Di Maio non incontrerà Calenda per un confronto. L’esponente dem: “Non sai fare il ministro”

Domani Luigi Di Maio non incontrerà Carlo Calenda. L’esponente di Siamo Europei aveva richiesto un faccia a faccia con il leader pentastellato dopo che nel Blog delle Stelle era stato pubblicato un articolo in cui veniva criticato l’operato dell’ex ministro dello Sviluppo economico. Il post, intitolato “Tutti i disastri di Carlo Calenda”, lo attaccava da vari punti di vista, ad esempio chiedendo che cosa ci facesse un ex Confindustria, vicino a Luca Cordero di Montezemolo, in un partito di sinistra che dovrebbe stare dalla parte di operai e lavoratori, e definendolo come “il peggior ministro dello Sviluppo economico di sempre“. Calenda aveva replicato: “Luigi Di Maio invece di mandare i tuoi avatar in giro a scrivere fesserie ci facciamo un bel confronto? Ci vediamo martedì al tuo Ministero alle 11? Basta un telefonino per riprendere l’incontro“, aveva affermato. Oggi, tuttavia, l’ex ministro dem ha comunicato, sempre attraverso Twitter, il rifiuto di Di Maio ad un incontro. “Gentile Onorevole Calenda, purtroppo impegni già calendarizzati non consentono al ministro Di Maio di incontrarla domani come da lei richiesto“: queste le parole della segreteria del ministro scritte in risposta alla richiesta di un colloquio e pubblicate da Calenda, che commenta sarcasticamente con un “Surprise surprise“.

L’ex ministro, diventato europarlamentare grazie al boom di voti ricevuti lo scorso 26 maggio, oltre ad aver chiesto un incontro con Di Maio aveva anche pubblicato un video di 10 minuti in cui rispondeva alle accuse dei Cinque Stelle, punto per punto, con dei dati riguardanti la situazione economica durante i governi dem. Definendo il video un tutorial, Calenda forniva una serie di istruzioni per l’attuale ministro dello Sviluppo economico su come svolgere al meglio il lavoro, evidenziando come tutti i parametri fossero andati in rosso dall’arrivo del governo gialloverde a palazzo Chigi. “Di chi è colpa? Di Babbo Natale?“, chiedeva facendo riferimento “al disastro Fincantieri“e “al mancato negoziato tra Fca e Renault“, fra le altre cose. “Anziché dire frasi roboanti vai a fare il tuo lavoro. Ti vuoi leggere una carta? Non riesci ad affrontare nel merito una crisi industriale“, concludeva Calenda.