Harvey Weinstein: tutta la storia in un documentario della BBC

Harvey Weinstein sarà protagonista, suo malgrado, di un film che non avrebbe mai prodotto: quello sulla sua vita. La BBC ha appena annunciato la realizzazione di un documentario “definitivo” sull’intera vicenda che ha visto come protagonista il produttore americano. Il documentario, di circa 90 minuti, sarà prodotto da Simon e Jonathan Chinn della Lightbox. Il titolo provvisorio del film è “Weinstein”, e andrà in onda in tv ma uscirà anche nelle sale, per permettere alla pellicola di concorrere agli Oscar e ai Bafta. Nel documentario ci saranno anche le interviste delle attrici che hanno sollevato lo scandalo: Rose McGowan, Asia Argento, Salma Hayek e Ashley Judd, tutte molestate o costrette a subire richieste di tipo sessuale dall’ex capo della Miramax. La regia è affidata a Ursula MacFarlane, già autrice di altri documentari e serie tv. La BBC ha dichiarato che il film non sarà pronto prima di un anno, anche perché, oltre alle interviste alle attrici, che racconteranno per filo e per segno le vicende che riguardano Weinstein, ci saranno anche molte testimonianze di giornalisti, produttori, attori, registi coinvolti nello scandalo. A parlare saranno anche alcuni che non si sono ancora esposti in prima persona. Nel frattempo, a Hollywood è stata istituita una commissione antimolestie e per la parità sui luoghi di lavoro. L’idea è stata di Kathleen Kennedy, produttrice di Star Wars. Gli ultimi scandali sessuali che hanno investito l’industria cinematografica hollywoodiana hanno drasticamente cambiato lo stile di vita delle aziende americane. L’effetto Weinstein ha ridisegnato le regole aziendali e, soprattutto in vista delle festività natalizie, molte companies hanno adottato un regime di “tolleranza zero”, abolendo l’alcol nelle feste e vietando baci non richiesti, anche se semplicemente di auguri. Stop anche ai sexy Babbi Natale, sia uomini che donne, e anche a barzellette o battute ritenute sessiste o troppo spinte. Insomma, i party di Natale 2018 saranno sicuramente i più noiosi della storia. Intanto Meryl Streep ha risposto a Rose McGowan, che l’aveva accusata di non aver parlato e di protestare tardivamente, per di più in maniera silenziosa, contro Weinstein. La Streep ha detto di non aver parlato prima, semplicemente perché non sapeva: «Mi ha addolorata essere attaccata da Rose McGowan sui titoli dei giornali lo scorso weekend, voglio farle sapere che non conoscevo i crimini di Weinstein, non li conoscevo negli anni novanta quando lui l’aggredì, o nei decenni successivi quando aggredì altre. Non sono in silenzio volutamente. Non lo sapevo. Non approvo tacitamente lo stupro. Non lo sapevo. Non mi piace che le giovani donne vengano molestate. Non ne sapevo nulla. Non so dove abiti Harvey, né ha mai visitato la mia casa. Non mi ha mai invitata in una sua camera d’albergo». Inoltre, l’attrice si è detta molto amareggiata per l’attacco da parte della McGowan: «Mi dispiace tantissimo che mi veda come avversaria, perché siamo insieme, unite a tutte le donne della nostra industria, e combattiamo lo stesso nemico: uno status quo che vuole a tutti i costi riportarci indietro ai vecchi tempi, quando le donne venivano usate, abusate ed escluse dai livelli più alti dell’industria in cui si prendono le decisioni. È lì che venivano concordati gli insabbiamenti. Quelle stanze vanno disinfettate e integrate, per far sì che qualcosa inizi a cambiare».

Fonte: SKY NEWS