuovo anno e assistere ai fuochi d'artificio. Il concerto dei Negramaro, inedito e pensato appositamente per un palco speciale come quello dei Fori Imperiali, si tiene all’arrivo del 2012. La notte di San Silvestro va poi avanti con il vj set di Dimensione Suono Roma, radio ufficiale dell’iniziativa, che segue e racconta l’evento on air e online. Il grande palco, largo 26 metri, profondo 18 e alto 18, viene posizionato su via dei Fori Imperiali con le spalle a Piazza Venezia e dispone di 12 torri. Il pubblico può accedere da via Cavour o da via dei Fori Imperiali, provenendo dal Colosseo. Ingresso riservato ai diversamente abili da piazza Venezia: guardando il palco dal retro, a sinistra, si potrà vedere un presidio dalla sicurezza e della Protezione Civile. Da questo ingresso gli addetti Protezione Civile provvederanno ad accompagnare le persone diversamente abili presso l'area appositamente predisposta. Non è necessario accreditarsi prima o mandare fax, basta esibire la documentazione che attesta l'invalidità. Non è consentito parcheggiare l'auto in prossimità dell'area del concerto. Mega-schermi allestiti ad hoc per l'occasione (uno sul palco e due su via dei Fori Imperiali), consentiranno a tutti gli spettatori di partecipare al concerto da qualsiasi punto dei Fori Imperiali. Lo spettacolo gratuito di Capodanno è promosso da Roma Capitale e dalla Camera di Commercio di Roma, con il contributo di Acea e delle Banche Tesoriere di Roma Capitale (BNL Gruppo BNP Paribas, Unicredit, Banca Monte dei Paschi di Siena). Il coordinamento organizzativo è curato da Zètema Progetto Cultura. Per informazioni, www.060608.it, www.zetema.it. Ma stavolta il Capodanno romano non si ferma solo in centro: altri spettacoli, e con protagonisti di tutto rispetto, sono in programma nelle periferie e segnatamente nei Municipi XIII, VIII e XVIII. Un mix di musica, negozi aperti e spumante a Ostia, all'Infernetto, a Tor Bella Monaca e a Castel Di Guido, su iniziativa del Campidoglio (Assessorato Attività Produttive) con Zètema Progetto Cultura. A piazza Anco Marzio (Ostia) si comincia con il gruppo “Clave Cubana”, poi concerto dei Tiromancino. All’Infernetto, nel Teatro Tenda allestito all’interno del complesso commerciale Parchi della Colombo, si esibiscono Marco Masini e i comici di Zelig. Nel XVIII Municipio il Capodanno è fuori porta: resta aperta l’azienda agricola capitolina di Castel di Guido, con il suo punto vendita di prodotti biologici, e a scaldare la serata ci sono Luca Barbarossa e Serena Abrami.A Tor Bella Monaca, infine, concerto di Max Gazzè presso il parcheggio del centro commerciale Le Torri. Tutti gli spettacoli del Capodanno in periferia cominciano alle 22, proseguono fino al brindisi per l'anno nuovo e sono naturalmente gratis. Si completa così, sottolinea l'assessore Davide Bordoni, "l'offerta del Capodanno targato Roma Capitale, congiungendo nella stessa serata tutto il territorio capitolino", con "i riflettori accesi dal centro alla periferia".Festa in tutta la città, dunque, ma con un occhio speciale rivolto alla sicurezza: per la notte di San Silvestro il Campidoglio attiva un'unità di crisi presso la Sala Sistema Roma a largo Giovanni da Verrazzano 7, "per il monitoraggio degli eventi legati ai festeggiamenti e la gestione di eventuali criticità". L’unità, "composta da rappresentanti delle strutture capitoline, delle società municipalizzate e delle società incaricate dei pubblici servizi, si costituirà alle ore 15 del 31 dicembre, fino al termine degli eventi". Predisposto anche - informa Giorgio Ciardi, delegato capitolino alla Sicurezza - un piano straordinario: "800 uomini della polizia Roma Capitale, divisi in 300 pattuglie, monitoreranno il centro storico e le zone della città interessate dalle manifestazioni per l’arrivo del nuovo anno. Inoltre, per la vigilanza nella zona centrale dove si svolgerà il tradizionale concerto dei Fori Imperiali, il personale dell'Ares 118 assicurerà una rete di protezione sanitaria articolata in quattro settori: via dei Fori Imperiali- Piazza del Colosseo, Piazza San Marco - Piazza Venezia , Piazza del popolo, Piazza di Spagna e via del Corso, Stazione Termini - largo di Torre Argentina".
I risparmi sulla tavola di Natale dipendono dalla rinuncia degli italiani alle mode esterofile'. Così Coldiretti sull'indagine Swg riguardo ai consumi per le festivita'. ''Caviale, ostriche, salmone o ciliege e pesche fuori stagione sono state abitudini pagate a caro prezzo nel passato'', afferma l'organizzazione. Oggi, l'aumento degli acquisti di prodotti made in Italy, ''magari a chilometri zero'', cambia la tendenza. ''Quasi tre italiani su quattro (73 per cento) intendono acquistare per il Natale 2011 prodotti nazionali e addirittura il 33 per cento intende regalare prodotti alimentari locali a chilometri zero e il 28 per cento prodotti biologici''. Per Coldiretti, a giocare un ruolo fondamentale in questo cambiamento, è la crisi. ''L'84 per cento degli italiani frena i propri impulsi alla ricerca della miglior convenienza nel rapporto prezzo e qualità dei prodotti e dei punti vendita - sottolinea l'associazione -. Di fatto si allungano i tempi sia per la ricerca dei regali che per la scelta dei prodotti da utilizzare per imbandire i tradizionali cenoni, che secondo le stime di Confesercenti saranno più poveri del 19 per cento, con una spesa per la cena della vigilia e per il pranzo di Natale pari a 2,3 miliardi''. In queste festività, afferma Coldiretti, ''si assiste, all'affermarsi di uno stile di vita che riduce gli eccessi e gli sprechi, ma è attento alla qualità e alla sicurezza dell'alimentazione''. Saranno più frequenti, dice Coldiretti, i mercatini di Natale, dove acquisteranno i loro regali quasi dieci milioni di italiani . ''Tra i prodotti più gettonati, immancabili sono lo spumante e i dolci tipici del Natale, con la tendenza a riscoprire quelli più artigianali della tradizione regionale'', conclude Coldiretti.
Entro fine mese saranno oltre 50 milioni i turisti ad avere visitato New York nel 2011. Ad annunciare il record storico raggiunto dalla Grande Mela è stato il sindaco, Michael Bloomberg. "Essere ospiti del mondo non è una novità per noi, ma lo è il numero di visitatori a cui abbiamo dato il benvenuto negli ultimi anni", ha detto il primo cittadino in una cerimonia a Time Square. La città, ha aggiunto Bloomberg, ha raggiunto il traguardo un anno in anticipo rispetto ai programmi. Come ricorda Cnn nel 2011 New York è stata la maggiore destinazione turistica degli Stati Uniti. Il settore della ristorazione e dell'accoglienza turistica sono i primi ad aver beneficiato dell'aumento del flusso turistico, che ha portato un indotto di 48 miliardi di dollari sulla città. Per celebrare il traguardo il sindaco ha reso omaggio ai neosposi inglesi Craig e Lucy Johnson come 50milionesimi turisti di New York. I Johnson sono stati premiati con il "biglietto d'oro", con cui potranno fare spese in città e andare a vedere gli spettacoli di Broadway per migliaia di dollari. La coppia ha fatto parte dei 10,1 milioni di turisti internazionali che quest'anno hanno passato le vacanze a New York, mentre altri 40,1 milioni di turisti provenivano dagli Stati Uniti.
Hong Kong ha elevato il suo livello di allerta sull’influenza aviaria a ”serio”, il valore corrispondente alla terza tacca di una scala di cinque. L’allarme è stato diffuso dopo la conferma della morte di tre volatili portatori del virus dell’aviaria, l’H5N1, e per cercare di identificare nel più breve tempo possibile il focolaio del contagio, York Chow il direttore del Servizio sanitario pubblico di Hong Kong, ha decretato un embargo provvisorio di almeno tre settimane su tutte le importazioni di pollame vivo, ha bloccato la vendita di volatili non macellati, e ha ordinato l’immediata soppressione di 17.000 polli. A Hong Kong esistono trenta allevamenti di polli, e anche se il virus è stato identificato nel mercato di Cheung Sha Wan, non è ancora chiaro se i volatili infetti siano stati importati (dalla Repubblica popolare) o meno. A far aumentare il livello di preoccupazione in città vi è poi stata la conferma della morte di altri due uccelli per influenza aviaria. Nella piena consapevolezza dei danni che l’allarme aviaria potrebbe creare sia sul piano commerciale sia dal punto di vista della diffusione della paura, York Chow ha spiegato che Hong Kong non può permettersi di non mettere in pratica tutte le misure necessarie a identificare e isolare il focolaio di aviaria, per salvaguardare la sicurezza della metropoli e dell’intera regione. Ecco perché anche le due scuole all’interno delle quali sono stati trovati i volatili morti per aviaria, una gazza orientale e un gabbiano, sono state chiuse per disinfestazione. “In città”, ha ricordato Chow, “nessuno ha dimenticato che la Sars, nel 2003, ha tolto la vita a 500 persone nel mondo, ma altre trecento sono morte soltanto a Hong Kong. Nel 2009, 300 sono state messe in quarantena dopo aver contratto l’influenza suina. E oggi vogliamo fare il possibile per evitare che si possa diffondere una nuova epidemia. Anche perché di aviaria sono già morte sei persone, nel 1997, l’anno in cui la malattia venne isolata in laboratorio, e 1,3 milioni di polli furono abbattuti per tenere sotto controllo il contagio”. Agli ospedali è stato chiesto di mantenere un contatto diretto con le autorità nel caso in cui si ritrovassero a dover ricoverare pazienti che potrebbero essere stati in contatto con il virus dell’aviaria, mentre tutte le persone che lavorano al mercato di Cheung Sha Wan verranno tenute sotto osservazione per un paio di settimane.
L'Istat ha pubblicato i dati relativi alla diffusione di Internet in Italia, confrontandoli con quelli degli altri Paesi europei. Il Belpaese si colloca solamente al 22esimo posto (con una percentuale del 62%) per numero di famiglie che accede al Web da casa (la media è del 73%). Un dato modesto che ci posiziona nella stessa fascia della Lituania. Sorvolando su queste percentuali scoraggianti, analizziamo altri dati della ricerca dell'Istat dai quali emerge che il 48,1% di chi utilizza il Web ha un profilo su un social network, percentuale che sale al 76% se si analizzano i giovani fra i 15 e i 24 anni. Elevate le cifre relative alla tipologia di utilizzo della Rete: 80,7% per controllare la posta elettronica, 68,2% per reperire informazioni, 52,7% per chattare o scrivere su un forum. Cresce, infine, anche il numero di persone che sfrutta Internet per acquistare beni o servizi: 26,3%.
È record per le esportazioni italiane verso la Thailandia: secondo i dati forniti dall’Ufficio Ice di Bangkok, nell’ultimo mese di novembre l’export ha superato i 200 milioni di dollari, portando così il valore cumulato nei primi 11 mesi dell’anno ad oltre 1,9 miliardi di dollari. L'incremento, spiegano da Bangkok, è stato determinato principalmente dalle esportazioni di beni strumentali, che crescono di oltre il 55% su base annuale e che rappresentano oltre la metà delle esportazioni totali. Inferiore ma consistente (+27%) la crescita delle esportazioni italiane di materie prime e semilavorati, che costituiscono circa un quarto delle esportazioni totali. Ottima la crescita delle esportazioni anche nel comparto dei beni di consumo (+36%), che rappresenta circa il 20% del totale. Nonostante questi risultati, l’Italia resta il 24mo fornitore del Paese, con una quota di poco meno dell’1%.
Parte oggi il Btp-Day ovvero il giorno in cui è possibile acquistare i titoli di stato, senza pagare le commissioni in banca; A questa “storica” giornata,ne seguirà un’altra il 12 di Dicembre. Altroconsumo però si è posta una domanda interessante ovvero: “Rinunciare per un giorno alle commissioni di acquisto di Btp e Bot è davvero così utile per le casse del Tesoro?”; La risposta è davvero sorprendente e in parole spicciole sostiene che non conviene. Ma perchè?. Anzitutto Altroconsumo afferma che rinunciare alle commissioni d’acquisto è una decisione volontaria e dunque non è detto che tutte le banche aderiscono, questo vuol dire “state attenti e chiedete prima”, e poi Altroconsumo sostiene che si tratta di una operazione di Marketing, cioè per spiegarci meglio, essendo le banche stesse ad avere nel portafoglio ingenti quantitativi di titoli di stato, questo vuol dire che un rientro, seppur piccolo e invisibile, ci deve essere. Ma la cosa che ha sorpreso di più è che se paradossalmente l’iniziativa dovesse avere un grande successo, il prezzo dei titoli potrebbe salire rendendo nullo il vantaggio dell’abolizione della commissione.In poche parole è inutile correre in banca a comprare i titoli di stato.
Sono morti per infarto a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro. Due fratelli di Catania, Guido e Alberto Mario Garofalo, di 45 e 54 anni, hanno condiviso un drammatico destino comune. Come ha raccontato il quotidiano La Sicilia, è accaduto domenica, a Nicolosi, nella pineta dei Monti Rossi, dove la famiglia di Guido si stava godendo la bella giornata. Improvvisamente, il più giovane dei due, mentre era a tavola, ha accusato un malore e si è accasciato a terra. Sul luogo, allertato dai familiari, è arrivato anche il fratello del malcapitato, Alberto Mario, il quale davanti alla drammatica scena, si è messo a gridare e a piangere, ha accusato un forte dolore al petto ed è morto. I medici e il personale del 118, chiamati sul posto per soccorrere Guido, hanno tentato di salvarlo, ma non c'e' stato alcunche' da fare.
Il fiume Chao Praya continua a costituire una minaccia, il monsone di questo ottobre 2011 é considerato il più pericoloso e devastante degli ultimi cinquant’anni e i tempi necessari affinché l’acqua si ritiri potrebbero essere molto lunghi, si parla di sei settimane. Quarantadue giorni durante i quali gli abitanti delle zone colpite saranno costretti a sopravvivere come possono, a mettere in salvo il salvabile. I media parlano di dispersi, di centinaia di morti, mostrano immagini drammatiche ed apocalittiche. Eppure anche a Bangkok la vita va avanti, in qualche modo, in un combattimento all’ultimo sangue contro la forza della natura. Dunque, Bangkok è salva. Almeno il suo centro commerciale. E’ così al sicuro che il governo ha deciso di non estendere la vacanza pubblica che scade alla mezzanotte di domani, 31 ottobre. A nulla sono valsi i moniti del Centro per le operazioni di soccorso dell’alluvione detto FROC. I miliardi di metri cubi d’acqua attesi dal centro nord e dallo straripamento del Chao Praya per l’innalzamento delle maree, improvvisamente non sembrano più un problema così grave, e le dighe create per deviare le acque a est e ovest della metropoli hanno funzionato. Almeno per i più fortunati. Il sistema di controllo dei khlong, i tradizionali canali di deflusso ridotti negli anni a poche decine, ha, di fatto, evitato che l’acqua in discesa verso l’Oceano si distribuisse su tutta la superficie metropolitana, sacrificando alcune periferie e anche siti importanti per l’industria, diventati d’un colpo depositari dell’intero ammontare delle acque in discesa libera. Non un sacrificio a danno dei poveri per favorire i ricchi, ha detto fin dai primi giorni dell’emergenza la premier Yingluck Shinawatra, ma in nome del “benessere di tutti”. Nel frattempo centinaia di persone si impegnavano a deviare il corso del fiume Chao Phraya: una diga improvvisata fatta di uomini e sacchi di sabbia. Le autorità hanno avvertito gli abitanti che vivono lungo il corso d’acqua di tenersi pronti a sgomberare in caso di avanzata delle inondazioni che invece risparmiano il centro della capitale thailandese.Dall’altra parte del fiume, a Thonburi interi quartieri sono sommersi da acqua fetida, con gravi preoccupazioni per il diffondersi di infezioni. E’ un fatto che il centro di Bangkok sia diventato con gli anni il fiore all’occhiello della capitale e del paese, con i suoi palazzi svettanti e i grandi magazzini, i bar, le attrazioni notturne. Preservarlo dopo i brutti ricordi della semi-guerra civile di un anno fa tra camicie rosse ed ex governo dei democratici, e dopo l’occupazione dell’aeroporto internazionale da parte delle camicie gialle filo-realiste, non era solo una questione di principio, ma di sopravvivenza, quantomeno dell’industria turistica. Gli hotel delle grandi catene alberghiere offrono in questo periodo camere di lusso a prezzi scontati anche del 70% per i turisti che non curanti della situazione vogliono visitare il Regno del Siam. Sta di fatto però che le problematiche ci sono ed esistono soprattutto per una mancanza di attività dell’informazione. Il governo da una informazione ma alcuni membri dello staff o dell’opposizione ne fornisce altre, le Tv corrono dietro a questa o quella conferenza stampa senza però dare il vero ed indicativo contenuto su cosa fare e dove andare. I mezzi a disposizione sono molti e tanti sono anche i militari e volontari impegnati ma è proprio il loro modo “thai” di prendere tutto alla leggera e con estrema calma che rende in queste situazioni ancora più drammatica la situazione in generale. Gli uffici, come le scuole e gran parte delle università sono chiuse fino al 1 novembre, una “vacanza” ordinata dal Governo per permettere alla popolazione di non buttarsi nel traffico estremamente caotico cittadino e per permettere altresi di raccogliere le loro cose e fuggire da un parente lontano dal centro delle alluvioni, nella speranza che fin da domani si possa tornare quanto meno alla normalità ed il ripristino dei servizi come quelli consolari, permessi di lavoro ecc. I danni sono al momento ingenti e l’emergenza non è certamente finita, si parla di una riduzione del prodotto interno lordo di oltre il 3%, quasi azzerando la crescita di questo anno ma alla fine i conti saranno molto più dettagliati e l’ammontare dei danni avrà forti ripercussioni anche in borsa.
Le forze militari del Consiglio di transizione libico hanno annunciato di aver conquistato le ultime posizioni tenute dai pro-Gheddafi a Sirte. "Sirte è stata liberata. Non ci sono più forze di Gheddafi - ha detto il colonnello Yunus Al Abdali, capo delle operazioni nel settore est della città -. Stiamo dando la caccia ai suoi combattenti che stanno cercando di fuggire". Il Rais è stato fermato poco prima che potesse fuggire e dalle prime informazioni sembra sia stato ucciso nel conflitto a fuoco. Il corpo del Rais in questo momento è in fase di trasferimento verso Misurata dove la gente è scesa in piazza in festa dopo 40 anni di dittatura. Trovato in una buca, il Rais avrebbe implorato di non sparare ma la concitazione delle affermazioni rilasciate in questi momenti dalla tv araba e i responsabili della liberazione del Paese non sono ancora confermate. Folcloristico, pazzo, geniale, assassino: sono alcuni degli attributi piu" ricorrenti, assegnati tutti in periodi diversi al giovane capitano dell'esercito libico - aveva 27 anni nel famoso 1 settembre '69 - autoproclamatosi successivamente ''leader della Rivoluzione Verde" e teorico della "Terza via", alternativa al capitalismo e al marxismo messa a punta nel 1977 e descritta nel "Libro Verde", opera politica di riferimento che nella sua vita Gheddafi ha affiancato a produzioni letterarie di scarsissimo successo. Nemico acerrimo - forse piu" per definizione che in realta" - di Israele è anche elaboratore della teoria secondo la quale solo la creazione di 'Isratine', un paese unico abitato da palestinesi ed israeliani possa portare la pace in Mo. Aiutato dagli Stati Uniti ad assumere il potere nel '69, in un paese ricco di petrolio e strategicamente importante del Mediterraneo, Muammar Gheddafi, ispirato nelle sue scelte politiche dal leader rivoluzionario egiziano Gamal Abdel Nasser, comincio' qualche tempo dopo ad essere indicato come il finanziatore di gruppi terroristici come l'Ira e il palestinese Settembre Nero, e l'organizzatore di attentati epocali, come quello di Lockerbie (21 dicembre 1988), che provocò 270 morti a bordo di un 747 nei cieli della Scozia, o quello che causò altre 200 vittime su un jet francese in volo sull'Africa nel settembre '89. Per ordine di Ronald Reagan il 15 aprile '86 bombardieri Usa avevano lanciato bombe sul bunker nel quale ancora oggi si ritiene Gheddafi sia asserragliato, a Bab el Azizia, provocando la morte di una bambina di due anni, sua figli adottiva. Nella contrastata storia dei rapporti della 'Guida' libica con l'Occidente, una data nera per gli italiani è quella del 7 ottobre 1970 - giorno dell'espulsione di 20 mila connazionali che risiedevano in Libia dal periodo della colonizzazione ed avevano accumulato proprieta" - indicato poi dal leader libico come "il giorno della vendetta". Ma la corrente alternata dell'ostilita" con il resto del mondo subi" un arresto nel 2004, quando Gheddafi, sollecitato da Washington e da Roma, decise di liberarsi delle sue "armi di distruzione di massa", inviando negli Stati Uniti navi con a bordo le centrifughe per l'arricchimento dell'uranio che aveva acquistato per dotarsi dell'arma atomica. ''Il comando del Cnt riferisce che Sirte e' stata liberata, questo comporterebbe la fine delle ostilita' dal punto di vista dell'avvio del governo provvisorio. E' una grande notizia, non solo e' finita la missione ma finisce la fase di transizione''. Lo ha detto il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al termine della presentazione del calendario 2012 dell'Esercito. ''La norma che si sono dati prevede che dalla conquista di Sirte e dalla fine delle ostilita' - ha aggiunto La Russa - passino non piu' di 30 giorni per la nascita del governo provvisorio, dunque non piu' del Comitato. Il governo provvisorio dara' a sua volta spazio ad un governo democraticamente eletto''. ''Si apre - ha concluso La Russa - semmai, ma dovra' decidere il Parlamento, la questione di come aiutare la crescita del nuovo governo libico''. L'assalto finale alla città portuale è scattato alle otto di questa mattina e si è concluso circa 90 minuti più tardi. Appena prima dell'offensiva, circa cinque camionette cariche di lealisti di Gheddafi hanno cercato di lasciare la città verso la strada costiera, ma sono stati fermati a colpi d'arma da fuoco dalle milizie del Cnt. In questo momento si contano solo sette veicoli delle brigate di Gheddafi lungo la strada che porta a Misurata, "i quali sono stati circondati dai miliziani del Cnt e con i quali hanno ingaggiato un violento scontro a fuoco. Inoltre il resto delle truppe del Consiglio nazionale libico sta perlustrando casa per casa il quartiere numero 2 di Sirte alla ricerca di eventuali cecchini ancora nascosti sui tetti"."Le truppe ancora fedeli al colonnello libico Muammar Gheddafi sono in fuga da Sirte e ora si sta combattendo a 12 chilometri dalla città", ha rivelato un comandante del Cnt libico alla tv araba 'al-Jazeera'. "Questa mattina i nostri uomini hanno conquistato il quartiere numero 2 di Sirte dove da giorni si erano asserragliati gli uomini di Gheddafi - ha spiegato - Una colonna composta da 40 veicoli è quindi fuggita verso ovest ed è stata attaccata dai caccia della Nato che hanno effettuato alcuni raid".Nella sparatoria sono morti almeno una ventina degli uomini rimasti fedeli al Colonnello. Terminata la battaglia, gli insorti hanno iniziato a rastrellare case ed edifici in cerca di altri combattenti dell'ex regime che potevano essere rimasti nascosti in citta'. Almeno 16 lealisti di Gheddafi sono stati catturati, mentre sono state sequestrate ingenti quantita' di munizioni e camion carichi di armi. Sempre questa mattina la tv qatariota aveva parlato della cattura del cugino di Gheddafi, Ahmed Ibrahim, e del segretario di Muttasim Gheddafi, figlio del colonnello.
La situazione in Thailandia è sempre più terribile. L’emergenza scattata dieci giorni fa dalle forti inondazioni che hanno già provocato nel Paese oltre 400 morti e devastazione dal Nord al centro. Le pioggie torrenziali mai così feroci da oltre 60 anni hanno flagellato la terra dei sorrisi in una maniera non prevedibile e che ha colti tutti di sorpresa malgrado questo sia il periodo delle piogge del sud-est asiatico. Le notizie discordanti che si rincorrono da un telegiornale all’altro, mostrano una nazione a pezzi, 3/4 completamente inondata da onde che hanno toccato perfino i 3 metri di altezza nella zona antica di Ayuttaya. Oltre 300 coccodrilli di tre metri sono liberi portati via dalle acque ed è scattata la caccia aperta con un premio di 25 euro per ogni esemplare catturato vivo o morto. Molte ville e case sono sommerse e all’interno ci sono coccodrilli rifugiati in attesa che non si sa quando possa tornare alla normalità. Il Primo ministro insediatosi appena due mesi fa con le prime elezioni libere, aveva fatto sembrare che l’emergenza toccasse solo il nord della thailandia e che il centro nevralgico della Nazione, Bangkok, sia risparmiata dal disastro biblico e dal tracollo finanziario che ne deriverebbe. Poche ore fa proprio il Primo Ministro ha dichiarato che la situazione è più grave del previsto, e l’acqua è arrivata e tonnellate di metri cubi stanno arrivando in giornata a bangkok, i danni al momento contano quasi 100 Miliardi di Dollari americani. Intere fabbriche automobilistiche, fotografiche e tecnologiche sono completamente sommerse dall’acqua e dai detriti, un milione di soldati e volontari lavorano senza sosta giorno e notte da giorni ormai e in gran parte sono riusciti a salvare vite umane e mettere al sicuro risaie, ma la devastazione è paralizzante. Le preghiere dei monaci e del popolo thai si unisce al gran lavoro delle forze dispiegate e dall’assistenza che ora dopo ora vengono fornite dai paesi di mezzo mondo, Giappone, l’europa e i marines americani stanno collaborando insieme alla popolazione a mani nude per costruire un muro di cinta che salvi quello che rimane intorno alla capitale che ora dovrò affrontare le 48 ore più dure.
Migliaia di fan e entusiasti della 'mela col morso' si sono messi in fila, alcuni per giorni, davanti ai negozi Apple di Londra per poter acquistare l'ultimo gioiello della casa di Cupertino, l'iPhone 4S, ma anche per un "ultimo omaggio" al fondatore Steve Jobs, morto la scorsa settimana di cancro al pancreas. Nel punto di vendita a Covent Garden, che ha aperto alle 8, un serpentone di clienti si era formato durante al notte e i primi fedelissimi sono stati accolti sulla porta ad commessi con la maglietta azzurra che li hanno applauditi e festeggiati sbattendo le mani con un 'hi-five'. "E' commovente, specialmente in questa occasione", ha detto Maria Yasianetskaya, 26 di Londra: "E' come un ultimo omaggio che possiamo fare a Jobs". Apple ha rilasciato ufficialmente il nuovo sistema operativo mobile iOS 5 che potrà essere installato come aggiornamento su iPhone 3GS, iPhone 4 (GSM e CDMA), iPod touch di terza o qurta generazione e ovviamente iPad e iPad 2. Sul nuovo iPhone 4S invece iOS 5 sarà installato fin dalla prima accensione. Newstand invece gestisce le sottoscrizioni ai vari giornali e magazine dell'utente mentre il promemoria riesce anche a gestire appuntamenti e avvisi in base alla località in cui ci si trova. Non manca l'integrazione migliorata con Twitter mentre si può gestire la fotocamera con un doppio click sul tasto home e premendo il tasto volume +. Tra le nuove funzionalità importanti che iOS 5 porta con sé c'è il servizio di cloud computing chiamato iCloud che permette di sincronizzare dati di qualunque genere (come foto, etc.) oltre a permettere un ripristino delle applicazioni nel caso il dispositivo venga riportato alle condizioni di fabbrica. iOS 5 ha introdotto su iPhone, iPad e iPod Touch più di duecento nuove feature, e una delle novità fondamentali introdotte è iMessage. Il nuovo sistema operativo era stato annunciato a giugno all’ultima apparizione di Steve Jobs ed è il maggior aggiornamento per iOS mai rilasciato dalla Apple. I message dovrebbe mandare definitivamente in pensione, o almeno l'idea è quella, i cari vecchi e costosi SMS. Gli analisti si attendono un accoglienza record. Se l´iPhone 4 nel primo weekend aveva registrato vendite per 1,7 milioni di unità, il nuovo arrivato dovrebbe sbaragliare tutti i record. Secondo il consenso rilevato da Bloomberg le vendite dovrebbero attestarsi nel range 2-3 milioni, ma secondo alcuni commentatori potrebbe anche essere toccata quota 4 milioni.
Steve Jobs, il 'visionario della Silicon Valley' è morto a 56 anni. Lo scorso 25 agosto aveva annunciato le sue dimissioni irrevocabili da amministratore delegato dell'azienda che ha fondato e che dall'orlo della bancarotta ha portato nell'Olimpo delle grandi. Quarantun giorni dopo è arrivata la tanto temuta quanto attesa notizia. A finirlo è stato quel male che per anni lo ha tormentato e lentamente consumato. Ma che non gli ha impedito di continuare a esercitare la sua straordinaria leadership e genialità. Caratteristiche che lo hanno portato, con le sue invenzioni, a rivoluzionare la vita di milioni di persone. Con l'iPhone e l'iPad ha realizzato il suo sogno del 'piccolo schermo', di un mondo al di la' del computer e senza Windows. Non a caso il sorpasso sulla rivale Microsoft per valore di mercato e' oramai da tempo compiuto. Sempre il Financial Times lo defini' ''la prima rock star dell'industria high-tech'' per la sua abitudine - oramai copiata da tutti - di presentare ai suoi fan tutte le novita' della casa dal palco di un teatro. Ma anche per aver portato Apple in Borsa a soli 25 anni: prima di quanto non abbia fatto Mark Zuckerberg con Facebook. Qualcuno lo ha descritto come un 'tiranno' nei confronti dei suoi collaboratori e dipendenti. Ma la verita' - spiega la maggior parte degli osservatori - e' che in un momento di grande crisi economica e occupazionale in America, Jobs, a differenza di tutti gli altri Ceo, ha continuato a creare posti di lavoro. E probabilmente la Apple ne continuera' a creare ancora malgrado la morte del suo 'genio', grazie alla sue ultime creature: l'ultimo modello di iPhone, presentato appena ieri, e la terza terza generazione dell'iPad che dovrebbe vedere la luce all'inizio del prossimo anno. Sulla home page del sito di Apple c'è solo una foto, con la scritta "Steve Jobs, 1955-2011". E' il modo con cui il colosso di Cupertino ricorda l'amministratore delegato scomparso ieri sera. Cliccando sulla foto, compaiono poche parole, quelle che Tim Cook ha scritto in una lettera ai dipendenti, ai quale l'amministratore delegato si è rivolto chiamandoli "team", squadra: "Abbiamo perso un visionario e un genio creativo e il mondo ha perso un meraviglioso essere umano. Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con Steve ha perso un caro amico e un mentore capace di dare ispirazione. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sarà per sempre alle fondamenta di Apple". Considerato e con merito, uno dei più grandi uomini del secolo, Steve Job ha davvero trasformato in maniera evidente la vita e la tecnologia dell'essere umano. Persino il Presidente degli Stati Uniti D'America gli rende omaggio: " Il mondo perde un visionario". Il web è sconvolto e ogni minuto che passa commenti, saluti e rispetto sotto forma di pagine web e di notizie sta girando il mondo e lo scuote perchè davvero questa è una tristissima giornata per tutti. Steven Paul Jobs nasce a San Francisco, il 24 febbraio del 1955, da madre americana e padre siriano, ma fu subito dato in adozione a Paul Jobs e alla moglie Clara. Dopo il diploma a Cupertino nel 72, Steve si iscrisse al college, da cui sarebbe uscito solo pochi mesi dopo. Nel 74 Jobs arriva all'Atari di Nolan Bushnell, un altro "big name" nella storia della tecnologia. E ci arriva insieme ad un amico che da lì a poco sarebbe diventato un socio importante, Steve Wozniak. Insieme lavorano sulla scheda logica di Breakout, il famoso videogioco della pallina che abbatte un muro sovrastante, respinta da una racchetta. Ma il rapporto con l'Atari dura poco, e nel 1976 è già tempo per i due Steve di fondare la Apple Computer. Dopo un anno arriva il primo prodotto, l'Apple II, con cui la startup raggiunge il primo milione di dollari e poco dopo, grazie al successo di altre versioni di quella piattaforma, l'azienda si quota in borsa. Siamo già negli anni 80 quando Apple, viste le ricerche e i risultati di Xerox nello sviluppo di interfacce utente basate sul sistema Wimp (Windows, Icons, Mouse, Pointer, finestre, icone, mouse e freccina), decide di investire in un prodotto informatico di massa nelle intenzioni rivoluzionario: addio tastiera e comandi scritti, ecco il mouse, menu e puntatori. Il primo risultato si chiama Apple Lisa, è un buon prodotto e ancora oggi ambito dai collezionisti. Ma non è un successo commerciale, al contrario del prodotto che ne erediterà l'impostazione, il Macintosh. Un'idea prima che un prodotto, con il focus dell'esperienza utente puntato sui documenti, e non sulle applicazioni, anticipando il "this changes everything", lo slogan "questo cambia tutto" che Jobs l'innovatore sottoscriverà più avanti negli anni. E' il 1984 e il successo del Mac, che si vende bene anche grazie a interessanti opzioni di valutazione del Lisa più una piccola somma, mette il sale sulla coda a tutta l'industria. Tutti propongono sistemi con mouse e icone, Atari, Acorn, Commodore. E anche Microsoft, che nell'85 lancerà la prima versione di Windows, inguardabile, ma l'azienda di Redmond avrà tempo per riparare, e diventare il primo produttore di sistemi operativi "Wimp" del pianeta. Il boom del Mac coincide con il successo personale di Jobs, ma a distanza di poco tempo dal lancio del Mac, lo scenario per Steve cambia. Wozniak abbandona la Apple e John Sculley, amministratore delegato dell'azienda, allontana lo stesso Jobs a causa della caduta a picco delle vendite del Macintosh, dovuto secondo l'ad all'interesse di Jobs per altri progetti che lo portano a trascurare il prodotto di punta di Apple.
Senza dubbio l’attesa più estenuante dell’anno è stata la presentazione avvenuta ieri in california del nuovo ma esteticamente uguale iPhone 4S. Il cellulare computer divenuto ormai da quattro anni uno status simbol che fa letteralmente impazzire grandi e piccini è stato presentato come il migliore di sempre! Questo è quello che lo slogan di presentazione appariva nei cartelloni pubblicitari e nei siti internet Apple di tutto il mondo ed è sicuramente una realtà, ma una nota stonata c’è stata purtroppo. Il design del nuovo iphone è identico esteriormente al già famoso e iper-venduto in tutto il mondo iPhone 4. Stesso display, stessa scocca, stessi bottoni e stessa risoluzione dello schermo retina. All’interno invece è completamente trasformato con una serie di novità anche molto interessanti. Il motore e cuore del telefono è un A5 dual core, lo stesso processore montato sul famoso iPad 2, prodotto di punta della Apple come tablet del “secolo”. Una rivoluzionaria macchina fotografica posteriore che passa dall’attuale 5 Milioni di pixel ad 8 Milioni con cinque lenti all’interno ed un nuova focale da professionisti f 2.4, valori che letteramente spiazzano la maggior parte delle macchine fotografiche compatte attuali. La grande nuova lente è sicuramente il pezzo forte dell’iPhone 4S, introdotto lo zoom anche video che può vantarsi di essere il primo dispositivo a fare video HD 1080, stiamo parlando di altissima risoluzione con possibilità di fare montaggi video in diretta e poi pubblicare su facebook o twitter e youtube il filmato formato cinema a 30 frame. E’ il primo Word-Phone, telefono mondiale, perchè offre tutte le tecnologie cellulare del momento, funziona in qualsiasi parte del pianeta, senza problemi di ponti radio e di linee speciali, altro punto interessante è la disposizione di non una ma ben due antenne per assicurare la qualità del segnale anche in zone non totalmente coperte e togliere ogni dubbio definitivamente dal fastidioso problema poi rientrato di un presunto “antenna gate” che lo scorso anno aveva fatto uscire per la prima volta comunicati stampa di Apple e l’ormai ex guru Steve Jobs in persona per chiarire il problema antenna. Il nuovo sistema operativo IOS 5 che sarà disponibile gratuitamente dal 12 ottobre, presenta una grande novità, l’assistente personalizzato. L’assistente vocale di iPhone 4S si presenta con un look leggermente retrò. La funzionalità è stata in questi giorni discussa e presentata da molti rumors ma ora è realtà. Con Siri potremo ascoltare i nostri sms e dettarli. Potremo ascoltarli direttamente dall’anteprima di iOS: senza utilizzare le mani! Potremo chiedere a Siri di scrivere i nostri SMS e ci dovremo solo preoccupare di dettarli. Inoltre Siri ci donerà la possibilità di utilizzare istantaneamente servizi come Wikipedia e Wolfram Alpha, permettendoci di ricercare qualsiasi cosa. Praticamente il frutto dei film di fantascienza che per anni abbiamo visto al cinema ora sarà possibile dialogare con il proprio iPhone 4S. Una considerazione importante però da fare è la mancata uscita dell’iPhone 5. Il mancato annuncio del tanto atteso iPhone 5 con display di dimensione più grandi e dal design completamente rinnovato ha deluso tantissime persone e anche tanti degli addetti ai lavori. Per la prima volta a cupertino si è sentito un tiepido applauso al calar del sipario, e in borsa subito dopo l’annuncio apple stessa ha perso il 5% cosa mai accaduta in passato. Il prodotto senza mezzi termini ha lasciato l’amaro in bocca pensando soprattutto al personale Apple grandi esperti di Marketing nella loro lungimiranza ritengano una modesta riedizione dell’iPhone4 più che sufficiente per vendere milioni di prodotti e soprattutto per continuare ad essere avanti alla concorrenza che, come nel caso Samsung, copiando pesantemente i prodotti Apple, sta togliendo una nicchia di nuovi clienti ad Apple. Da non sottovalutare che per la prima volta il nuovo CEO Tim Cook, appena succeduto al mitico Steve Jobs si presentava in pubblico e di certo non è stato un bene aprire le danze con un prodotto che i veri consumatori ritengono bello ma non magico. Prezzi Il nuovo iPhone 4S uscirà negli stati uniti ed in altri paesi come Francia, Germania in Europa il 14 Ottobre. In Italia sarà disponibile invece solamente il 28 Ottobre. Per il momento non sono stati pubblicati prezzi del prodotto nelle varie fasce da 16GB, 32GB e il nuovo modello da 64GB in colorazione bianco o nero. Sul sito internet francese è apparso il prezzo di € 649 per il modello con 16GB, il resto mano a mano verranno decisi dal solito “cartello” che le compagnie telefoniche ormai attuano da anni. L’Italia non ha pubblicato neanche il prezzo del 16GB, segno come al solito che prima si vuole vedere cosa fanno gli altri e poi decidere il prezzo definitivo del prodotto. Ovviamente, pochissimi giorni prima della distribuzione italiana, sarà possibile visionare i vari pacchetti e le varie offerte di ogni singola compagnia telefonica. Volendo dal 7 Ottobre sarà possibile prenotare già il vostro iPhone 4S direttamente sul sito internet Apple.it